25 Aprile e Primo Maggio: la festa non si vende, si vive

La Filcams Cgil proclama lo sciopero e l’astensione dal lavoro dei settori del commercio per l’intera giornata del 25 Aprile e Primo Maggio.

La Filcams ribadisce la contrarietà alle aperture dei negozi per le prossime festività civili e religiose, e chiedono il rispetto del significato e del valore di queste festività, e dei lavoratori che volessero onorarle.

Le liberalizzazioni degli orari e delle aperture domenicali e festive previste dal decreto

“Salva Italia” del governo Monti si sono rilevate negative e dannose, non hanno prodotto nessun aumento dell’occupazione, nessun aumento dei consumi, ma hanno peggiorato le condizioni di lavoro, aumentato la precarietà e l’assenza di ogni regola nel commercio.

E’ NECESSARIO CAMBIARE LA LEGGE

Per riportare la materia del lavoro domenicale e festivo, e delle aperture commerciali, al confronto tra regione, comuni e le organizzazioni sindacali, per un modello sostenibile del commercio, per città più vivibili, all’insegna della cultura e non del consumo e della mercificazione, e per la difesa dei valori civili e religiosi che queste festività rappresentano.

UNA BATTAGLIA DI CIVILTA’ IN DIFESA DELLA DIGNITA’

 

Martedì 29 aprile 2014 dalle ore 09.30

presso Hotel Europalace

loc. Pian di Porto 144/1 06059 Todi

 

ATTIVO DEI DELEGATI

Liberalizzazioni e lavoro domenicale

Bilancio di un fallimento

CONCLUDE

Maria Grazia Gabrielli

Segretaria Filcams Cgil Nazionale

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