AST: Fiom Cgil Terni, dal ministro dichiarazioni fuori luogo.

“La verifica al Mise è assolutamente necessaria”

“Come Fiom Cgil di Terni apprendiamo con stupore, tramite dichiarazioni del Ministro allo Sviluppo Economico a mezzo di agenzie stampa, le ragioni per le quali ad oggi non è stato convocato l’incontro di verifica al Ministero stesso, come richiesto dalle organizzazioni sindacali, in merito alla vicenda Ast”. E’ quanto si legge in una nota delle tute blu.

“Alla base della non convocazione – spiegano – ci sembra di percepire un giudizio, da parte ministeriale, positivo rispetto all’andamento economico, produttivo ed occupazionale all’interno del Sito siderurgico e una sostanziale soddisfazione rispetto all’applicazione degli impegni presi il 3 dicembre 2015 al Mise”.

 “Riteniamo, al contrario, indispensabile la verifica Ministeriale non solo perché prevista dall’accordo stesso, ma soprattutto perché registriamo criticità, più volte pubblicamente evidenziate, sullo stato di applicazione dell’accordo e sul raggiungimento degli obiettivi in esso contenuti”.

“Come Fiom Cgil di Terni pensiamo che sia utile ed indispensabile riunire i soggetti firmatari dell’accordo ed ascoltare tutti i punti di vista, non solo quello aziendale, al fine di affrontare le problematiche esistenti e garantire il consolidamento, il rilancio e lo sviluppo delle produzioni Ternane. Rimaniamo stupiti di come si “liquidi”, a livello governativo, velocemente la vicenda Ast, sintomo di una scarsa conoscenza dei problemi e dell’approssimazione politica con la quale si affrontano i temi industriali in questo paese”.

“Come Fiom Cgil di Terni ci permettiamo di sottolineare che, alle porte di un voto politico regionale, non è questo il metodo per arginare il fenomeno dell’anti-politica, ormai dilagante nel paese, né tantomeno per riconquistare la fiducia dei cittadini e dei lavoratori. Ci teniamo a precisare infine che i silenzi di alcuni e le adesioni di altri, alle unilaterali dichiarazioni aziendali, non modificheranno le radicate opinioni presenti tra i lavoratori, conseguenza di quanto loro stessi quotidianamente vivono”, concludono.

 

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