Agenzia Forestale: no a strumentalizzazioni per dividere i lavoratori

In relazione alle notizie di stampa in merito all’Agenzia Forestale Regionale la Fp-Cgil dell’Umbria vuole evidenziare alcuni aspetti fondamentali.

l’Agenzia ha un organico complessivo di 650 dipendenti ed è diretta, oltre che dall’Amministratore Unico, da quattro dirigenti. Gli incarichi dirigenziali sono stati assegnati a dipendenti che già svolgevano tale ruolo nelle ex Comunità Montane in possesso delle necessarie professionalità e sono giunte all’Ente attraverso procedure di mobilità volontaria aperte ed accessibili;

Tutti i lavoratori pubblici e privati, compresi i dirigenti, sono transitati all’agenzia con trattamento economico in possesso alla data del trasferimento ed attualmente è in corso una contrattazione decentrata che riguarda tutti i dipendenti, pubblici e privati, per quanto riguarda il salario accessorio. Una trattativa – appena avviata – che ha l’obiettivo di armonizzazione i trattamenti nell’ambito della varie categorie contrattuali per dipendenti che provengono da cinque realtà diverse, valorizzando le professionalità e garantendo comunque il mantenimento del trattamento in essere.

I ritardi nei pagamenti degli stipendi riguardano l’intero organico dell’Agenzia, compresi i dipendenti pubblici ed i dirigenti, pur nella consapevolezza che i costi di tale comparto vengono sostenuti dalla Regione Umbria e già trasferiti nelle casse dell’Agenzia stessa.

Di fatto le risorse destinate ai lavoratori pubblici sono state sempre utilizzate per far fronte alle difficoltà finanziarie e rendere più sostenibili le criticità finanziare che interessano tutti i lavoratori pubblici e privati

Si precisa, inoltre, che l’Agenzia Forestale Regionale non ha liquidato alcun trattamento stipendiale ad oggi per il mese di ottobre, né, tanto meno, alcun incentivo o fondo di produttività di risultato, né ai dipendenti pubblici, né ai dirigenti come erroneamente comunicato da taluni organi di stampa.

Per questi motivi rigettiamo il tentativo più o meno strumentale di creare divisioni tra i lavoratori dell’agenzia i quali sono differenziati solo per l’appartenenza a categorie contrattuali diverse e non certo dall’interesse a supportare e consolidare questa istituzione umbra, la cui esistenza costituisce un pezzo fondamentale del riassetto endoregionale e rappresenta il futuro lavorativo di ben 650 persone.

Ogni strumentalizzazione delle difficoltà è scorretta e dannosa, in quanto in questo momento è necessario rafforzare l’Agenzia, trovare soluzioni a problemi di tipo finanziario, peraltro non insormontabili, che si stanno presentando, a fronte di un modello organizzativo che, da un punto di vista economico, sta dando risultati positivi.

E’ necessario, in particolare che la Regione faccia chiarezza rispetto alla garanzia della sostenibilità dell’Agenzia, che si risolva il problema della liquidità della cassa, che si definisca un regolamento utile a semplificare le procedure e a garantire la più ampia attività.

 

Il futuro dell’Agenzia è garanzia di futuro per tutti i lavoratori .

 

Perugia, 1 novembre 2013
Fp cgil Umbria
Vanda Scarpelli
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