15 novembre: sciopero generale unitario di 8 ore

SCIOPERO GENERALE PER L’INTERA GIORNATA PER TUTTA L’UMBRIA PER IL GIORNO VENERDI’ 15 NOVEMBRE 2013

MANIFESTAZIONE REGIONALE A PERUGIA CON CONCENTRAMENTO ALLE ORE 9,30 IN PIAZZA PARTIGIANI E CON LA MANIFESTAZIONE CONCLUSIVA CHE AVRA’ INIZIO ALLE ORE 10 IN PIAZZA DELLA REPUBBLICA


CGIL CISL UIL esprimono un giudizio negativo sulla Legge di stabilità presentata dal Governo nazionale, perché non determina la svolta necessaria ad uscire dalla crisi.

Dalla crisi si esce puntando sul lavoro e sulla buona occupazione.

Nella legge di stabilità, e nel confronto che dovrà riaprirsi, occorre che si realizzi:

  • Una effettiva restituzione fiscale ai lavoratori dipendenti e ai pensionati;
  • Una riduzione fiscale alle imprese finalizzata a investimenti e occupazione;
  • Il finanziamento della Cassa Integrazione e la soluzione dell’annosa questione degli esodati;
  • La difesa del Welfare, esso stesso motore di sviluppo, senza il quale non si esce dalla crisi;
  • Misure efficaci di contrasto alla povertà e per la non autosufficienza;
  • La rivalutazione del potere di acquisto delle pensioni;

E’ indispensabile valorizzare il lavoro pubblico; riformare la pubblica amministrazione con l’obiettivo di migliorarne l’efficienza e nel riordino istituzionale destinare risorse alla contrattazione di secondo livello. In questo ambito va sostenuta e rilanciata la contrattazione nazionale di settore favorendo le stabilizzazioni;

Priorità è realizzare le condizioni che diano certezze e occupazione ai giovani, la questione giovanile esige una risposta in termini di lavoro equo e dignitoso.

E’ essenziale che la legge di stabilità determini una riduzione del livello di tassazione, per rilanciare investimenti consumi ed occupazione che non possono crescere se si accentua l’impoverimento di lavoratori e pensionati.

E’ inoltre irrinunciabile che la legge di stabilità compia scelte vere di politica industriale. Occorre potenziare lo strumento dei contratti di solidarietà come elemento fondamentale che impedisca la drammatica ulteriore uscita delle persone dal mondo del lavoro.

In Umbria la crisi del lavoro e dell’economia è sempre più pesante e richiede interventi urgenti.

Per questo quindi è necessario:

  • ridefinire e rafforzare il ruolo del Tavolo dell’alleanza per l’Umbria; potenziando gli strumenti di concertazione e di contrattazione territoriale; anche per rideterminare l’utilizzo delle risorse pubbliche orientandole con maggiore selettività verso progetti innovativi capaci di generare maggiore occupazione, a fronte della nuova programmazione 2014/2020;
  • riformare il tavolo delle crisi presso la Regione strutturandolo come tavolo permanente che si occupa di tutte le crisi in atto e non solo di quelle dichiarate dalle singole aziende (cabina di regia);
  • riaprire un confronto vero con le associazioni datoriali per ridare ruolo alla contrattazione aziendale e territoriale sul versante dell’innovazione di processo e di prodotto;
  • dare priorità alle aziende manifatturiere che definiscono progetti per l’occupazione femminile e giovanile;
  • rideterminare il ruolo di marketing territoriale proprio delle agenzie regionali Sviluppumbria e Gepafin di concerto con la cabina di regia della Regione;
  • rilanciare un’azione unitaria del sindacato sui temi del welfare, nei confronti del Governo regionale e dei Comuni, allo scopo di ridare centralità all’azione di contrasto alle diseguaglianze, alla povertà ed esclusione sociale, che con la crisi si sono notevolmente accentuate anche in Umbria, con il conseguente aumento di domanda sociale, che rischia di rimanere disattesa a fronte di una riduzione di risorse pubbliche destinate al welfare;
  • modulare le politiche fiscali di Regione, Province e Comuni, sulla base di principi di equità e progressività, riducendo il peso per i redditi medio-bassi; sostenere il ruolo e la funzione del trasporto pubblico locale e dei servizi alla persona anche e non solo dal punto di vista della qualità delle infrastrutture, favorendo un processo vero e funzionale di riforma istituzionale;
  • ripristinare risorse per la non autosufficienza come previsto dalla Legge e dal fondo regionale (PRINA).

Per rideterminare le condizioni di una nuova idea di sviluppo è necessario affrontare nel tavolo dell’Alleanza per l’Umbria il tema delle politiche industriali, a sostegno della soluzione delle crisi e di una maggiore incisività nel promuovere azioni nazionali e locali per garantire investimenti e occupazione. Nei confronti del governo nazionale c’è la necessità di promuovere azioni di mobilitazione al fine di rivendicare interventi e risorse nei processi di reindustrializzazione indispensabili per le soluzioni delle tante crisi dei settori produttivi. Per questo si richiede la necessità di rendere agibile l’accordo di programma per l’area ex Merloni (fascia appenninica) l’attivazione delle procedure per una strumentazione a sostegno delle difficoltà del sistema produttivo ternano (riconoscimento dell’area di crisi complessa).

Su questi temi CGIL CISL UIL dell’Umbria si impegnano a costruire una campagna di informazione diffusa attraverso assemblee nei luoghi di lavoro e nelle città più significative.

Su questi punti CGIL-CISL-UIL proclamano lo SCIOPERO GENERALE PER L’INTERA GIORNATA PER TUTTA L’UMBRIA PER IL GIORNO VENERDI’ 15 NOVEMBRE 2013.

LA MANIFESTAZIONE REGIONALE SI SVOLGERA’ A PERUGIA CON CONCENTRAMENTO ALLE ORE 9,30 IN PIAZZA PARTIGIANI E CON LA MANIFESTAZIONE CONCLUSIVA CHE AVRA’ INIZIO ALLE ORE 10 IN PIAZZA DELLA REPUBBLICA.

Perugia, lì 4 novembre 2013
 
CGIL CISL UIL UMBRIA
Comunicati stampa, News CGIL Umbria, slide