Asl1, partiti con il piede giusto

Si è tenuto nei giorni scorsi, presso la direzione generale dell’Asl n. 1, l’incontro tra l’azienda sanitaria e le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil della provincia di Perugia. Il tavolo si è chiuso con la condivisione di un quadro chiaro e calendarizzato degli interventi già realizzati nel primo trimestre dell’anno e di quelli in corso o di prossima realizzazione.

Il direttore generale della ASL1 Andrea Casciari ha illustrato in modo dettagliato quali sono gli obiettivi e le strategie aziendali in via di attuazione, con particolare attenzione anche problema delle liste d’attesa, che resta uno dei temi più sensibili per il servizio sanitario e che si ripercuote fortemente sulla qualità percepita dal cittadino utente.

“Nel 2011 l’incremento dello 0,9% delle risorse economiche – ha detto il manager della ASL 1 – non copre neppure l’inflazione sanitaria, ma nonostante questo l’azienda sta lavorando per migliorare i servizi seguendo due principali linee di intervento: l’organizzazione e l’adeguamento tecnologico, limitatamente alle possibilità consentite dal conto investimenti”. Insomma, ha ribadito Casciari, “i soldi non bastano più, ma il nostro compito è quello di analizzare quali sono le risorse che possono essere liberate per essere investite in maniera migliore”.

I rappresentanti dei sindacati hanno preso atto degli sforzi della Asl 1, che, a due mesi dalla nomina del direttore generale, ha già avviato la riorganizzazione del centro antidiabetico, che sarà presto presentato, la riorganizzazione logistica del pronto soccorso nell’ospedale di Città di Castello, su cui da anni si discute e il servizio di odontoiatria, per cui l’azienda ha già acquisito la strumentazione necessaria, e che sarà avviato a pieno regime entro la fine di maggio. “Un elemento quest’ultimo di grande rilievo – hanno sottolineato i sindacati – visto che le cure odontoiatriche pubbliche interessano soprattutto le fasce sociali più deboli, tra cui i pensionati”.

Tra gli altri obiettivi segnalati da Casciari ci sono anche la riorganizzazione logistica del blocco sala parto-travaglio e dell’ambulatorio protetto, che consentirà, ha spiegato il manager, l’ottimizzazione dell’utilizzo delle sale operatorie. Inoltre, all’ospedale di Branca è in atto una riorganizzazione della radiologia che ha come obiettivo quello di aumentare da 5 a 11 i turni di risonanza magnetica. Una scelta che, hanno osservato i sindacati, dovrebbe consentire una riduzione della mobilità passiva e delle liste d’attesa.

Sono infine in corso avvisi per diverse discipline sia per l’adeguamento degli organici, sia per procedere alla stabilizzazione di posti. Particolare attenzione, ha riferito ancora il direttore generale, sarà dedicata alle ortopedie di entrambi i presidi ospedalieri per le quali, tra l’altro, occorre procedere alla copertura dei posti apicali.

In merito alle liste di attesa, Casciari ha spiegato che l’introduzione dei RAO o raggruppamenti di attesa omogenei (per le prestazioni ortopediche, urologiche, oculistiche, senologiche, neurologiche, elettroencefalografia, ecodoppler-tronchi sovraortici ed elettromiografia) ha già consentito di fornire “un’efficace risposta nei tempi appropriati alla richiesta di prestazioni realmente prioritarie, con punte di eccellenza per le prestazioni senologiche”.  Il direttore generale ha ribadito poi che, in base alle indicazioni regionali, a breve saranno introdotti nuovi raggruppamenti di attesa omogenei per altre prestazioni di specialistica ambulatoriale insieme alla completa implementazione del CUP integrato regionale.

Per quanto attiene all’assistenza territoriale, infine, la direzione della Asl 1 ha aggiornato le rappresentanze sindacali in merito alla realizzazione degli obiettivi del Prina, con particolare riferimento all’attivazione dell’assistenza tutelare per anziani non autosufficienti e all’imminente avvio delle attività dei due nuovi centri diurni per l’Alzheimer. Con l’occasione è stato illustrato il processo di riorganizzazione del servizio territoriale di cure palliative, dove opera stabilmente un medico specialista esperto in cure palliative.

“Le scelte che ci sono state illustrate vanno nella direzione da noi da tempo indicata – hanno osservato a margine dell’incontro Cgil, Cisl e Uil provinciali – ora però bisognerà verificare i risultati di efficienza e di tempistica nella realizzazione del nuovo sistema”. Per questo sindacati e azienda si sono dati un nuovo appuntamento a distanza di tre mesi per verificare l’implementazione delle novità illustrate.

Città di Castello, 19 aprile 2011
Cgil Perugia
Cisl Perugia
Uil Perugia

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