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		<title>Lotta all&#8217;evasione e difesa del welfare: il confronto con l&#8217;Anci prosegue</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Feb 2012 11:41:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fabrizio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[News CGIL Umbria]]></category>
		<category><![CDATA[anci]]></category>
		<category><![CDATA[evasione]]></category>

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		<description><![CDATA[Progressi nella trattativa tra Anci regionale e sindacati per la stesura delle linee guida per la predisposizione dei bilanci 2012 nei Comuni umbri]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Prosegue la trattativa tra Anci regionale e sindacati per la stesura delle linee guida per la predisposizione dei bilanci 2012 nei Comuni umbri.  Dall&#8217;ultimo tavolo tra Anci Umbria, rappresentata dal presidente Wladimiro Boccali e da Marcello Nasini, responsabile dei piccoli comuni, e Cgil, Cisl e Uil, insieme alle categorie dei pensionati Spi, Fnp e Uilp, sono emerse alcune priorità condivise.</p>
<p>Partendo da un&#8217;analisi delle pesanti ricadute economiche determinate dai tagli del Governo Berlusconi e di quello Monti, che rischiano di avere effetti pesanti su welfare, trasporti e servizi di pubblica utilità, sindacati e Associazione dei comuni hanno convenuto sulla necessità di <strong>intensificare ulteriormente la lotta all&#8217;evasione ed elusione fiscale</strong>. Una lotta da perseguire in primo luogo incentivando le adesioni al protocollo Anci &#8211; Agenzia delle Entrate, che ad oggi ha visto l&#8217;adesione di soli 22 Comuni. Ma auspicando anche azioni di repressione del fenomeno in “stile Cortina”.</p>
<p>Le altre linee d&#8217;indirizzo riguardano la <strong>riduzione della spesa improduttiva e degli sprechi</strong> nella gestione del personale e degli immobili, assieme ad una verifica del patrimonio degli enti. L&#8217;applicazione rapida della riforma endoregionale in tutte le forme di aggregazione stabilite e con le modalità espresse, a partire dalle Unioni dei comuni.</p>
<p>Sindacati e Anci hanno poi convenuto sul fatto che, laddove ve ne fosse una palese necessità, le <strong>maggiorazioni delle addizionali devono mantenere una logica di equità e progressività</strong>, per salvaguardare le fasce sociali più deboli e agire sulle maggiorazioni per i meno bisognosi, con particolare attenzione ai cassaintegrati e a tutti i soggetti espulsi dal mondo del lavoro. Sono altresì necessarie verifiche sui redditi e i patrimoni di tutti i richiedenti le agevolazioni sociali, come deterrente contro i furbi.</p>
<p>Si è inoltre concordato sulla necessità si una <strong>revisione della situazione degli alloggi sociali</strong>, con una verifica aggiornata sui nuclei familiari e sui redditi, salvaguardando chi non è in condizione di acquistare gli alloggi stessi. Un&#8217;operazione che deve comunque essere finalizzata esclusivamente al recupero e alla messa in sicurezza dell&#8217;esistente, con l&#8217;eventuale acquisizione di nuovi alloggi. Mentre in nessun modo si possono distrarre risorse per altri scopi.</p>
<p>Infine, le parti hanno auspicato una <strong>azione dell’Anci a sostegno del credito</strong> perché occorre assolutamente agire a monte delle molte crisi aziendali, non basta gestire le crisi, ma si rende necessario aiutare quelle aziende in sofferenza per mancanza di liquidità, pur in presenza di commesse.</p>
<address style="text-align: right;">23 febbraio 2012<br />
</address>
<address style="text-align: right;">Ufficio stampa Cgil Umbria</address>
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		<title>Da Perugia l&#8217;appello dello Spi a Monti</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Feb 2012 11:14:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fabrizio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie SPI]]></category>

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		<description><![CDATA[Carla Cantone chiude alla Sala dei Notari l'attivo regionale dello Spi e si rivolge al presidente del Consiglio: "Ci ascolti, non faccia da solo, per il bene del Paese”
