Impiegate uccise a Perugia: Cgil, Cisl e Uil, tragedia inaccettabile

Oggi una tragedia inaccettabile si è abbattuta sul mondo del lavoro pubblico, con l’assurda morte di due lavoratrici, due donne, di cui una precaria, per mano di un uomo, poi suicidatosi, che dalle prime informazioni risulta essere un imprenditore perugino del settore della formazione.

Cgil, Cisl e Uil dell’Umbria si stringono attorno ai familiari e ai colleghi delle due lavoratrici uccise e ribadiscono – pur senza stabilire un rapporto meccanico con questo gesto di follia – l’esigenza di contrastare il crescente clima di criminalizzazione del lavoro pubblico, mettendo al contempo in atto tutte le azioni possibili e necessarie, per combattere gli effetti devastanti della crisi economica e arginare il clima di tensione montante nel paese.

In questo quadro CGIL CISL e UIL dell’Umbria si uniscono al lutto cittadino proclamato dal Sindaco, partecipano al presidio organizzato dai lavoratori della Regione dell’Umbria, che si svolgerà domani giovedì 7 marzo con inizio alle ore 8,00 al Broletto, luogo dove si è consumata la tragedia.

Inoltre, le tre confederazioni umbre proclamano per venerdì 8 marzo lo sciopero generale regionale che avrà la durata di mezz’ora, da svolgersi, in coincidenza con l’orario della tragedia, cioè tra le 12,30 e le 13,00.

 

Perugia, lì 6 marzo 2013
 
I Segretari Generali
CGIL CISL UIL
M. Bravi U. Sbarra C.Bendini
Comunicati stampa, News CGIL Umbria