2 dicembre: la Flai Cgil Umbria in piazza per il cambiamento

Qualcuno ci vuol far credere che il mondo del lavoro moderno, quello di oggi e quello di domani, sia inevitabilmente basato sul precariato e che per uscire dal tunnel della crisi questo sia inevitabile, accanto ad una riduzione del costo del lavoro a danno dell’occupazione. La redistribuzione della ricchezza verso pochi a danno della massa è un modello di società che noi della Flai e della Cgil abbiamo sempre combattuto e che non accettiamo. 

Nell’ultimo ventennio, abbiamo assistito alla scomparsa del ceto medio italiano, nato negli anni ’60 in virtù del processo di industrializzazione del nostro paese (miracolo italiano). Adesso basta, bisogna riprendere le grandi lotte sindacali che hanno combattuto i nostri padri e che hanno riconosciuto ai più deboli diritti sacrosanti. Dobbiamo assolutamente combattere tutte quelle forme di precariato in vigore nel mondo del lavoro per dare un futuro e creare un domani chiaro e sereno ai nostri figli. 

La riduzione degli innumerevoli contratti di lavoro è un passo necessario, il rafforzamento dei centri per l’impiego è fondamentale. L’assunzione diretta di personale nelle aziende dove il lavoro si basa molto sulla stagionalità, consentirebbe maggiore professionalità dei dipendenti stessi e maggiore tutela in materia di sicurezza. 

Non è più accettabile che una persona, talvolta con famiglia a carico, debba accettare pur di lavorare in un anno decine di assunzioni, anche per una settimana. 

Per questo diamo un segnale di cambiamento, siamo stanchi della politica dei piccoli passi e dell’accontentarsi: sabato 2 dicembre 2017 tutti in piazza con la CGIL a Roma per una seria riforma del sistema previdenziale.

 

Terni, 27 novembre
Paolo Sciaboletta Flai-Cgil dell’Umbria

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