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Siamo pensionati, ma non possiamo permetterci di &#8216;andare in pensione&#8217;. Siamo un terzo di questo Paese e saremo sempre di più in futuro, per cui dobbiamo combattere per difendere i diritti che abbiamo conquistato in passato e garantirli ai nostri figli e ai nostri nipoti. Perché la favola che togliendo diritti e conquiste di civiltà, come l&#8217;articolo 18, si aiutano le nuove generazioni, noi non ce la beviamo”. Con queste parole, davanti a una <strong>sala dei Notari gremita in ogni ordine di posto (oltre 400 i presenti)</strong>, stamattina, Carla Cantone, segretaria generale dello Spi Cgil nazionale, ha concluso l&#8217;iniziativa organizzata dal sindacato pensionati umbro, alla quale hanno preso parte anche Carla Casciari, vice presidente della giunta regionale ed assessore alle politiche sociali, Wladimiro Boccali, sindaco di Perugia e presidente dell&#8217;Anci regionale, Marina Sereni,  capogruppo del Pd alla Camera e Graziano Massoli, segretario generale dello Spi Cgil dell&#8217;Umbria.</p>
<p><a href="../wp-content/uploads/2012/02/sala-notari-spi.jpg"><img style="border: 1px solid black; margin: 5px;" title="sala notari spi" src="../wp-content/uploads/2012/02/sala-notari-spi-1024x764.jpg" alt="" width="574" height="428" /></a></p>
<p>E proprio <strong>Graziano Massoli</strong>, aprendo i lavori della mattinata, ha osservato come la situazione negli ultimi mesi sia cambiata, ma come al tempo stesso restino diversi nodi irrisolti. “Con Berlusconi eravamo sull&#8217;orlo del baratro, ora siamo in una posizione differente, ma le nostre proposte, proposte concrete, responsabili e unitarie, sono ancora inascoltate”. Massoli ha fatto riferimento agli interventi pesanti come quello sulle pensioni (per il quale la Cgil continua a chiedere una revisione) e sulla casa, e al mancato rifinanziamento del fondo per la non autosufficienza, che per lo Spi è e resta un punto centrale, come ha sottolineato anche Carla Cantone.  Venendo all&#8217;Umbria, il segretario regionale ha auspicato la prosecuzione del percorso di riforme “necessarie per mantenere lo standard di servizi e welfare che contraddistingue l&#8217;Umbria” e quindi “l&#8217;avvio di una fase di contrattazione sociale ampia con Regione e Comuni”.</p>
<p>Perché, come ha detto il sindaco di Perugia, <strong>Wladimiro Boccali</strong>, nel nostro Paese è necessario ribaltare il senso della discussione in atto: “Stiamo parlando soltanto di come ridurre la spesa sociale, ci accapigliamo sull&#8217;articolo 18, quando, anche nel nostro territorio, le fabbriche chiudono da un giorno all&#8217;altro, comunicandolo via fax e mandando a casa tutti i lavoratori”.</p>
<p>E, a proposito di tutele e diritti che si vorrebbero ridurre, il segretario della Cgil dell&#8217;Umbria, <strong>Mario Bravi</strong>, ha ricordato come la nostra regione sia la dimostrazione dell&#8217;inefficacia di questa ricetta neoliberista, che tra l&#8217;altro, ha osservato, è la stessa che ci ha portato nel baratro in cui siamo: “In Umbria, come dimostrano vari studi sia dell&#8217;Aur che dell&#8217;Istat, salari, stipendi e pensioni sono nettamente più basse della media nazionale, ma questo non ci ha impedito di precipitare in una crisi che, per intensità e penetrazione, è ancora più profonda di quanto non sia nel resto del Paese”. Insomma, ha concluso Bravi, “l&#8217;idea che riducendo retribuzioni e diritti di chi lavora o di chi è in pensione si possa uscire dalla crisi più agevolmente è, non solo eticamente sbagliata, ma anche falsa”.</p>
<p>E la crisi ha fatto nascere anche nella nostra regione “nuove emergenze e nuovi bisogni”. Lo ha ricordato la vicepresidente della Regione, <strong>Carla Casciari</strong>. “L&#8217;Umbria, grazie all&#8217;innalzamento dell&#8217;aspettativa di vita, è oggi, dopo la Liguria, la regione con l&#8217;età media più alta. Ma occorre anche tenere presente che il 50% dei pensionati ha un reddito sotto i mille euro e che circa il 9% della popolazione è non autosufficiente, una quota che, secondo le stime, salirà al 12% nel 2050”. E&#8217; con questi dati che l&#8217;amministrazione è chiamata a confrontarsi e deve farlo – ha ricordato Casciari – a fronte dei tagli pesantissimi attuati dal governo Berlusconi: 20 milioni su 32 per i fondi sociali, 140 milioni in meno in tre anni sulla sanità, l&#8217;azzeramento del fondo nazionale per la non autosufficienza.</p>
