Infortunio mortale sul lavoro nell’Orvietano, Cgil: politica sorda al tema della sicurezza sul lavoro. Richiesto incontro ad azienda e rappresentanza datoriale

Travolto da un mezzo d’opera mentre stava operando al rinnovo dei binari nella tratta ferroviaria tra Allerona e Fabro (Orvieto, TR). Per il giovane operaio rimasto vittima dell’ennesimo infortunio sul lavoro non c’è stato purtroppo nulla da fare. Inutili sono risultati anche i soccorsi intervenuti sul posto.

La Camera del Lavoro di Terni, in merito all’accaduto, ha subito espresso le più sentite condoglianze alla famiglia del giovane operaio rimasto vittima dell’ennesimo infortunio mortale sul lavoro.
“La Cgil – si legge in un comunicato del sindacato – chiede da tempo un’attenta e concreta politica per la sicurezza nei luoghi di lavoro, tema di fondamentale importanza a cui il sindacato, nella consapevolezza di una situazione complessiva in cui le morti sul lavoro continuano a rappresentare un’urgenza, ha interamente dedicato la giornata del Primo Maggio. “Questo ennesimo infortunio – prosegue la nota – si verifica in un Paese che da troppo tempo ha relegato il lavoro lontano dagli interessi della politica e delle istituzioni. La Cgil tutta, purtroppo e ancora una volta, è impegnata nel chiedere garanzie e tutele per evitare il ripetersi di tragedie come questa, che sconvolgono la vita dei lavoratori e delle loro famiglie”.

 La Fillea Cgil di Terni e la Filca Cisl Umbria, nell’unirsi al cordoglio, sottolineano che «tale triste evento – si legge in una nota congiunta – si aggiunge alla già troppo lunga lista di infortuni mortali sul lavoro già occorsi dall’inizio dell’anno e conferma, purtroppo, la drammatica attualità del tema sicurezza nei luoghi di lavoro, da sempre al centro dell’azione sindacale,  ma che da tempo non trova nella politica e nelle istituzioni degli interlocutori attenti e sensibili”, aggiungendo che “entrambe le organizzazioni sindacali hanno inoltrato una richiesta di incontro ai vertici aziendali e alla rappresentanza datoriale per chiarire le dinamiche dell’accaduto”.

Per la Filt Cgil Umbria si tratta di una “ennesima sconfitta di uno Stato che si è rassegnato a considerare mera statistica ciò che noi riteniamo possa e debba essere in ogni modo, con ogni sforzo, evitato”, chiedendo inoltre che “venga immediatamente avviato un tavolo di verifica e fatta luce sulle cause di quest’ultima tragedia” e chiamando “tutti ad una assunzione di responsabilità, anche sul fronte politico a vari livelli”. “Ribadiamo con fermezza – conclude la nota – l’urgenza di aumentare gli investimenti per la prevenzione, di rafforzare i controlli e allo stesso tempo le sanzioni, per fermare la catena di infortuni”.


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