Ciò che non si deve sapere sul pubblico impiego

  • Si tagliano i dipendenti pubblici in Italia. Perché, sono troppi?

La statistica fatta dalla Comunità Europea ( e non dalla CGIL) ci dice che l’Italia ha un numero di dipendenti pubblici analogo alla Germania e fortemente più basso di circa i due terzi dei Paesi europei. I paesi che hanno più dipendenti pubblici hanno tutti i conti (spesa pubblica) in ordine!

I dipendenti pubblici italiani hanno retribuzioni di circa un terzo inferiore alla media dei paesi europei più sviluppati.

In conclusione i dipendenti pubblici italiani sono di meno e guadagnano di meno della media europea. E’ colpa loro il debito pubblico? E se non è così perché devono pagare loro il debito?

  • Il Privato è meglio (più efficiente ed economico)?

Le esperienze di esternalizzazioni (gestione tramite privati di competenze pubbliche) si rivelano nel medio periodo più costose e di minore qualità dei servizi erogati a gestione diretta dal pubblico e in più spesso vengono svolte con personale precario, sottopagato e scarsamente professionalizzato e con diffusissime violazioni di diritti elementari.

Il Servizio Sanitario Nazionale ad esempio, prima degli scellerati interventi dei Governi Berlusconi, era classificato al quinto posto tra tutti i servizi sanitari mondiali, non dalla CGIL, ma dalla Organizzazione Mondiale Sanità (OMS) e cioè dall’ONU. Le Regioni dove, nonostante Tremonti e Berlusconi, il servizio è tutto o quasi tutto pubblico sono quelle con i conti in ordine, con la più bassa esportazione di malati e con il più alto rispetto dei LEA (livelli essenziali di assistenza). Dove, grazie ai neoliberisti, c’è una forte compresenza di privati convenzionati si spende di più e i cittadini vanno a curarsi da altre parti.

  • Le procedure ed i procedimenti non sono certo decise dai dipendenti pubblici:

se ci sono procedure farraginose ed eccessivamente complesse lo si chieda a chi le decide (gli organi politici) e non a chi è costretto ad applicarle.

  • I dipendenti pubblici, si sa, sono assenteisti e fannulloni.

Si sa? E come mai visto che le statistiche ci dicono che le assenze tra pubblico e privato, a parità di condizioni, registrano scarti minimi e la produttività è assolutamente in linea con le medie europee.

Oggi Monti taglia. Si sappia che da oltre 15 anni il turn over del Pubblico Impiego è parzialmente o totalmente bloccato. Negli ultimi anni sono stati cancellati quasi 300.000 posti di lavoro. Siamo già all’osso.

Se si taglia ulteriormente si sappia che si tagliano servizi ai cittadini e non solo posti di lavoro nel Pubblico Impiego. Un esempio tra tutti: ormai in moltissimi ospedali si costruisce l’organico per un numero di prestazioni e poi si sa bene che bisognerà erogarne un 30-40% di più con personale insufficiente e stressato. Non ci si meravigli se poi si sta in lista d’attesa o in barella su un corridoio e, se hai bisogno di una assistenza costante, ti devi portare dietro un parente, se ce l’hai.

Non ci sbagliamo: Monti non fa la lotta agli sprechi, che pure ci sono e non vengono minimamente scalfiti dai suoi provvedimenti, sta solo smantellando lo Stato Sociale e lo sa.

Segreteria Regionale FLC CGIL Umbria

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