<p>Tagli, tagli e ancora tagli, ma “di sola austerità si muore”, ha detto nel suo intervento <strong>Marina Sereni</strong>, vicepresidente del Pd alla Camera, che ha comunque sottolineato come l&#8217;Italia, che fino a 100 giorni fa era “il problema più grande per l&#8217;Europa”, oggi sia invece impegnata in una battaglia politica per “far cambiare strada all&#8217;Unione”. In tema di riforma del mercato del lavoro, Sereni ha poi annunciato che “il Pd voterà solo un testo che sia frutto dell&#8217;accordo tra le parti sociali”.</p>
<p>E allora in conclusione è <strong>Carla Cantone</strong> a rivolgersi direttamente al presidente del consiglio Monti e al suo ministro del Lavoro, Fornero: “Caro presidente e caro ministro, anziché piangere, ascoltateci, per il bene del Paese. Non mettete il Parlamento nelle condizioni di dover votare una riforma senza l&#8217;accordo di Cgil, Cisl e Uil, contro la volontà dei lavoratori”. Infine, una frecciata diretta a chi, in politica, pensa che l&#8217;articolo 18 non rappresenti un tabù e possa essere rimesso in discussione: “Chi sostiene questa tesi nel centrosinistra – ha detto Cantone – andrebbe lui licenziato, e per giusta causa”.</p>
<p style="text-align: right;">
<address style="text-align: right;">21 febbraio 2012</address>
<address style="text-align: right;">Ufficio stampa Cgil Umbria</address>
]]></content:encoded>
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		<title>Anche in Umbria 188 per la 188</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 16:10:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fabrizio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[News CGIL Umbria]]></category>
		<category><![CDATA[188]]></category>
		<category><![CDATA[dimissioni in bianco]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>

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		<description><![CDATA[Le donne di Cgil, Cisl e Uil dell'Umbria incontrano i prefetti di Perugia e Terni per fare pressioni sul Governo affinché ripristini la legge contro le dimissioni in bianco]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Recentemente molte donne autorevoli del sindacato, dei partiti politici, della società civile, hanno promosso un appello “188 donne per la 188” contro il fenomeno delle cosiddette dimissioni in bianco, utilizzate allo scopo di consentire il licenziamento delle lavoratrici in caso di maternità, nonché di sgravare l’impresa dagli oneri relativi ai periodi di assenza dovuti a infortunio o malattia.<strong> Ricordiamo che il Governo Prodi nel 2007 regolamentò la materia attraverso la legge 188 che obbligava a redigere le dimissioni</strong>, pena la nullità, su appositi modelli resi disponibili gratuitamente dalle Direzioni Provinciali del Lavoro, dagli Uffici Comunali e dai Centri per l’Impiego e contrassegnati da un codice di identificazione progressivo e con durata limitata di 15 giorni. Un piccolo accorgimento “burocratico” che, però, rendeva vana la predisposizione di modelli firmati con largo anticipo e con la data in bianco. <strong>La legge 188 è stata cancellata dal Governo Berlusconi nel giugno 2008</strong> e pertanto il triste fenomeno delle dimissioni in bianco continua.</p>
<p><strong>Tantissime sono le donne che nel primo anno di vita del bambino si dimettono “volontariamente”! </strong></p>
<p>Le donne di CGIL, CISL, UIL di Perugia incontreranno, con una delegazione, il Prefetto della città, domani, 23 febbraio alle ore 12,30, inserendosi, così, in un’iniziativa più ampia che si svolgerà anche a Terni (alle 17,30) e nelle altre città di Italia. A Roma nello stesso giorno alle 11,30 si terrà una conferenza stampa per diffondere la consegna della lettera “188 firme per la legge 188” al Presidente del Consiglio Monti, ai Presidenti di Camera e Senato, alla Ministra del lavoro Fornero ed alle parlamentari del Senato e della Camera affinché si trovi una soluzione legislativa contro le dimissioni in bianco.</p>
