Città di Castello: no alla chiusura di Villa Montesca

Di fronte alle voci sempre più insistenti ed alle ipotesi sempre più plausibili di una chiusura del polo universitario di Villa Montesca di Città di Castello è necessario, a parere della F.P. CGIL Provinciale di Perugia e della CGIL dell’A.S.L n. 1, che sia fatta quanto prima chiarezza e che, in particolare, ogni eventuale decisione non prescinda da quegli indispensabili atti di confronto che vedano coinvolti e partecipi le comunità locali e le rappresentanze territoriali.

I corsi di laurea di Villa Montesca, in Tecniche della Prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro e quello in Scienze Infermieristiche, rappresentano, nel contesto regionale, due punti di eccellenza del sistema di formazione universitaria, nonchè una chiara espressione di volontà verso il decentramento programmato di alcuni indirizzi formativi della Università di Perugia.

Nello specifico, con l’attivazione a Città di Castello dell’unico corso di laurea a livello regionale in Tecniche della Prevenzione si adempie a quello che è uno degli obiettivi principali previsti anche dall’attuale Piano Sanitario Regionale che vede nella prevenzione uno dei  modi per garantire salute e sicurezza ai lavoratori ed alla popolazione in generale.

Per quanto concerne il corso di laurea in scienze infermieristiche seppur attivo in altri territori, nello specifico rappresenta nell’area dell’Alta Valle del Tevere un modello, un punto di equilibrio per l’offerta formativa e corrisponde alla comprensibile esigenza di mantenere una linea di coerenza ed organicità, anche a livello di articolazione territoriale, tra le scelte di organizzazione dei servizi socio-sanitari regionali e quelle di programmazione dei processi formativi.

Un simile patrimonio, che negli anni ha saputo crescere e qualificarsi e che annualmente è frequentato da oltre 300 studenti, dei quali oltre il 10 per cento proveniente da fuori Regione, costituisce un oggettivo elemento di stimolo alla crescita economica e sociale di Città di Castello e più complessivamente dell’Alto Tevere. Inoltre, questa sede formativa è stata sostenuta nel suo percorso di crescita e consolidamento con ingenti investimenti strutturali e sostegni finanziari anche da parte degli Enti Locali.

E’ impensabile fare un’opera di razionalizzazione semplicemente subendo le logiche  conseguenti agli inaccettabili tagli finanziari decisi dal governo Berlusconi e dal Ministro Gelmini su una sede, che seppur decentrata, ha saputo intessere un proficuo rapporto ed una positiva interazione con tutto il territorio, le imprese e la A.S.L. n. 1 favorendo l’inserimento lavorativo dei giovani laureati

Se queste logiche e le scelte politiche che ne derivano sono sbagliate, come la CGIL ritiene, allora vanno contrastate, esplicitandone le conseguenze e gli effetti negativi all’opinione pubblica. Questo per creare una coesa mobilitazione sociale, a partire dalle realtà territoriali e una diversa idea di progetto alternativo per le politiche ed i servizi all’istruzione e alla formazione.

Per questo chiediamo con forza che si esca quanto prima da una situazione davvero paradossale nella quale per dinamiche, ai più sconosciute, sembrano prender forma decisioni serie e gravi e senza che, al di la delle evidenti responsabilità del Governo, sia dato sapere chi decide,con quali criteri, in quali sedi e soprattutto con quali finalità ed obiettivi.

Non chiediamo a nessuno di ergersi a puro paladino della difesa dello status quo, di erigere trincee per resistere; chiudersi nei particolarismi territoriali di fronte alle tante difficoltà che si riscontrano non serve, anzi può rivelarsi dannoso. Però di discussione, di confronto e di partecipazione c’è assolutamente bisogno per cercare insieme vie di uscita e soluzioni possibili. Solo così si possono concretamente difendere i legittimi interessi dell’Alto Tevere e delle sue comunità ed è un compito ed una priorità di cui le Istituzioni Locali ed i partiti politici in primo luogo devono farsi carico, facendo sentire la loro voce, mettendo in campo le proprie ragioni, dando corpo ad un progetto di futuro del nostro territorio che abbia a fondamento la massima valorizzazione possibile di tutte le risorse di cui disponiamo a partire da quelle del sapere, dell’istruzione e della formazione e quindi anche, ma non solo, del polo universitario di Villa Montesca.

Il Segretario Provinciale F.P. CGIL                 Il Segretario A.S.L. n.1
Angelo Scatena                                                      Giancarlo Tittarelli

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