1 marzo è sciopero dei trasporti

L’azione è resa necessaria dalla grave condizione dei trasporti nel Paese ulteriormente aggravata dalle decisioni che il Governo sta assumendo con il Decreto cosiddetto “Crescitalia”.

Lo sciopero, che riguarderà tutte le attività del comparto trasporti, è proclamato perché il Governo nonostante le ripetute richieste, ha volutamente ignorato il confronto con il Sindacato sulle enormi questioni aperte, avviandosi sulla strada di liberalizzazioni senza regole e istituendo una nuova Authority alla quale sono demandati anche poteri e funzioni proprie del Governo nazionale e di quelli regionali.

Il Paese ha l’inderogabile necessità di riprendere a crescere per cui sono improcrastinabili interventi che introducano nel settore dei trasporti una logica di integrazione, capace di selezionare gli investimenti ed individuare i modelli di gestione, per un sistema efficace ed efficiente, integrato tra le varie modalità, sostenibile dal punto di vista ambientale e capace di regolare la libera concorrenza in un quadro di reali garanzie per i cittadini e per i lavoratori del settore.

La politica integrata dei trasporti è stata ed è tuttora la grande assente nel Paese, lo testimoniano con grande evidenza gli effetti sia il fermo del trasporto merci sulle autostrade che quello dei taxi nelle città.

La manovra cosiddetta “Crescitalia” non contiene al suo interno nessun elemento per cambiare strutturalmente la situazione di disequilibrio tra le modalità di trasporto ne, tantomeno, indicazioni cogenti e/o incentivi alla mobilità urbana del trasporto pubblico locale.

In particolare, il Trasporto Pubblico Locale, sia su gomma che su ferro, richiede certezza e stabilità delle risorse ed un progetto industriale per il settore che determini il superamento della enorme frammentazione aziendale, con la previsione di strumenti di gestione delle ristrutturazioni, in assenza del quale si metterà a rischio la mobilità collettiva nel Paese.

La mobilitazione e lo sciopero generale delle lavoratrici e dei lavoratori dei trasporti mira a:

– Recuperare un confronto di merito con il Governo per rispondere efficacemente alla situazione mediante interventi idonei a creare sistema ed efficienza.

– Rafforzare le regole a tutela del lavoro, a partire dalla definizione dei rinnovi dei contratti di lavoro scaduti anche da oltre tre anni, l’esatto contrario della cancellazione della previsione del contratto nazionale di settore per le imprese ferroviarie contenuta nella manovra.

Modalità di Adesione del Trasporto Pubblico Locale

PERSONALE IMPIANTI FISSI – Le Ultime 4 ore del Turno

PERSONALE ADDETTO ALL’ ESERCIZIO – Dalle 18.30 alle 22.30 (Autobus, Minimetrò, Scale Mobili, Mobilità alternativa e sosta, Navigazione ecc.)

PERSONALE ADDETTO ALLA CIRCOLAZIONE DEI TRENI – Dalle 18,00 alle 22,00 (personale di macchina, di bordo e delle stazioni/dco di Umbria Tpl e Mobilità Spa)

Lo sciopero si svolgerà nel rispetto dei servizi minimi previsti dalla legge e dagli accordi. Sono esclusi dallo sciopero i treni da orario effettuati per conto di Trenitalia.

Perugia, 28 febbraio 2012
Filt-Cgil Fit-Cisl Uilt-Uil
Cristiano Tardioli Bruno Mancinelli Alessandro Emili
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