<p><strong>Una copia della lettera sarà consegnata a tutti i Prefetti per esercitare una pressione positiva sul Governo</strong>, sul Parlamento ed in particolare sul Ministro Fornero; una sollecitazione diffusa nel territorio, per porre fine ad una pratica incivile che rappresenta un vero abuso.</p>
<p>Perugia, 22 febbraio 2012</p>
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		<title>Perugina, settimana di novità in chiaroscuro</title>
		<link>http://www.cgilumbria.it/perugina-settimana-di-novita-in-chiaroscuro/</link>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 14:15:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fabrizio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[News cgil Perugia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie Flai]]></category>
		<category><![CDATA[nestlè]]></category>
		<category><![CDATA[perugina]]></category>

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		<description><![CDATA[La Rsu soddisfatta per l'ottenimento del premio di risultato pieno (1900 euro) e per i rinnovati impegni sul marchio Perugina. Preoccupa la marcia indietro sui volumi per il 2012]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quella passata è stata una settimana in chiaroscuro per la Perugina. Dai due incontri che si sono tenuti il 14 e il 20 febbraio, prima a Milano e poi a Perugia, infatti, sono emerse, per la fabbrica di San Sisto, novità da un lato incoraggianti e dall&#8217;altro fonte di preoccupazione.</p>
<p>Il primo dato positivo emerso dall&#8217;incontro del 14 e sottolineato dalla Rsu, è il pieno ottenimento del premio di produttività di 1900 euro, premio che, spiegano i rappresentanti dei lavoratori, ripaga, almeno in parte, le maestranze di San Sisto per un anno difficile fatto di risparmi e sacrifici. L&#8217;altro aspetto incoraggiante è arrivato invece dal confronto tenuto 6 giorni dopo in Confindustria a Perugia, nel quale Rsu, Flai, Fai e Uila si sono confrontate con i dirigenti di Nestlè, tra cui anche il nuovo responsabile della divisione dolciari, Castrovillari.</p>
<p>“Proprio Castrovillari – riferisce Michele Greco, coordinatore della Rsu – ci ha annunciato un rinnovato impegno dell&#8217;azienda sul marchio Perugina, con investimenti, marketing, impegno sulla confiserie e altre novità che non possiamo dettagliare per non favorire i nostri competitors. Ma in ogni caso – prosegue Greco – quello che ci viene annunciato è un piccolo &#8216;ritorno al futuro&#8217;, nel senso che, per guardare avanti, si rimette al centro il marchio storico della nostra fabbrica e le sue produzioni di qualità. Una scelta che non può che trovarci d&#8217;accordo”.</p>
<p>C&#8217;è però l&#8217;altra faccia della medaglia, quella che suscita forte preoccupazione nei rappresentanti dei lavoratori. Ovvero, la marcia indietro di Nestlè sui volumi annunciati in un primo momento per il 2012. Volumi che avrebbero dovuto vedere un sensibile aumento e che invece, come appreso dalle ultime comunicazioni dell&#8217;azienda, resteranno sostanzialmente stabili.</p>
<p>Su questo dietrofront di Nestlè la Rsu non nasconde tutta la sua preoccupazione, vista anche la fase complicata di crisi economica in atto. “La smentita è un problema soprattutto politico e temiamo che il clima in fabbrica possa risentirne – spiegano i rappresentanti dei lavoratori – e per questo la soglia di attenzione resta elevatissima, anche perché è tutto da capire quanto il nostro mercato resti prioritario per Nestlè. Da una multinazionale come questa ci si aspetta una politica aggressiva del mercato e non che resti a guardare in attesa di tempi migliori”.</p>
<p>C&#8217;è poi un&#8217;altra questione aperta da chiudere a breve, il calendario di lavoro “Ogni giorno verificheremo i percorsi e i passaggi previsti, manterremo vivo il confronto con i lavoratori e nelle assemblee approfondiremo le tematiche, maturando insieme posizioni e sintesi – spiegano Mirco Mezzasoma e Palmiro Chiatti, delegati della Fai Cisl e della Uila Uil &#8211; abbiamo sentito parlare di cose nuove ma che hanno fatto la nostra storia, un ritorno al futuro che ci stimola e che sicuramente trova una fabbrica pronta, ma non ci basta, abbiamo bisogno di altri segnali”.</p>
