| Umbria Olii, il processo resta a Spoleto |
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La Cassazione respinge la richiesta di ricusazione da parte di Giorgio Del Papa. Soddisfatta la Cgil di Perugia. Bravi: "Ora processo in tempi celeri"
La Camera del Lavoro di Perugia considera importante e positivo il fatto che la Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile l’istanza di remissione del titolare della Umbria Olii, Giorgio Del Papa, che tentando di ricusare i giudici di Spoleto aveva chiesto di spostare il processo fuori dall’Umbria.
Ora č opportuno, che si dia vita in tempi celeri al processo penale e che si acclarino responsabilitŕ che peraltro risultano abbastanza evidenti.
Di certo con il pronunciamento della Cassazione si č dato uno stop al tentativo prolungato di Del Papa di scaricare su altri le proprie responsabilitŕ.
Non possiamo infatti dimenticare l’atto inusitato, peraltro unico in Italia, di chiedere il risarcimento in sede civile ai familiari delle vittime.
Ora la Cgil, che insieme a Cisl e Uil ha deciso di costituirsi parte civile, ritiene che occorra recuperare i ritardi, prendendo ad esempio positivo i tempi e il procedimento adottati nella vicenda Thyssen.
Da questa vicenda emerge evidente l’esigenza di mantenere alta la vigilanza sulla sicurezza nei luoghi di lavoro evitando i tentativi di minimizzazione e in questo caso ribadiamo un’altra volta l’inaccettabilitŕ dell’atteggiamento del Governo e della Confindustria che stanno tentando di demolire il valore e il significato del testo unico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.
11 febbraio 2009
Il Segretario Generale Cgil Perugia
Mario Bravi
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