Anas Umbria: dichiarato lo stato di agitazione

Le Organizzazioni Sindacali regionali e compartimentali di FILT-CGIL, FIT-CISL e UIL-P.A. dichiarano lo stato di agitazione lavoratori dell’ANAS Spa dell’Umbria attraverso l’attivazione delle procedure previste dal C.C.N.L. ANAS, tese a pervenire al riconoscimento della condotta antisindacale posta in essere dalla Dirigenza Compartimentale di Perugia.

Le organizzazioni sindacali di settore di CGIL, CISL e UIL lamentano la totale assenza di confronto su specifiche materie demandate per legge alla contrattazione con i sindacati, con ogni conseguenza in ordine all’espletamento del presidio di aspetti funzionali alla sicurezza dell’utenza stradale e dei lavoratori .

Nello specifico, contestano il perdurare del rifiuto a voler attivare un tavolo di trattativa territoriale che affronti il delicato problema dell’assetto delle squadre di manutenzione, attualmente sottodimensionate rispetto all’assolvimento dei compiti istituzionali di presidio, vigilanza e manutenzione della rete stradale demandati, con pesanti ricadute, anche sotto il profilo penale, al personale ANAS.

Pur nella consapevolezza dei limiti imposti dalla normativa vigente in materia di assunzioni, i sindacati in varie occasioni hanno richiesto alla Dirigenza dell’Umbria un confronto teso ad assicurare un utilizzo ottimale delle esigue risorse umane ed economiche a disposizione, onde poter ugualmente garantire elevati standard di sicurezza alla circolazione stradale ed ai lavoratori.

La Dirigenza Compartimentale ANAS, al contrario, anziché riconoscere il ruolo costituzionalmente garantito ai sindacati, ha unilateralmente adottato determinazioni che, proprio in quanto avulse da una rivisitazione complessiva dei menzionati assetti operativi, rischiano di appesantire ulteriormente la qualità e la condizione complessiva dei flussi veicolari che impegnano quello che resta della rete stradale di interesse nazionale e degli operatori deputati alla stessa.

Quegli stessi vertici aziendali, inoltre, hanno ritenuto di appaltare ad imprese esterne la gestione del servizio emergenza neve e di altre attività qualificanti della filiera societaria facilmente internalizzabili, incrementando ulteriormente la caduta dei livelli occupazionali che già attanaglia la nostra regione.

Le organizzazioni sindacali di settore di CGIL, CISL e UIL ritengono, pertanto, che il comportamento posto in essere dall’Amministrazione Compartimentale dell’ANAS dell’Umbria, teso a limitare l’esercizio dell’attività sindacale, possa determinare una gestione inadeguata delle risorse economiche che in questa fase, più che in ogni altra, risulta inaccettabile.

 

Perugia, 25 novembre 2013
 
Le segreterie Regionali
La Rappresentanza Sindacale Aziendale compartimentale
FILT-CGIL FIT-CISL UIL-P.A.
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