<p>“Nei prossimi giorno a Fiuggi si varerà la piattaforma per il rinnovo del Ccnl di categoria – prosegue il coordinatore Michele Greco, della Flai Cgil – poi, a fine mese si terrà il Cae a Vevey e sarà l’occasione per un&#8217;ulteriore analisi, e ognuno di questi passaggi sarà un tassello da aggiungere a una strategia di consolidamento per la nostra fabbrica. Nel frattempo – conclude Greco &#8211; riteniamo necessario anche un passaggio come coordinamento sindacale per costruire insieme una posizione di rilancio per tutti i siti italiani, puntando alla compattezza e alla solidarietà trasversale tra i 3200 lavoratori del Gruppo”.</p>
<address style="text-align: right;"> 22 febbraio 2012<br />
</address>
<address style="text-align: right;">Ufficio stampa Cgil Umbria</address>
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		<title>Elezioni Rsu, a Terni assemblea Flc con Enrico Panini</title>
		<link>http://www.cgilumbria.it/elezioni-rsu-a-terni-assemblea-flc-con-enrico-panini/</link>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 12:14:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fabrizio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie Flc]]></category>
		<category><![CDATA[iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni rsu]]></category>
		<category><![CDATA[panini]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>

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		<description><![CDATA[Martedì 28 febbraio presso l'istituto “Casagrande e Cesi”]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Martedì 28 febbraio  2012 dalle ore 10.30 alle 13.30 la Flc Cgil di  Terni organizza un’assemblea sindacale territoriale presso l&#8217;Auditorium “Falcone &#8211; Borsellino” del I.I.S.P.T.C. “Casagrande e Cesi” di Terni.</p>
<p><strong>Saranno presenti</strong></p>
<p>Mario BRAVI &#8211; Segretario Generale CGIL UMBRIA</p>
<p>Lucia ROSSI &#8211; Segretario Generale CGIL TERNI</p>
<p>Amedeo ZUPI &#8211; Segretario Generale FLC CGIL UMBRIA</p>
<p>Tommaso DIONISI &#8211; Segretario Generale FLC CGIL TERNI</p>
<p>Concluderà<br />
<strong>Enrico PANINI </strong><br />
Segretario Nazionale CGIL</p>
<p><a href="http://www.cgilumbria.it/wp-content/uploads/2012/02/VOLANTINO-PANINI.jpg"><img class="alignleft size-large wp-image-4711" style="border: 1px solid black;" title="VOLANTINO PANINI" src="http://www.cgilumbria.it/wp-content/uploads/2012/02/VOLANTINO-PANINI-724x1024.jpg" alt="" width="579" height="819" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Terni: il futuro è green</title>
		<link>http://www.cgilumbria.it/terni-il-futuro-e-green/</link>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 12:01:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fabrizio</dc:creator>
				<category><![CDATA[News cgil Terni]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie Filctem]]></category>
		<category><![CDATA[filctem]]></category>
		<category><![CDATA[green economy]]></category>
		<category><![CDATA[terni]]></category>

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		<description><![CDATA[Lunedì 27 febbraio dalle ore 14.30 a palazzo Gazzoli l'iniziativa della Filctem Cgil di Terni ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>La Filctem-Cgil prova a riscrivere la Terni del terzo millennio. E lo fa  a partire dalla crescita sostenibile,dal  risparmio energetico  alle fonti rinnovabili, dai servizi ambientali ai  processi produttivi  ecologici. Insomma dalla “green economy” che – se  opportunamente  valorizzata – può rappresentare un volano eccezionale   per creare nuovi  posti di lavoro e nuove figure professionali. Nutrito  il programma dei  lavori che mette insieme – per riflettere e agire di  conseguenza –  istituzioni, rappresentanti del Governo, associazioni  imprenditoriali,  università, presidenti di azienda, sindacalisti tra i  quali Alberto  Morselli, segretario generale Filctem-Cgil, che  parteciperà nel tardo  pomeriggio ad una tavola rotonda coordinata da  Silvina Perez,  giornalista de “La 7”.</div>
<div></div>
<div></div>
