Energie rinnovabili: in arrivo 600 milioni, occasione per Terni

Presentato recentemente a Roma dai ministri Passera e Clini, dal presidente della Conferenza Stato-Regioni, Vasco Errani, e dall’amministratore delegato della Cassa Depositi e Prestiti, Franco Bassanini, il “Fondo Kyoto”, un piano innovativo realizzato allo scopo di promuovere investimenti pubblici e privati per l’efficienza energetica nel settore edilizio e in quello industriale; diffondere piccoli impianti ad alta efficienza per la produzione di elettricità, calore e freddo; promuovere tecnologie innovative nel settore energetico.  Un fondo cofinanziato (finalmente!) dalla Cassa Depositi e Prestiti che sarà reso operativo dal prossimo 15 marzo, che avrà una dote iniziale di 600 milioni di euro al tasso agevolatissimo dello 0,5%, che punta ad una crescita sostenibile per l’Italia dell’1% del pil.

“Non ci sono più alibi per nessuno – ha dichiarato al Corriere dell’Umbria Sergio Cardinali, segretario generale della Filctem Cgil di Terni – vanno avviati i lavori per la costruzione di impianti di teleriscaldamento diffusi su tutta la città. Occorrono normative che obblighino l’edilizia residenziale a costruzioni in linea con il risparmio energetico”.
Ma non solo, secondo la Filctem, c’è la possibilità di collegare la produzione energetica del polo chimico con un progetto nuovo per la città, che migliori sensibilmente l’ambiente anche attraverso l’utilizzo dei fondi messi a disposizione dai ministeri. Risorse a disposizione anche degli studi per valutare la fattibilità di impianti di produzione energetica dal sottosuolo.
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