Enel: no al ridimensionamento in Umbria

Lunedì 28 luglio si è svolto a Perugia, presso l’assessorato regionale all’Ambiente, con la presenza degli assessori Rometti (Ambiente) e Riommi (Sviluppo Economico), l’incontro richiesto dalle organizzazioni sindacali di categoria e confederali per affrontare la vertenza in atto con Enel in Umbria. Nell’incontro la Filctem Cgil di Perugia, presente con il segretario generale Andrea Calzoni, e la Cgil regionale, con il segretario Vasco Cajarelli, hanno ribadito la forte preoccupazione dovuta alla sempre più marginale presenza di Enel nel nostro territorio, ulteriormente indebolita dalla ristrutturazione della Rete, che vede attualmente nei piani di Enel il ridimensionamento dalle tre zone attuali ad un’unica zona di controllo, con conseguente riduzione della presenza direzionale dell’azienda in Umbria. Preoccupazione questa condivisa anche dalle istituzioni presenti al tavolo.

“Per le centrali presenti sul territorio della provincia di Perugia ad oggi assistiamo ad un funzionamento sempre più limitato nell’arco dell’anno e ad una palese mancanza di investimenti da parte di Enel”, denunciano Filctem e Cgil regionale.

In particolare, sottolinea il sindacato, per la centrale di Bastardo “è ad oggi ancora distante qualsiasi ipotesi di riconversione, capace di scongiurare la chiusura di esercizio stabilita dalle norme vigenti al 2023”. Per Pietrafitta, invece, “servono investimenti per adeguare i tempi della messa in esercizio a quelli stabiliti da Terna, nonché per attuare il recupero occupazionale previsto a seguito dei prepensionamenti effettuati nel corso degli ultimi anni”.

La Filctem e la Cgil auspicano dunque che le istituzioni si attivino quanto prima per fare in modo che questa vertenza non sia portata avanti solo dal sindacato, ma diventi “una battaglia comune per tutta l’Umbria, visto l’interesse strategico, anche in termini occupazionali, di un asset come quello energetico”.

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