Centri per l’impiego: serve un’attenta riflessione sulla legge

A proposito del disegno di legge regionale su “sistema regionale dei servizi per l’impiego: autorizzazione e accreditamento di agenzie private”, la segreteria regionale della Cgil dell’Umbria ritiene assolutamente indispensabile, prima ancora di porsi il problema di autorizzare e accreditare Agenzie private, che si vada verso il rafforzamento dei Centri per l’Impiego, perché gli stessi possano garantire uniformemente sull’intero territorio regionale servizi con alti standard di qualità ed efficienza nei tempi, efficacia nell’incontro tra domanda e offerta, trasparenza.

Ed è del tutto evidente che per raggiungere questo obiettivo i Centri per l’Impiego debbano essere oggetto di investimenti perché possano contare su organici stabili e numericamente sufficienti, tali da garantire una presenza capillare in regione e sarebbe auspicabile che ciò possa avvenire attraverso la stipula di un protocollo tra le due Province e la Regione per la definizione delle competenze e degli standard di qualità che il servizio pubblico dei Centri per l’Impiego deve garantire e, in particolare, coinvolgendo le province e rendendole attori primari, determinanti per lo sviluppo delle politiche attive per il lavoro.

Il disegno di legge così come è non costituisce motivo di dequalificazione del sistema pubblico, anzi, è meritevole di attenzione il riconoscimento agli stessi Centri per l’impiego di competenze esclusive relative alla certificazione dello stato di disoccupazione, la selezione di personale per le qualifiche, il collocamento mirato ex L.68, il ricevimento e la gestione di comunicazioni da parte dei datori di lavoro, ma il rischio che il poco organico e gli scarsi investimenti a fronte di competenze esclusive possano via via far scivolare i Centri per I’impiego a meri esecutori di certificazione, distraendo da altre attività, è molto alto.

Pertanto, riterremo utile una attenta riflessione sui tempi della legge e una conseguente operatività relativamente all’autorizzazione e accreditamento, dando la precedenza al rafforzamento del ruolo delle Province. E solo dopo aver costruito un sistema di alta qualità per gli attuali Centri per l’Impiego ragionare su autorizzazioni e accreditamenti, partendo da un modello efficiente che il pubblico deve necessariamente fornire con alti standard qualitativi che possano costituire riferimento per  la successiva definizione dei criteri di accreditamento.

15 giugno 2011

Segreteria Regionale CGIL
Mario Bravi
Giuliana Renelli
Comunicati stampa, News CGIL Umbria