Carta dei diritti universali del lavoro: si firma nei cantieri dell’Umbria

La Fillea Cgil dell’Umbria in questo mese è impegnata nella campagna di raccolta delle firme per la “Carta dei diritti universali del lavoro, nuovo statuto delle lavoratrici e dei lavoratori”, e per i tre referendum abrogativi su voucher, responsabilità negli appalti e licenziamenti illegittimi.
“Siamo particolarmente concentrati nel raccogliere le firme nei cantieri, il luogo dove abitualmente svolgiamo la nostra attività sindacale – spiega una nota della Fillea Cgil dell’Umbria – e i lavoratori edili stanno rispondendo molto positivamente a questa iniziativa della Cgil che punta a unificare il mondo del lavoro estendendo a tutti i diritti, anche a chi, precario, irregolare o finto autonomo, oggi non ne ha”.
“Il nostro settore delle costruzioni – scrive ancora la Fillea Cgil dell’Umbria – è quello in cui maggiormente sono evidenti queste contraddizioni, infatti con la crisi abbiamo visto l’esplodere dei fenomeni di sfruttamento del lavoro, come l’abuso dei voucher, delle false partite iva e del lavoro nero. Precarietà ed irregolarità spesso convivono nei cantieri così come nelle aziende, anche grazie allo sgretolamento del sistema di tutele avvenuto negli ultimi anni”.
Secondo la Fillea Cgil, in Umbria, grazie al “Durc con congruità” (che misura il minimo di forza lavoro necessaria per svolgere un’opera), questi fenomeni sono stati mitigati, ma purtroppo non scongiurati. “Per questo serve mantenere e rafforzare gli strumenti locali come il Durc – afferma ancora la Fillea Cgil – ma serve anche intervenire sulla legislazione nazionale, per invertire questo processo di dequalificazione del lavoro, causa stessa del protrarsi della crisi del nostro paese”. E proprio a questo punta la Carta dei Diritti Universali: “Ad invertire questa tendenza a togliere diritti – prosegue la Fillea – per fare esattamente l’opposto, estenderli e rafforzarli, cosa che nei cantieri in edilizia serve con urgenza. Per questo ci rivolgiamo ai nostri lavoratori, nei cantieri e nelle aziende, affinché lo sforzo nel sostenere questa iniziativa produca buoni frutti, così come stanno facendo tutte le categorie della Cgil”.
“Siamo però consapevoli anche delle difficoltà che questo comporta – sottolinea ancora la Fillea dell’Umbria – Non è infatti facile raggiungere i lavoratori del nostro settore e riuscire a parlarci, questo a causa della eccessiva mobilità del lavoro, della dispersione e della frammentazione tipica del lavoro edile, nonché della forte presenza di lavoratori migranti, lavoratori che se informati, plaudono alla nostra iniziativa, perché spesso sono proprio loro i primi ad essere vittima della deregolamentazione del mercato del lavoro, ma purtroppo impossibilitati a firmare la nostra proposta”.
“Chiediamo pertanto a tutti i lavoratori dell’edilizia, dei settori dei materiali e del legno che non siamo riusciti ancora a contattare, a venire presso le nostre sedi CGIL e sostenere questa proposta”, conclude la Fillea Cgil dell’Umbria.

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