Ambiente e lavoro: una sfida che si può vincere

Il dibattito che si è animato, in queste settimane, relativamente alla decisione della magistratura sul sequestro degli impianti all’ILVA di Taranto mette in evidenza quanto è importante mettere in campo delle politiche industriali tali da salvaguardare posti di lavoro e produzioni ma allo stesso tempo farlo nel rispetto dell’ambiente.

La vicenda dell’ILVA di TARANTO è una delle tante vicende che evidenziano la mediocrità dell’imprenditoria italiana che nel corso di questi anni ha solo pensato a fare profitti non investendo in innovazione, ricerca e qualità produttiva ed ambientale.

Pur riconoscendo che il settore della siderurgia è di per se un settore ambientalmente difficile da controllare , causa volumi e tipologie di produzioni e di processo, in alcune realtà industriali va riconosciuto lo sforzo e l’impegno delle Aziende e delle OO.SS. nel tentare di compiere scelte diverse.

TERNI, realtà industriale con un grande sito siderurgico nel cuore della città, ha dimostrato negli anni una forte attenzione alle tematiche del lavoro, della sicurezza sul lavoro e dell’ambiente interno ed esterno alla fabbrica.

Ne sono testimonianza gli accordi propedeutici, uno di questi ad esempio il Me.So.P., che negli anni hanno contribuito anche ad essere da esempio nazionale in materia di prevenzione e sicurezza sul lavoro, qualità e vivibilità della vita cittadina.

L’azione congiunta e coordinata che anche di recente ha portato tutti i soggetti chiamati in causa su questi temi a siglare il Protocollo sulla Sicurezza alla prefettura di Terni è l’ulteriore atto di responsabilità ed attenzione che testimonia il livello di attenzione e partecipazione che c’è su queste questioni.

E’ da mettere in evidenza il ruolo e l’importanza delle OO.SS. tutte e dei delegati R.L.S. per la capacità avuta in questi anni di arrivare ad accordi sindacali interni al sito AST che hanno “costretto” la multinazionale a spendere parte degli investimenti anche su tecnologie tese a tutelare l’ambiente.

Sappiamo che c’è ancora molto da fare e che è difficile, in un ambiente come la siderurgia raggiungere la perfezione, ma è nostra intenzione proseguire sul buon lavoro fatto ed intensificare su questo terreno le azioni necessarie mirate alla soluzione dei problemi.

Questi obiettivi però sono raggiungibili proseguendo sul terreno della collaborazione e del coinvolgimento di tutti perché solo collettivamente si può far fronte a questo tipo di problematiche. Personalismi estemporanei e sporadici di qualche singolo sono sicuramente una buona vetrina di propaganda personale, ma non aiutano il sistema tutto a risolvere i problemi.

Terni 28 Agosto 2012
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