<div><a href="http://www.cgilumbria.it/wp-content/uploads/2012/02/MANIFESTO_il_futuro__green.jpg"><img class="alignleft size-large wp-image-4708" style="border: 1px solid black; margin: 5px;" title="MANIFESTO_il_futuro__green" src="http://www.cgilumbria.it/wp-content/uploads/2012/02/MANIFESTO_il_futuro__green-716x1024.jpg" alt="" width="573" height="819" /></a></div>
<p><strong><a href="http://www.filctemcgil.it/images/stories/flexicontent/news/chimico_farmaceutico/pieghevole.pdf">IL PROGRAMMA DELL&#8217;INIZIATIVA</a></strong></p>
<p>Parlare oggi, di fine della crescita economica, è finzione allo stato puro. Ci troviamo, piuttosto, al centro di un gigantesco ciclo di crescita che proseguirà nei prossimi decenni, per due sostanziali motivi: la crescita inarrestabile della popolazione mondiale, e il soddisfacimento dei bisogni finora trascurati della grande maggioranza degli abitanti della terra, che stanno emergendo dalla miseria. Infatti la ricerca della realizzazione di una vita migliore, simile alla nostra, per gli abitanti di Asia, Africa e America Latina, fa da contraltare alle nostre interrogazioni sulle prospettive di crescita.</p>
<p>La domanda che ci dobbiamo porre è se la crescita esponenziale di beni e servizi, utilizzando gli stessi meccanismi di produzione del passato e del presente, ammesso che ciò sia possibile, ci condurrà al collasso ambientale, oppure possiamo indirizzare il futuro sui binari della sostenibilità. Ciò può essere realizzato spingendo soprattutto su due grandi e potenti leve: l’aumento dell’efficienza delle risorse (produrre di più con meno), e la sostituzione delle materie prime finite con le energie rinnovabili e le materie prime riproducibili, in altre parole attraverso fonti di ricchezza potenzialmente inesauribili. La terra non è uno spazio chiuso in se stesso, ma riceve dall’esterno un costante apporto di energia che finora abbiamo usato, solo in piccola parte. Foreste e risorse fossili, che sono stati utilizzati fino ad oggi, sono poca cosa lei confronti della luce  e del  calore  apportati dall’esterno, che peraltro sono alla base di ogni processo produttivo sulla terra.</p>
<p>Come peraltro il prevedibile esaurimento di molte materie prime e di metalli, impone la transizione ad una bio-economia, basata sull’uso di materie ricavate da sostanze organiche. Alcuni esempi sono dalle nanotecnologie in sostituzione di processi ad alta intensità di energia e materia; come pure gli edifici passivi possono produrre più energia di quella che consumano; si possono riciclare metalli attraverso l’ausilio di batteri; il futuro della mobilità urbana è rappresentato dalla realizzazione di reti elettriche alimentate ad energia  rinnovabile, collegate a ferrovie urbane, autobus elettrici, auto e biciclette elettriche. Tutto ciò può essere  realizzato nella nostra città, ed ancora una volta ciò che rende possibile la transizione sono la disponibilità di risorse naturali, le propizie condizioni industriali, l’insieme dei saperi e delle conoscenze.</p>
<p>Ancora una volta possiamo essere padroni del nostro futuro, possiamo farcela solo con un grande patto tra tutti i soggetti interessati. Un grande patto che mette insieme i lavoratori, le imprese e i loro rispettivi rappresentanti, l’agricoltura e l’industria, la ricerca e l’università, le istituzioni locali e il Governo nazionale, i partiti politici e i cittadini tutti. Un patto tra i soggetti del territorio, per ripartire da questa dimensione, in un clima nuovo, di ritrovata collaborazione e di grande coesione tra tutti gli elementi che lo compongono, spinto dalla necessità di collegamento dove ognuno ha bisogno dell’anello precedente ed è egualmente legato al seguente, così da sconfiggere personalismi ed interessi di nicchia che tanto hanno impoverito il nostro territorio.</p>
<address style="text-align: right;">Il Segretario Generale FILCTEM di Terni</address>
<address style="text-align: right;">Sergio Cardinali</address>
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		<title>Ati 4: raggiunto l&#8217;accordo sulla salvaguardia del personale</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 11:43:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fabrizio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie Filctem]]></category>
		<category><![CDATA[filctem]]></category>
