Ast: Cgil Cisl Uil scrivono a Antitrust Ue, no a disinvestimento

Roma, 4 ottobre – Cgil, Cisl e Uil hanno scritto oggi alla Direzione generale per la Concorrenza della Commissione europea per esprimere il loro “netto e forte dissenso al proposto ‘disinvestimento'” che colpirebbe la ThyssenKrupp (Ast) di Terni nell’ambito dell’acquisizione della Inoxum da parte della Outokumpu.

Il colosso finlandese dell’Inox (proprietario delle acciaierie ternane) sta studiando infatti la cessione di Ast per evitare una procedura di infrazione da parte dell’Ue per posizione dominante sul mercato europeo dell’acciaio inossidabile. La decisione dell’Antitrust è attesa per il 16 novembre.

Nella lettera indirizzata al direttore generale, Alexander Italianer, i segretari confederali di Cgil, Cisl e Uil, Elena Lattuada, Luigi Sbarra e Paolo Pirani, scrivono: “Nell’ipotesi in cui il proposto disinvestimento dovesse intaccare, anche solo in parte, l’attuale assetto impiantistico di Ast e delle sue controllate, si inficerebbe irrimediabilmente la competitività e la concreta possibilità di operare e concorrere sul mercato europeo e internazionale di Ast e delle società controllate”.

Prima della decisione attesa per il 16 novembre, i tre dirigenti sindacali chiedono infine alla Direzione generale per la Concorrenza della Commissione europea di ricevere copia della proposta di ‘disinvestimento’ e di essere sentiti e consultati sul destino della Ast di Terni.

 

4 ottobre 2012

Giorgio Saccoia – Ufficio Stampa Cgil Nazionale

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