3 dicembre: si fermano i lavoratori del Gas-Acqua

A undici mesi dalla scadenza del contratto unico di settore gas-acqua la trattativa per il suo rinnovo sta attraversando una fase drammatica. Le posizioni delle controparti datoriali oltre a non consentire un dignitoso rinnovo del contratto mettono in discussione quanto costruito con fatica nei precedenti.

Per la Filctem Cgil è giunto il momento di imprimere alla vertenza una spinta decisiva. Per questo venerdì 3 dicembre la Filctem Cgil ha indetto una giornata di sciopero nel settore che in Umbria coinvolgerà circa 1000 lavoratori. Tra le aziende coinvolte dalla protesta nella regione ci sono Umbra Acque, Enel rete Gas, Italgas, Vus, S.I.I., e tutte le consorziate.

Per la Filctem-Cgil i punti qualificanti per chiudere positivamente la vertenza sono:

  • Clausola sociale/Salvaguardia occupazionale

Il testo definito in sede ministeriale deve impegnare le controparti alla sua applicazione, e diventare, in attesa della traduzione in decreto attuativo, parte integrante del CCNL.

Va contrastato l’atteggiamento dilatorio tenuto dalle controparti sul tema della così detta liberalizzazione del settore della distribuzione del gas, anche sugli altri argomenti oggetto della normativa (ambiti territoriali, bandi di gara e contratti di concessione).

  • Fondo Gas

La Filctem ribadisce la propria disponibilità alla definizione di un accordo sul superamento del Fondo Gas, che preveda la contestuale istituzione di un Fondo complementare a capitalizzazione, e nella chiarezza della definizione di un indennizzo che salvaguardi il capitale ad oggi versato dai lavoratori.

  • Salario

La Filctem è contraria a qualsiasi forma di differenziazione salariale fra il comparto idrico e quello del Gas, sia sugli aumenti a regime sia sul montante economico erogato nel triennio.

Così come non è disponibile a nessuno scenario che preva deroghe al CCNL.

La Filctem ribadisce che la chiusura economica del contratto dovrà essere in linea con quanto definito per l’area industria gas del contratto Energia e Petrolio (126,00 euro di aumento sui minimi e 3.440,00 euro di montante economico nel triennio). Risultano quindi largamente insufficienti le proposte finora avanzate dalle controparti (meno di 120,00 euro di aumento sui minimi, 2.300,00 euro di montante per il Gas e 2.000,00 euro per l’acqua).

  • Reperibilità

La Filctem ribadisce l’esigenza di stabilire una normativa unica per tutto il settore, che tenga conto anche delle mutate esigenze e applicazioni che questo strumento ha subito nel tempo.

Inoltre dovrà essere riconosciuto un aumento non inferiore a 2,00 euro a prestazione sui riferimenti economici oggi applicati.

  • Welfare contrattuale

Deve essere aumentato, al pari di quanto avvenuto negli altri contratti della categoria, il contributo da parte aziendale ai Fondi pensionistici integrativi complementari.

  • Classificazioni

Il testo approvato dalla commissione paritetica nella scorsa vigenza contrattuale che ha definito nuovi profili caratteristici delle professionalità’ del settore, deve diventare articolo del nuovo CCNL.

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