Dalla fabbrica alla contrattazione sociale

Le assemblee sindacali nei posti di lavoro non servono soltanto a discutere e confrontarsi sulle problematiche interne all’azienda, ma sono, come sancito dallo Statuto dei Lavoratori, una vera occasione di democrazia per affrontare anche temi di carattere generale, che interessano le vita del cittadino prima ancora che quella del lavoratore. L’assemblea che si è svolta alle Officine Piccini di Perugia il 13 luglio 2015 è stata un esempio concreto di questo assunto: Fiom Cgil e Cgil provinciale hanno incontrato i circa 70 lavoratori dell’azienda metalmeccanica con i quali si sono confrontate, oltre che sulla situazione aziendale e di settore, anche sulla cosiddetta “contrattazione sociale”, ovvero sull’attività che il sindacato svolge nei confronti delle amministrazioni locali, per ottenere migliori condizioni su fisco, welfare e servizi a favore dell’intera cittadinanza, e quindi anche dei lavoratori.

“La contrattazione nazionale e quella aziendale sono due parti fondamentali dell’attività del sindacato, attraverso le quali i lavoratori possono ottenere dei miglioramenti della propria condizione economica – spiega Filippo Ciavaglia, segretario generale della Cgil di Perugia – ma se poi quei miglioramenti sono azzerati da politiche fiscali nazionali e locali, aumenti di tariffe, tagli al welfare e ai servizi, allora lo sforzo portato avanti da lavoratori e sindacati risulterà vano. È per questo che come Cgil, insieme allo Spi e alla Funzione Pubblica, siamo impegnati in questa fase nei confronti con le amministrazioni locali per la predisposizione dei bilanci comunali”.

Sono tre gli appuntamenti fissati per i prossimi giorni: Foligno (14 luglio), Città di Castello (15 luglio), Perugia (20 luglio). E altri ne seguiranno nelle prossime settimane. Incontri che si inseriscono in una cornice ben definita dall’accordo sottoscritto tra organizzazioni sindacali e Anci dell’Umbria per definire i parametri di applicazione di tasse e tariffe nei 92 Comuni della regione.

“Dall’assemblea dei lavoratori della Piccini, così come da altre assemblee nei luoghi di lavoro – conclude Ciavaglia – emerge una chiara necessità di affrontare con le amministrazioni questi argomenti, decisivi per la vita di tutti i giorni dei lavoratori-cittadini. Per questo chiediamo anche alla Regione Umbria uno sforzo particolare per non appesantire con ulteriori tagli la già precaria situazione dei bilanci comunali”.

Comunicati stampa, News cgil Perugia