		<category><![CDATA[salvaguardia]]></category>

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		<description><![CDATA[La clausola riguarda i lavoratori del servizio idrico e dei rifiuti. La soddisfazione della Filctem Cgil di Terni: "E' il primo accordo del genere ottenuto in ambito nazionale"]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;assemblea dell&#8217;ambito territoriale Ati 4 ha recentemente approvato in via definitiva il protocollo d&#8217;intesa sulla salvaguardia del personale del servizio idrico e rifiuti.</p>
<p>L&#8217;intesa ottenuta dopo vari incontri con le organizzazioni sindacali  territoriali ha una valenza particolare sia nel caso dell&#8217;idrico, che potrebbe subire modifiche organizzative a seguito del recente referendum sull&#8217;acqua, sia nel ciclo integrato dei rifiuti, ove si avranno momenti di cambiamento anche in seguito alla legge regionale 11/09.</p>
<p>Questo risultato, atteso da molto tempo, conclude un iter intrapreso dalle organizzazioni sindacali volto a garantire  per tutti i lavoratori il mantenimento del posto di lavoro, il ccnl di appartenenza e l&#8217;inquadramento posseduto.</p>
<p>Per ulteriori dettagli in merito, è possibile consultare, tramite internet, l&#8217;albo pretorio dell&#8217;Ati 4 umbria ove pubblicati la delibera e gli allegati con le clausole di salvaguardia.</p>
<p>Importante sottolineare che questo accordo, richiesto con forza dalle organizzazioni sindacali, che ha visto anche momenti di lotta da parte dei lavoratori del settore, è il primo ottenuto in ambito nazionale.</p>
<address style="text-align: right;"> 22 febbraio 2012<br />
</address>
<address style="text-align: right;">Segreteria Provinciale Filctem Cgil Terni</address>
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		<title>Cassa integrazione, il 2012 inizia peggio del 2011</title>
		<link>http://www.cgilumbria.it/cassa-integrazione-il-2012-inizia-peggio-del-2011/</link>
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		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 11:50:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fabrizio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[News CGIL Umbria]]></category>
		<category><![CDATA[cassa integrazione]]></category>

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		<description><![CDATA[I primi dati dell'osservatorio Cgil dicono di un aumento consistenete del ricorso alla cassa integrazione a gennaio rispetto ad un anno fa. Cgil Umbria: "In questa situazione assurdo parlare di articolo 18"
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In Umbria, anche nel primo mese del 2012, continua ad essere pesante il ricorso alla Cig, in calo rispetto agli ultimi mesi del 2011, ma in aumento rispetto al mese di gennaio dell’anno precedente. Se poi consideriamo che la produzione industriale rispetto al 2008 è calata del 20%, il quadro della situazione è indubbiamente preoccupante e richiede una inversione di tendenza nella politica economica ed industriale. Anche in considerando il fatto che, in questa situazione drammatica, molti imprenditori hanno dirottato risorse verso le attività finanziarie ridimensionando l’impegno sul versante industriale.</p>
<p>Dai dati forniti dall&#8217;osservatorio nazionale della Cgil l’Umbria risulta essere tra le regioni più esposte, con la Cassa integrazione in deroga che rispetto a gennaio del 2011 aumenta del 127%.</p>
<p>Ed è bene sottolineare che ogni lavoratore in cassa integrazione a 0 ore perde circa 675 euro nette di salario mensile.</p>
<p>Per quanto riguarda la nostra regione, a gennaio 2012 rispetto allo stesso mese dell&#8217;anno precedente, l’andamento nel ricorso alla Cig è il seguente: La Cigo è aumentata del 117%. La Cigs è diminuita del 29,2%. La Cigd è aumentata del 127%. Con un aumento complessivo per i 3 tipi di Cig del 62%.</p>
<p>I lavoratori umbri coinvolti dalla Cig a gennaio 2012 risultano essere complessivamente 14.408, di cui 7.172 in Cigo, 2.519 in Cigs, 4.717 in Cigd.</p>
<p>Per quanto riguarda i lavoratori coinvolti dalla cassa integrazione a 0 ore il numero complessivo è di 7.204, di cui 3.586 in Cigo, 1.259 in Cigs, 2.385 in Cigd.</p>
