Cgil Terni: Claudio Cipolla è il nuovo segretario generale

Nato a Piediluco, classe 1977, per molti anni operaio manutentore alle acciaierie Ast di Terni, poi delegato sindacale, coordinatore della Rsu e, infine, segretario generale della Fiom Cgil di Terni negli ultimi 8 anni, quelli della durissima vertenza aperta nell’autunno 2014, salita alle cronache nazionali anche per quelle manganellate in piazza a Roma che non lo hanno risparmiato. Claudio Cipolla è il nuovo segretario generale della Cgil di Terni (25mila iscritti), è stato eletto oggi, 13 novembre 2019, dall’assemblea generale del sindacato ternano, riunita all’hotel Garden, alla presenza dei segretari generale della Cgil dell’Umbria, Vincenzo Sgalla, e della Cgil nazionale, Maurizio Landini, che ha avanzato la sua proposta in un’ottica di “rinnovamento che valorizza il buon lavoro svolto in questi anni”.
Cipolla è stato eletto con 70 voti favorevoli e un solo astenuto, in pratica all’unanimità.
Il nuovo segretario subentra ad Attilio Romanelli, arrivato a fine mandato, al quale ha rivolto un ringraziamento non formale a nome di tutta la Cgil ternana: “Il lavoro di Attilio – ha detto – è stato importante, a tratti fondamentale, per garantire alla nostra organizzazione un profilo non solo autonomo, ma anche di qualità nella proposta e nella azione profusa”.

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Nella sua relazione programmatica Cipolla ha toccato moltissimi temi, da quelli di carattere internazionale – l’aggressione al popolo curdo, la repressione in atto in Cile, il colpo di stato in Bolivia, solo per citarne alcuni – a quelli nazionali, come il rischio concreto di avanzata dei neofascismi, testimoniato da una “pagina triste” come la necessità di assegnare alla senatrice Segre una scorta. Inevitabile, poi, un passaggio sulla vertenza Ilva: “A tutte le lavoratrici ed i lavoratori in lotta per il proprio futuro deve arrivare da Terni, città con un cuore grande e d’acciaio, la nostra vicinanza ed il nostro sostegno. Noi sappiamo, perché vissuto sulla nostra pelle, che significa affrontare queste situazioni”.
Non contrapporre lavoro e ambiente, secondo Cipolla, è anche per Terni una necessità assoluta: “Rimaniamo convinti che serva più attenzione e responsabilità. Tutti i soggetti di questa città devono sentirsi coinvolti nel discutere come rendere Terni sempre più compatibile, dal punto di vista ambientale ed industriale, non contrapponendo lavoro e salute ed evitando semplificazioni e strumentalizzazioni che non fanno il bene della comunità”. E a proposito di diritto alla salute, molto chiaro il passaggio della relazione relativo alla sanità pubblica che “va difesa contro chi contrappone modelli che vanno nella direzione del potenziamento delle strutture private”.
“Inclusione” è l’altra parola chiave dell’intervento di Cipolla: “Dobbiamo ricomporre il lavoro che purtroppo in questi anni di crisi si è troppo frammentato. È avanzato il precariato, sono diminuiti i diritti, si sono abbassati i salari. Spetta a tutti noi raccogliere questa sfida per riunificare i lavoratori ed il lavoro dentro un progetto di contrattazione inclusiva che ha come obiettivo dare di più a chi oggi purtroppo ha di meno”.
Infine, un passaggio sulla Cgil: “Ognuno di noi deve avere piena consapevolezza di essere tassello importante di una grande organizzazione, con una storia ultra centenaria, che ha rappresentato e deve continuare a rappresentare a pieno i mutamenti sociali, economici, politici e culturali del nostro paese”.
“Quella di oggi è una giornata molto importante – ha detto nelle sue conclusioni il segretario generale della Cgil nazionale Maurizio Landini – che testimonia come il gruppo dirigente della Cgil di Terni sia stato capace di produrre un rinnovamento significativo, in primo luogo generazionale, visto che il nuovo segretario ha 40 anni, ma allo stesso tempo di valorizzare il lavoro svolto. E il voto, che voglio ricordare è sempre segreto come prevedono le regole della Cgil, testimonia anche l’unità e la coesione che c’è in questa Camera del Lavoro, valori fondamentali per svolgere al meglio il nostro ruolo di tutela degli interessi delle persone che per vivere hanno bisogno di lavorare”.

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