Appalti ferroviari: esplode la rabbia dei lavoratori

Piena solidarietà ai lavoratori degli appalti ferroviari che operano in Umbria e che oggi hanno tenuto a Foligno due sit-in di protesta. Il primo presso lo stabilimento di Trenitalia (meglio noto come OGR) ed il secondo presso la stazione ferroviaria di Foligno.

Le ragioni della protesta sono più che legittime: i circa 60 lavoratori che operano nel settore degli appalti ferroviari da tre mesi non percepiscono lo stipendio.

L’affidamento da parte di Ferrovie dello Stato dei servizi di pulizia delle stazioni, dei treni, dello stabilimento di Foligno e di altri servizi accessori, negli ultimi anni ha visto un continuo alternarsi di società. Comeas, Lagorara, Cesari Aimone, Coop facchini portabagagli di Foligno, Coop facchini portabagagli di Falconara, Staf, Pietro Mazzoni Ambiente, Società grandi appalti, Bucalossi Ferroviaria, Coop La Vigile, Snam Lazio Sud, New Labor e CPMA.

I cambi di appalto, spesso alternati da affidamenti temporanei, hanno prodotto continui contenziosi tra lavoratori e ditte appaltatrici per il recupero di spettanze quali TFR, ferie non godute e quanto altro dovuto ad errori nelle buste paga o nel versamento dei contributi dovuti ai continui licenziamenti e riassunzioni.

Oggi dopo l’ennesimo cambio, i lavoratori sono esasperati e, dovendo ancora percepire due mensilità, Maggio e 14ma (oltre i ratei di 13ma, TFR e ferie non godute) da parte della New Labor (consorzio Kalos) e la mensilità di giugno da parte di CPMA (consorzio CNCP), hanno dato vita ad un primo momento di protesta che culminerà nella piena adesione allo sciopero generale della mobilità del prossimo 21 luglio indetto unitariamente a livello nazionale e che vede tra le altre motivazioni anche quella relativa alle problematiche di questo travagliato settore.

15 luglio 2011

Vincenzo Sgalla
(Seg. Gen. CGIL Perugia)
Ulisse Mazzoli
( Resp. Zona Foligno)
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