Appello Umbria Olii: Bravi su l’Unità, sconcertante. La politica reagisca

La parziale riforma della sentenza di primo grado del processo Umbria Olii da parte della Corte d’Appello di Perugia, che ha rideterminato e abbassato la pena a carico di Giorgio Del Papa (di cui peraltro viene confermata la colpevolezza) e, soprattutto, il riconoscimento di un concorso di colpa a carico di chi non c’è più, come Maurizio Manili (titolare dell’impresa che stava eseguendo in quel tragico giorno i lavori di manutenzione, deceduto insieme ad altri tre lavoratori dipendenti della sua impresa,) lasciano sconcertati.

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Manili e i suoi tre dipendenti erano convinti di avere a che fare con oli vegetali (questo è diffusamente dimostrato nella sentenza di primo grado) ed ignoravano cheil silos 93 contenesse esano, una miscela esplosiva che ha causato la tragedia e la perdita di 4 vite.

L’esplosione era un evento chiaramente imprevedibile per le 4 vittime e constatare, a 7 anni di distanza, che la Corte di Appello di Perugia individua invece un concorso di colpa (seppur parziale) lascia letteralmente esterrefatti.

Come CGIL consideriamo un tragico errore la tendenza che sembra prendere campo nel legislatore, ma anche in alcune interpretazioni della Magistratura (come in questo caso), tendente a minimizzare e a distribuire la colpa su tutti, in maniera indistinta.

Tutti colpevoli, nessun colpevole: è una logica devastante in ogni campo, ma soprattutto quando si tratta di difendere la sicurezza nei luoghi di lavoro.

Auspichiamo che nel successivo livello di giudizio (Corte di Cassazione), si possa ripristinare la verità che era stata ampiamente dimostrata dal Giudice di primo grado e supportata da uno studio tecnico chiaro e approfondito.

La strage di Campello parla ancora alla Comunità umbra, non è stata una tragica fatalità, ci sono responsabilità precise e soprattutto va respinto nettamente il tentativo di Del Papa e dei suoi legali di scaricare le responsabilità sulle vittime di quella tragedia.

La CGIL continuerà la sua iniziativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro ed esprime la sua piena e totale solidarietà ai familiari delle vittime della strage di Campello, perché piena giustizia sia fatta.

 

Perugia 9.11.2013
Il Segretario Generale CGIL Umbria
Mario Bravi
Comunicati stampa, News CGIL Umbria