Cassa integrazione: l’Umbria ha il record nazionale

Per anni, spesso in splendida solitudine, la CGIL dell’Umbria ha sottolineato la precarietà delle condizioni economiche e sociali della nostra regione, dovuta alla sua struttura produttiva, alla inazione delle associazioni delle imprese e soprattutto ai contraccolpi negativi delle azioni dei Governi nazionali, da Berlusconi a Monti.

Ora, l’Aur (Agenzia Umbria Ricerche) con il suo rapporto sulle povertà, ma anche Confindustria e Istat e da ultima Unioncamere, confermano la validità dell’analisi della CGIL dell’Umbria sulle tendenze economiche e sociali della nostra regione.

I dati recentissimi dell’Osservatorio nazionale della CGIL sull’andamento della cassa integrazione costituiscono un ulteriore elemento di preoccupazione: infatti secondo questa elaborazione, l’Umbria risulta essere la regione con il più alto incremento del ricorso della Cig nel periodo gennaio novembre 2012, rispetto allo stesso periodo del 2011: nella nostra regione si è registrato un aumento del 43,56%, contro una media nazionale dell’11,8%. Ci seguono a distanza ravvicinata Sicilia e Basilicata.

I lavoratori umbri coinvolti dalla CIG sono 27.087, dei quali 16.372 nella cassa in deroga. Mentre i lavoratori in cassa integrazione 0 ore sono 13543. Insieme a questo dato, è preoccupante il continuo aumento delle aziende sottoposte alle procedure fallimentari e in concordato preventivo.

Questi dati sono un’ulteriore conferma del fatto che l’Umbria sta subendo un processo di deindustrializzazione, lo dimostrano le oltre 90 vertenze aperte e questo richiede una diversa politica economica ed industriale perché queste aziende, legate in gran parte alla domanda interna, non sono in grado di riprendere da sole.

Occorre cambiare politica economica, che non può essere basata sull’austerità e sui tagli, come è l’agenda Monti.

Siamo convinti che è possibile e necessario uscirne difendendo, innovando e investendo sull’apparato produttivo e quindi con una nuova politica industriale ed economica.

Un tema fortemente collegato alle priorità dell’Umbria e del Paese, e che dovrà essere alla base della nuova agenda politica, impostata su un piano straordinario per il lavoro a livello nazionale e regionale.

 
Perugia, 18.12.2012
Mario Bravi – Segr.Generale Reg.le CGIL Umbria
Lucia Rossi –  Segr.Reg.le CGIL Umbria Resp. Dip. Politiche Economiche ed Industriali

 

 

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