Fbm Marsciano: Cgil, Cisl e Uil dicono no ai ricatti

Le segreterie regionali di Cgil, Cisl e Uil dell’Umbria intervengono a sostegno della vertenza avviata dalle categorie Fillea, Filca e Feneal nei confronto dell’azienda Fbm di Marsciano, una delle principali aziende del settore delle costruzioni nella nostra regione e da anni esempio avanzato di corrette relazioni industriali. Le tre segreterie giudicano inaccettabili e gravissime le posizioni rigide e unilaterali, dal sapore ricattatorio, con il quale l’azienda vuole subordinare la richiesta di nuovi ammortizzatori sociali, fondamentali a garantire il reddito dei lavoratori, ad una sostanziale concessione di carta bianca sulla gestione di esuberi e licenziamenti, facendo strame di una positiva tradizione di relazioni costruita nel tempo ed esempio per la comunità regionale.

Cgil, Cisl e Uil dell’Umbria invitano la dirigenza aziendale a riflettere su questi comportamenti che, se reiterati, comporteranno un danno alle relazioni sindacali e alla gestione di molte altre crisi aziendali che potrebbero essere attratte dal cattivo esempio della semplificazione e delle forzature unilaterali.

Le segreterie invitano l’azienda a non abbandonare il buon senso, a ricercare e percorrere la via del confronto e dell’accordo sindacale, seguendo la via delle regole contrattuali e confederali. Unica vera garanzia per l’economia buona e il lavoro di qualità.

Le derive semplicistiche e le forzature, soprattutto in tempo di crisi, non potranno che trovare una netta opposizione da parte delle organizzazioni sindacali, che insistono a richiamare l’azienda alla responsabilità sociale che la stessa rappresenta verso i propri dipendenti e verso la propria comunità.

In tal senso viene apprezzato e condiviso l’interessamento delle istituzioni ai vari livelli affinché, anche con il loro contributo, si possa superare questa fase e riaffermare, attraverso la ripresa di corrette relazioni sindacali e di un confronto avanzato, la difesa della produzione e del lavoro.

Invitiamo l’azienda e l’associazione degli industriali a mandare subito messaggi di distensione, che tranquillizzino le maestranze e la Rsu e riaprano la via del confronto entro le regole condivise negli accordi interconfederali e nei contratti di riferimento.

Sottolineiamo inoltre, che situazioni difficili e complesse non hanno mai una soluzione semplice. Le cose durature sono quelle condivise e non quelle imposte o mal sopportate: nello specifico, nei rapporti sindacali – industriali, dalle difficoltà si esce con il confronto e l’accordo e non forzando le regole o comprimendo i diritti.

 3 ottobre 2013
Uffici stampa Cgil-Cisl-Uil Umbria

 

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