Legge 194: i diritti conquistati sono ancora in pericolo

Ieri si è celebrato l’anniversario dell’introduzione della legge 194, “legge per la tutela della maternità e l’infanzia” voluta fortemente per contrastare la piaga dell’aborto clandestino, di fatto eliminato, per garantire il diritto ad una maternità scelta e desiderata e per tutelare la salute e l’integrità fisica delle donne. Di fatto questa legge ha praticamente eliminato la triste pratica degli aborti clandestini e dei viaggi della speranza ed ha reso possibile la riduzione degli aborti di circa il 60%.

La Marcia di domenica 13 maggio, promossa da gruppi integralisti e formazioni di estrema destra , con la partecipazione ed il patrocinio del sindaco di Roma,  in cui è stata messa in discussione la legge 194,  in cui sono state definite “assassine” le donne che hanno praticato l’aborto, in cui è stata contestata la libertà di esprimere il proprio orientamento sessuale o l’identità di genere,  rappresenta una pagina vergognosa nella storia del nostro Paese.

Abbiamo pensato, sbagliando, che quei diritti conquistati non ci sarebbero più stati tolti. Non è più rinviabile l’impegno di tutti per contrastare quella cultura

maschilista ancora presente nel nostro Paese che tenta di restringere i diritti e le libertà delle donne,  ne offende la dignità e svilisce l’immagine, costituendo terreno fertile  anche per la violenza contro le donne, che ricordiamo non è solo fisica.

Chiediamo pertanto alla Regione dell’Umbria e a tutte le Istituzioni di continuare e potenziare il lavoro di prevenzione e contrasto alla violenza contro le donne svolto fin’ora, finanziando e sostenendo i centri anti violenza e la rete dei  servizi promuovendo pubbliche campagne di sensibilizzazione ed educazione contro gli stereotipi e le discriminazioni, ponendo in essere azioni positive per l’eguaglianza di genere in tutti gli ambiti della vita sociale, economica, politica.

E’ indispensabile, infatti, costruire una nuova cultura del rispetto e della relazione tra i sessi, modificando linguaggi e comportamenti e sostenendo l’autonomia delle donne:  la reale parità  rappresenta il più efficace antidoto alla violenza di genere.

Il comitato direttivo della Cgil di Perugia, esprime preoccupazione per gli attacchi all’autodeterminazione ed alle libertà delle donne, ma anche ai diritti civili ed alla laicità che si stanno producendo  nel nostro Paese.

Rigetta qualsiasi strumentalizzazione politica fatta sul corpo delle donne e sulla libertà di donne e uomini, che decidono della propria vita e del loro futuro

Ribadisce l’importanza di uno stato laico, svincolato da ogni forma di condizionamento religioso, in quanto unico in grado di garantire dei principi di democrazia, uguaglianza e pari dignità.

Odg presentato da Barbara Mischianti e approvato all’unanimità da direttivo
Comunicati stampa, News cgil Perugia