Fp-Cgil Terni: drammatico problema tagli a welfare

E’ stato prima un sentimento di sorpresa, ancorché di piena condivisione della preoccupazione, quello che ci ha accompagnato nella lettura dei quotidiani sul drammatico problema che genererà la manovra adottata dal Governo Berlusconi per i tagli alle risorse finanziare destinate ai servizi socio sanitari per i disabili e più in generale a tutto il sistema di welfare.

Un’operazione giustamente definita “criminosa” che fa ricadere il peso della crisi sui più deboli e su chi, già da ora, ha problemi di sussistenza.

Sarebbe stato però più coerente che l’Assessore alle politiche sociali del Comune di Terni avesse dimostrato lo stesso atteggiamento che giustamente oggi esibisce verso questa vera e propria tragedia che si abbatterà sui servizi, già dall’anno scorso, quando si sono operati tagli per circa 4 milioni di euro sulle spese sanitarie, dei quali 700 mila euro alle prestazioni in favore di soggetti diversamente abili gravi, anziani non autosufficienti, malati terminali del nostro territorio.

Allora rimanemmo soli e inascoltati a denunciare questa tragedia sociale.

Ricordiamo che tali scelte furono effettuate con la motivazione di un “necessario riequilibrio” della spesa socio-sanitaria esclusivamente a carico del bilancio dell’ASL 4 quasi a voler dimostrare che, dietro a situazioni di tale delicatezza e sofferenza, ovviamente documentate e monitorate, a Terni sussistesse un sistema di “privilegi”.

Verso quella scelta dissennata nessuna voce dalla politica locale si è alzata a sostegno della necessità di garantire e confermare la qualità e quantità del welfare del nostro territorio e i tagli si sono abbattuti sul tessuto sociale più debole che ora dovrà fare i conti con un futuro sempre più difficile.

Come pure abbiamo da subito denunciato le gravi ricadute in termini occupazionali per i lavoratori del settore, prevalentemente donne, che hanno perso il lavoro o che subiscono l’incertezza di un futuro legato al pesante ricorso alla cassa integrazione i cui esiti alla scadenza saranno certamente drammatici.

In seguito ai provvedimenti di questo sciagurato governo infatti la situazione è diventata assolutamente drammatica.

Rilanciare l’iniziativa sulla necessità di aprire una stagione di vera concertazione e confronto nel merito delle scelte che andranno effettuate è indispensabile e doveroso perché bisognerà agire in un’ottica di razionalizzazione che veramente tenga conto delle necessità primarie degli individui per i quali i servizi socio sanitari assistenziali, determinano il riconoscimento stesso della dignità di persona.

Terni, 15 settembre 2011
LA SEGRETERIA FP CGIL DI TERNI
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