<p>Questi dati ci confermano che la situazione è molto difficile, mentre la tendenza per il 2012 ci dice che siamo in piena recessione e che occorrono politiche economiche ed industriali di contrasto a questa tendenza, che comporta un impoverimento per il Paese e per la nostra Regione.</p>
<p>Anche da questi dati si evince come è del tutto fuorviante pensare ad un intervento sull’articolo 18, così come sono fuori luogo anche le dichiarazioni del Ministro Elsa Fornero, che tende a mettere in discussione uno strumento fondamentale come la cassa integrazione straordinaria.</p>
<p>Dalla crisi si esce rispettando i diritti dei lavoratori ed estendendo gli ammortizzatori sociali.</p>
<p>Su questo la CGIL è intenzionata a sviluppare tutte le iniziative necessarie.</p>
<address style="text-align: right;">
</address>
<address style="text-align: right;">Perugia,  20 febbraio 2012</address>
<address style="text-align: right;">Mario Bravi &#8211; Segretario Generale Cgil Umbria<br />
</address>
<address style="text-align: right;">Gianfranco Fattorini &#8211; Responsabile Settori Produttivi<br />
</address>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Elezioni Rsu: il 5-6-7 marzo vota Cgil</title>
		<link>http://www.cgilumbria.it/elezioni-rsu-il-5-6-7-marzo-vota-cgil/</link>
		<comments>http://www.cgilumbria.it/elezioni-rsu-il-5-6-7-marzo-vota-cgil/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 18 Feb 2012 14:23:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fabrizio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie FP]]></category>
		<category><![CDATA[slide]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni rsu]]></category>
		<category><![CDATA[fp cgil]]></category>

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		<description><![CDATA[Si avvicina il voto per il rinnovo delle Rsu nel pubblico impiego. Ecco tutti i candidati della Fp-Cgil in Umbria]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 5-6-7 marzo si vota per il rinnovo delle Rappresentanze sindacali unitarie nel pubblico impiego, con il coinvolgimento di oltre 3 milioni di lavoratori in Italia.</p>
<p>Ecco l&#8217;elenco completo dei candidati della Funzione Pubblica Cgil in Umbria.</p>
<ul>
<li><strong><a href="http://www.cgilumbria.it/wp-content/uploads/2012/02/lista-candidati.xls">SCARICA LA LISTA DEI CANDIDATI IN UMBRIA</a></strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong><a href="http://www.facebook.com/pages/Elezioni-Rsu-2012-IO-VOTO-Fp-Cgil/108792199249113">VAI ALLA PAGINA FACEBOOK SULLE ELEZIONI IN UMBRIA</a></strong></li>
</ul>
<p><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/g7zOlW9g21o?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/ubnf0IX_lP0?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Elezioni Rsu: il 5-6-7 marzo vota Cgil</title>
		<link>http://www.cgilumbria.it/elezioni-rsu-il-5-6-7-marzo-vota-cgil-2/</link>
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		<pubDate>Sat, 18 Feb 2012 12:29:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fabrizio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie Flc]]></category>
		<category><![CDATA[slide]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni rsu]]></category>
		<category><![CDATA[flc cgil]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>

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		<description><![CDATA[Si avvicina il voto per il rinnovo delle Rsu nel pubblico impiego. Ecco tutti i candidati della Flc-Cgil in Umbria
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 5-6-7 marzo si vota per il rinnovo delle Rappresentanze sindacali  unitarie nel pubblico impiego, con il coinvolgimento di oltre 3 milioni  di lavoratori in Italia.</p>
<ul>
<li>
<h3><strong><a href="http://www.ricostruiamolitalia.it/candidati.php?r=Umbria">Qui trovate l&#8217;elenco delle candidate e dei candidati in Umbria</a></strong></h3>
</li>
</ul>
<ul>
<li>
<h3><strong><a href="http://www.ricostruiamolitalia.it/">Vai al sito nazionale RICOSTRUIAMO L&#8217;ITALIA</a></strong></h3>
</li>
</ul>
<p><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/ZFPerqyB2Aw?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
]]></content:encoded>
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