Energia: Bastardo e Pietrafitta strategiche per l’Umbria

“L’autosufficienza energetica dovrebbe costituire uno degli obiettivi strategici individuati dal Piano energetico regionale”, per cui le centrali di Bastardo e Pietrafitta, “fondamentali centri di produzione su cui si basa il pareggio del bilancio energetico dell’Umbria”, vanno salvaguardate e potenziate. Questo è il messaggio centrale che è emerso dal Conv
egno “Prospettive di sviluppo delle centrali termoelettriche Enel di Bastardo e Pietrafitta per l’autonomia energetica della Regione Umbria” che si è tenuto giovedì 19 maggio presso la struttura “Il Dirigibile” di Gualdo Cattaneo.

L’incontro, organizzato da Filctem Cgil, Flaei Cisl, Uilcem Uil Umbria assieme a Cgil, Cisl, Uil regionali e che ha visto gli interventi dei segretari generali Mario Bravi (Cgil), Ulderico Sbarra (Cisl) e Claudio Bendini (Uil), ha l’obiettivo di sollecitare una discussione sulla politica energetica, sollecitando la stesura di un nuovo Piano energetico regionale.

Secondo i sindacati “intervenire con l’integrazione di nuove forme di produzione di energia (solare termodinamico, solare a concentrazione, fotovoltaico, eolico e utilizzo delle biomasse), in primis nelle centrali di generazione elettrica, può cogliere un duplice obiettivo: lo sviluppo della ricerca di nuovi mix combustibili e la diversificazione dei combustibili tradizionali di tipo fossile”.

In particolare, il sindacato ha proposto per quanto riguarda la Centrale termoelettrica di Bastardo (110 dipendenti diretti),

all’interno del Piano Industriale 2011-2015 presentato da Enel, “un’idea d’investimento per il mix di combustibili, attraverso l’utilizzo parziale di biomasse (es. lignina) che contribuirebbe ad abbassare ulteriormente i valori delle emissioni della centrale in maniera consistente e ridurrebbe i costi di produzione, rendendo l’impianto più competitivo”.

Per quanto riguarda la centrale a ciclo combinato a gas di Pietrafitta (60 dipendenti diretti), in considerazione della tecnologia innovativa di cui dispone, Filctem Cgil, Flaei Cisl, Uilcem Uil ritengono necessaria un’integrazione del gas metano con il biogas e la possibilità di realizzare nel sito impianti che sfruttino tecnologia solare (es. fotovoltaico con tecnologia di tipo piana o a concentrazione).

Questa, secondo i sindacati umbri, può “essere la strada giusta da percorrere per salvaguardare il funzionamento delle centrali di Bastardo e Pietrafitta, rendendone maggiormente convenienti le produzioni nella competizione generata dal libero mercato per il costo del chilowattora prodotto e, allo stesso tempo, un modo per salvaguardare l’occupazione”.

Infine, i sindacati individuano un’altra opportunità di sviluppo energetico nella riqualificazione del vecchio sito della dismessa centrale a lignite di Pietrafitta, classificata dalla Regione area di eccellenza, dove la ricerca e l’innovazione tecnologica possono dare una maggiore caratterizzazione ad un territorio ad elevata vocazione energetica. “Su questo fronte ci preoccupa –hanno sottolineato Filctem Cgil, Flaei Cisl, Uilcem Uil- la fase di stallo che sta vivendo il progetto per la riqualificazione del sito”.

In conclusione, i sindacati hanno chiesto che si aprano al più presto due tavoli di confronto:

  • uno per la salvaguardia e lo sviluppo delle due centrali Enel fra Istituzioni, Soggetti d’Impresa e Parti Sociali
  • l’altro sulla costruzione del nuovo Piano Energetico Regionale che coinvolga tutti i soggetti comprese le Parti Sociali.
Uffici stampa Cgil, Cisl e Uil Umbria
Gualdo Cattaneo, 19 maggio 2011
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