Anche nei luoghi di lavoro donne vittime di violenza

Nella convinzione che la violenza sulle donne è una violazione dei diritti umani, che coinvolge tutti gli strati e gli ambiti della società, da quello familiare a quello del lavoro e che la violenza che viene commessa sulle donne non può trovare giustificazione alcuna in nome dell’onore, delle ideologie, delle credenze religiose e culturali, anche CGIL, CISL e UIL dell’ Umbria vogliono dare il loro contributo nel contrasto contro la violenza di genere.

Occorre, anche da parte delle organizzazioni sindacali, uno scatto nell’impegno ed una assunzione di responsabilità maggiore considerato che i luoghi di lavoro sono spesso luoghi a rischio per le donne, soggette in molti casi a ricatti sessuali, molestie e discriminazioni, in molte fasi della vita lavorativa (dal momento dell’assunzione, in poi). Le donne vittime di mobbing sono, inoltre, di gran lunga di più degli uomini. Mentre i riflettori dei media si sono accesi, finalmente, grazie alla spinta nuova e forte del movimento delle donne sulla violenza domestica e il femminicidio, in allarmante crescita nel nostro Paese, poco indagata e spesso sottovalutata è invece la violenza sulle donne nei luoghi di lavoro. Per questo CGIL CISL e UIL nazionali hanno prodotto un documento “La violenza sulle donne nei luoghi di lavoro”, costruendo un’intesa reciproca per implementare le azioni di contrasto alla violenza in particolare nell’attuale crisi, con un mercato del lavoro che espone le donne ad un maggiore rischio di esclusione, ghettizzazione e vulnerabilità. Nel testo ci sono alcune proposte su cui le organizzazioni sindacali ritengono necessaria una specifica azione di coordinamento sinergico:

  • contribuire alla creazione di una rete tra le Istituzioni territoriali, le Parti sociali, le forze dell’ordine, le realtà del mondo dell’associazionismo laico e religioso, i Ministeri competenti;
  • promuovere campagne di sensibilizzazione utilizzando tutti gli strumenti di informazione e campagne di educazione pubblica, affinché le molestie sessuali sul luogo di lavoro e le altre forme di discriminazione e violenza nei confronti delle donne vengano considerate socialmente inaccettabili;
  • promuovere campagne di divulgazione di informazioni al pubblico sulle misure esistenti al fine di prevenire gli atti di discriminazione e violenza nei confronti delle donne/lavoratrici sui luoghi di lavoro e nella società;
  • implementare nell’ambito della contrattazione nei luoghi di lavoro, strumenti di prevenzione e contrasto ad ogni forma di violenza e discriminazione di genere, in coerenza con quanto previsto dal D. legislativo 5/2010 che attribuisce proprio alla contrattazione collettiva un ruolo importante nella definizione di “misure specifiche, ivi compresi codici di condotta, linee guida e buone prassi, per prevenire tutte le forme di discriminazione sessuale e, in particolare, le molestie e le molestie sessuali nel luogo del lavoro, nelle condizioni di lavoro, nonché nella formazione e crescita professionale.”;

1.la promozione nella contrattazione di livello aziendale e territoriale di Piani di conciliazione e del benessere organizzativo aziendale per meglio armonizzare la vita lavorativa e la vita personale/familiare ;

2. la predisposizione e promozione di percorsi formativi sulla salute e sicurezza in ottica di genere, con particolare riguardo al tema dello stress-lavoro correlato, rivolti a rappresentanti dei lavoratori RSU, RSA e RLS, e delle Forze dell’ordine, del Servizio sanitario, dei servizi sociali compresi gli addetti impegnati nel settore immigrazione;

3. interventi mirati tra i soggetti coinvolti per promuovere in ogni ambito la cultura di genere nel rispetto delle relazioni uomo-donna e finalizzati ad incidere sui modelli culturali ed educativi;

Questo impegno reciproco nasce dal convincimento che solo attivando tutte le risorse e le energie dei soggetti sociali si potrà contribuire a creare nuovi modelli culturali cercando di declinare pienamente quanto previsto dalla normativa nazionale e regionale. Seguiranno altre iniziative per la realizzazione a livello locale di questi impegni.

 

 

 

CGIL – CISL – UIL dell’Umbria

(Chiaranti – Sargenti – Fiorucci )

 

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