Coordinamento donne Spi Cgil: due ordini del giorno

MASSIMA SOLIDARIETA’ A DON CIOTTI

L’Assemblea Regionale delle donne SPI/CGIL dell’Umbria riunitasi a Torgiano, il giorno 4 settembre 2014 per l’elezione della propria coordinatrice Regionale, esprime profondo dolore, rabbia e tutta la propria solidarietà a Don Ciotti per le gravissime e farneticanti minacce a lui rivolte da un mafioso e criminale quale è Totò Riina.

La gravità delle minacce è ancora più evidente in quanto il mafioso Totò Riina, pur scontando l’ergastolo in regime di 41 bis, continua nella sua attività di capo mafioso spietato, cosa che dovrebbe interrogare tutto il mondo politico e istituzionale, non limitandosi ai soli scontati atti di solidarietà.

L’azione dell’associazione “Libera”, fondata da Don Ciotti, che ogni giorno compie, nella gestione delle terre e dei beni confiscati alla mafia attraverso cooperative formate in particolare da giovani, è un’entusiasmante speranza di un futuro nella legalità.

Ma l’azione di “Libera” è presente anche in migliaia di scuole dove insegna ai giovani la riscoperta del valore dell’etica nel senso più ampio della parola.

Questo la criminalità organizzata non lo tollera e quindi cerca di eliminare chi si oppone al suo progetto che ha, tra l’altro, l’obbiettivo di sostituire lo Stato di diritto nei territori.

L’Assemblea regionale delle donne dello SPI/CGIL dell’Umbria chiede che la legge per la confisca dei beni sia migliorata rapidamente assieme ad un pacchetto di proposte attualmente bloccato in Parlamento tra le quali “Io Riattivo il Lavoro” promossa dalla CGIL.

L’Assemblea Regionale delle donne SPI/CGIL dell’Umbria ritiene che queste minacce confermino il valore politico e sociale dell’azione che svolge l’associazione “Libera” e il suo fondatore, ribadisce tutta la propria partecipazione a Don Ciotti ma pretende anche dalla forze politiche massima sicurezza per la persona ed un incisivo atto politico, teso a creare buon lavoro e occupazione, in particolare per le giovane e i giovani, quale contributo concreto alla lotta contro tutte le mafie e la illegalità.

 

ARGINARE LA CRISI ECONOMICA

Le donne del coordinamento regionale SPI CGIL dell’Umbria, riunite in assemblea il 4 settembre 2014, presente la coordinatrice nazionale Mara Nardini, per discutere delle tematiche di genere e per procedere alla elezione della nuova coordinatrice regionale, hanno espresso le loro valutazioni sulla grave crisi economica che investe l’Umbria e il suo tessuto produttivo.
La regione Umbria, giorno dopo giorno, perde pezzi importanti del tessuto produttivo con aziende che hanno contribuito alla crescita economica di interi territori e con la situazione del ternano, entra in crisi un intero comparto industriale, quello della siderurgia, che significa per Terni e per l’intera regione benessere, crescita e un indotto di grandi dimensioni.

Ma oggi va riconsiderato anche il ruolo delle multinazionali che, se per alcuni aspetti sono stati motori di crescita e hanno portato investimenti e ricchezza, per altri, nell’epoca dell’economia globalizzata, dove il profitto ha il sopravvento su tutto, con il metodo delle delocalizzazioni in paesi a basso costo del lavoro, rendono impossibile qualsiasi accordo.
Chiediamo alle Istituzioni di intervenire per arginare questa tendenza e garantire la dignità dei lavoratori.

L’Umbria delle maggiori aziende già in crisi come la Merloni, Basel, Colussi, Perugina e altre ancora e di molte realtà più piccole che non salgono alla ribalta della cronaca, non può essere privata anche dell’AST che per storia, dimensione ed eccellenza della propria capacità produttiva si pone all’apice del sistema industriale non solo di un’intera area ma del paese Italia.

Le donne dello SPI, mentre ribadiscono la propria vicinanza e sostegno ai lavoratori in lotta per il mantenimento del proprio lavoro, che vuol dire futuro e dignità per sé e per le proprie famiglie, chiedono a tutte le istituzioni coinvolte, fino al Presidente del Consiglio, di far sì che la vertenza AST abbia un esito positivo e finalmente risolutivo.

Coordinamento donne SPI CGIL dell’Umbria.

4 settembre 2014

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