Cassa integrazione: ad aprile in Umbria un altro record

Battuto in Umbria il record negativo del mese di marzo 2012, infatti aumenta ancora ad aprile il numero dei cassintegrati in Umbria.

L’Osservatorio nazionale della CGIL sull’andamento della CIG ci dice nella rilevazione del mese di aprile che in Umbria abbiamo di fronte a noi il seguente dato: 32.884 lavoratori coinvolti, di cui 16.442 a zero ore.

Mentre in Italia il dato complessivo di aprile vede una sostanziale conferma del dato del mese di marzo, in Umbria si registra un ulteriore aumento rispetto al mese di marzo.

Infatti nei primi 4 mesi del 2012, rispetto ai primi 4 mesi del 2011 in Italia la CIG flette dello 0,2%, mentre in Umbria c’è un aumento del 24,25%.

Questi dati purtroppo confermano insieme ad altri indicatori, che la dimensione della crisi nella nostra regione tende ad essere più profonda, rispetto a quella, peraltro pesantissima, del resto del Paese.

In ogni caso, in Italia e in Umbria continuano a diminuire gli occupati e aumentano i disoccupati.

E’ evidente, da tutti i dati e dalle tante crisi aziendali aperte nella nostra regione, che il lavoro è la prima emergenza dell’Umbria.

E’ evidente che si tratta di una situazione che richiede una diversa politica economica, che deve essere realizzata a livello europeo e nazionale.

Occorre investire risorse nel lavoro e in una nuova politica economica e industriale, impostazioni del tutto lontane dall’attuale logica del governo Monti.

E’ evidente che questa crisi profonda colpisce soprattutto lavoratori giovani, pensionati e piccoli imprenditori.

Basti pensare che per quanto riguarda i cassintegrati nei soli primi 4 mesi del 2012 questi lavoratori hanno perso in media 2.600 euro a testa.

In dettaglio la situazione della CIG in Umbria nei primi 4 mesi del 2012 è la seguente: le ore di CIG aumentano complessivamente del 22,25%, con un aumento della CIGO (ordinaria) del 76,37%, della CIGS del 2,14%, e della CIGD (deroga) del 14,92%.

Il numero dei lavoratori coinvolti raggiunge il record di 32.884 unità, di cui 6.895 in CIGO, 3.420 in CIGS e 22.552 in CIGD.

Mentre i lavoratori in cassa integrazione a zero ore risultano essere 16.442, di cui 3.417 in CIGO, 1.716 in CIGS e ben 11.279 in CIGD.

E’ evidente che ci troviamo di fronte a un’assoluta emergenza lavoro, che richiede urgentemente una nuova politica economica e che impone al sindacato la realizzazione di una vertenza Umbria a sostegno del lavoro e dei diritti, per una nuova qualità dello sviluppo.

Mario Bravi

Segretario Generale CGIL Umbria

Perugia, 14 maggio 2012

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