Dopo lo sciopero rilanciamo la “vertenza Umbria”

Con lo sciopero generale regionale che in Umbria è stato di 8 ore e con la grande manifestazione che si è svolta a Terni, la nostra regione è stata al centro della mobilitazione nazionale ed europea.

“Per noi un’altra strada è possibile e per questo continueremo la mobilitazione e la lotta” Ha detto concludendo la manifestazione di Terni Susanna Camusso segretario generale della CGIL. Continueremo la mobilitazione per sconfiggere le politiche economiche recessive e all’insegna dell’austerità a senso unico che si stanno portando avanti in Europa e nel nostro Paese.

Quella piazza a Terni, piena di lavoratori, giovani e pensionati, nell’evidenziare le varie facce della crisi ha messo in luce la forza di una nuova unità dell’Umbria all’insegna del lavoro e del cambiamento.

In questo senso la “vertenza Umbria” trae nuova linfa dalla piena riuscita della manifestazione del 14 novembre.

Una vertenza che dia priorità al lavoro, all’occupazione, alla difesa dell’apparato produttivo, della coesione sociale e del welfare.

Va difesa la strategicità del sito siderurgico ternano e vanno individuate risposte vere per il polo chimico e per l’Antonio Merloni, all’interno della crisi devastante della fascia appenninica.

Le 100 vertenze aperte nella nostra regione richiedono una risposta alta, che parte da una diversa politica economica e sociale e quindi dall’esigenza di un rinnovamento nelle prospettive di questo Paese e richiedono un ruolo diverso più incisivo delle imprese e delle loro associazioni.

E tutto questo mentre la crisi continua a mordere duramente nelle carni vive le persone che lavorano.

Lo dimostrano i dati recentissimi sull’andamento della CIG, nel mese di ottobre elaborati dall’osservatorio nazionale della CGIL.

Nei primi 10 mesi del 2012 la cassa integrazione in Umbria è aumentata rispetto ai primi 10 mesi del 2011 del 41,57%, a fronte ad una media nazionale di aumento del 10%, continuando a collocare l’Umbria in testa alle regioni italiane per aumento nel ricorso alla cassa integrazione.

Infatti l’unica regione che ci supera in questa triste classifica è la Sicilia con un aumento di oltre il 50%.

I lavoratori coinvolti dalla CIG sono 27.684 di cui 13.842 a 0 ore (2/3 dei quali collocati nella cassa in deroga).

Aumentano le aziende dove sono aperte le procedure fallimentari, e le aziende che hanno fatto ricorso al concordato preventivo passano, nello stesso periodo indicato, da 2 a 6.

Calano i consumi, come dimostra la situazione di crisi sempre più rilevante di aziende del commercio e del terziario.

Tutto questo ci fa dire che occorre una profonda inversione di tendenza è necessario cambiare profondamente.

Per questi motivi è fondamentale la vertenza Umbria, per questi motivi lo sciopero del 14 costituisce un passaggio fondamentale di cambiamento e di trasformazione sociale ed economica.

 

 Perugia, 16 novembre 2012 Mario Bravi – Lucia Rossi
Segreteria Regionale CGIL

 

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