La Finanziaria in pillole

Alcune considerazioni, in sintesi, del Decreto Legge n° 138

del 13 agosto 2011
(Ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo)

Titolo I
Disposizioni per la stabilizzazione finanziaria

Art.1
Disposizioni per la riduzione della spesa pubblica
Riduzione della spesa a carico dei ministeri: anno 2012 – ai 1.400 milioni di euro di riduzione previsti precedentemente si sommano ulteriori 6.000 milioni di euro, totale =  meno 7.400 milioni di euro; anno 2013 – ai 3.800 milioni di euro di riduzione previsti precedentemente si sommano ulteriori 2.500 milioni di euro, totale = meno 6.300 milioni di euro; anno 2014: è confermata la riduzione di 5.000 milioni di euro.
Riduzione della spesa a carico delle Regioni a statuto ordinario: anno 2012 – ai  4.500 milioni di euro di riduzione previsti precedentemente si sommano ulteriori 1.600 milioni di euro, totale = meno 6.100 milioni di euro; anno 2013 – ai 800 milioni di euro di riduzione previsti precedentemente si sommano ulteriori 800 milioni di euro, totale = meno 1.600 milioni di euro; anno 2014: è confermata la riduzione di 1.600 milioni di euro.
Riduzione della spesa a carico delle Regioni a statuto speciale: anno 2012 – ai 1.000 milioni di euro di riduzione previsti precedentemente si sommano ulteriori 2.000 milioni di euro, totale = meno 3.000 milioni di euro; anno 2013 – ai 1.000 milioni di euro di riduzione previsti precedentemente si sommano ulteriori 1.000 milioni di euro, totale = meno 2.000 milioni di euro; anno 2014: è confermata la riduzione di 2.000 milioni di euro.
Riduzione della spesa a carico delle Province: anno 2012 – ai 500 milioni di euro di riduzione previsti precedentemente si sommano ulteriori 700 milioni di euro, totale = meno 1.200 milioni di euro; anno 2013 – ai 400 milioni di euro di riduzione previsti precedentemente si sommano ulteriori 350 milioni di euro, totale = meno 750 milioni di euro; anno 2014: è confermata la riduzione di 800 milioni di euro.
Riduzione della spesa a carico dei Comuni: anno 2012 – ai 2.500 milioni di euro di riduzione previsti precedentemente si sommano ulteriori 1.700 milioni di euro, totale = meno 4.200 milioni di euro; anno 2013 – ai 1.000 milioni di euro di riduzione previsti precedentemente si sommano ulteriori 850 milioni di euro, totale = meno 1.850 milioni di euro; anno 2014: è confermata la riduzione di 2.000 milioni di euro (Fonte “il sole 24 ore” del 13 agosto 2011).

Il cumulo tra le manovre determina una ridotta capacità di spesa, soprattutto per gli enti locali, che mette a repentaglio tutti i servizi socio-assistenziali ed a pagarne il prezzo più elevato sono le persone non autosufficienti, gli anziani, i bambini, le famiglie a basso reddito, in buona sostanza tutte le persone più deboli e più bisognose: si tratta di una vera macelleria sociale.

Regioni a statuto ordinario: anni 2012-2013-2014 capacità di spesa totale meno 18.700 milioni di euro.
Regioni a statuto speciale: anni 2012-2013-2014 capacità di spesa totale meno 9.300 milioni di euro.
Province: anni 2012-2013-2014 capacità di spesa totale meno 2.750 milioni di euro.
Comuni: anni 2012-2013-2014 capacità di spesa totale meno 8.050 milioni di euro.

> Sono previste le riduzioni degli uffici dirigenziali, per le amministrazioni delle Stato, le agenzie incluse quelle fiscali, gli enti pubblici compresi quelli non economici e gli enti di ricerca in misura non inferiore al 10%, da effettuarsi entro il 31 marzo 2012.

Non si applica la riduzione agli uffici giudiziari, alla magistratura, alla autorità di bacino nazionale, alla Polizia penitenziaria, alla agenzia del farmaco, alla Pubblica sicurezza, Forze Armate e Vigili del fuoco.

> Viene modificato l’art. 40 della legge n° 111/2011 e pertanto le riduzioni delle agevolazioni fiscali del 5% per l’anno 2013 e del 20% per l’anno 2014 sono anticipate agli anni 2012 e 2013; possono essere inoltre rimodulate le aliquote delle imposte indirette, inclusa l’accisa………..
> Qualora non siano raggiunti gli obbiettivi previsti dalla manovra finanziaria del Governo potranno essere non pagate le tredicesime ai dipendenti pubblici e differite in tre rate annuali posticipate……….

> Il nuovo patto di stabilità interno per gli enti locali è anticipato all’anno 2012  con le rimodulazioni in negativo delle riduzioni di disponibilità economica: 6 miliardi di risparmi per il 2012 e 3,2 miliardi per il 2013.

> Il decreto legislativo n° 68 del 6 maggio 2011, “autonomia di entrata delle Regioni a statuto ordinario”, è modificato anticipando all’anno 2012 la possibilità per le Regioni, con propria legge regionale, di incrementare e/o diminuire le aliquote dell’addizionale IRPEF, le medesime rimangono invariate sino al 31 dicembre 2011 e non più sino al 31 dicembre 2012, (la manovra prevede che dal 2012 il prelievo per l’addizionale regionale all’Irpef potrà essere innalzato fino al 1,4%).
> Non si applica, dall’anno 2012, la sospensione del potere dei Comuni di deliberare aumenti relativi alla addizionale IRPEF sul reddito delle persone fisiche come era stabilito con la legge n° 220 del 13 dicembre 2010 “disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato”; inoltre è abrogato l’art. 5 della legge n° 23 del 14 marzo 2011 “disposizioni in materia di federalismo fiscale Municipale”, (dal 2012 i Comuni potranno portare il prelievo relativo all’addizionale comunale Irpef sino allo 0,8%).
Il federalismo fiscale, come sostengono alcuni Presidenti di Regione e Sindaci, è fortemente compromesso,  mentre si anticipa la possibilità per i cittadini di vedere le proprie tasse incrementate.

> L’imposta provinciale di trascrizione (Ipt) passa da 150,81 euro (quota fissa) a tariffa modulata sulle caratteristiche di potenza e portata dei veicoli soggetti ad immatricolazione a beneficio delle entrate delle Province.
> Il fondo per il finanziamento del trasporto pubblico locale, previsto con manovra di luglio 2011 il cui utilizzo era escluso dai vincoli del Patto di stabilità, con la presente manovra il 50% è attribuito a favore degli enti collocati nella classe degli enti più virtuosi; la quota complessiva, 400 milioni di euro annui, è comunque ripartita sulla base di criteri premiali da una struttura tecnica paritetica Stato/Regioni.

> È resa più stringente l’applicabilità dell’art. 15 della precedente manovra di luglio 2011 (liquidazione degli enti dissestati e misure di razionalizzazione dell’attività dei commissari straordinari).
> È prorogata agli anni 2012- 2013- 2014 la legge n°  112 del 25 giugno 2008 (disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria) art.72 comma 11: le pubbliche amministrazioni possono risolvere il rapporto di lavoro, personale dipendente con 40 anni di contributi, emettendo un preavviso di 6 mesi.
Il lavoratore può essere trattenuto al lavoro, oltre i limiti di età, con decisione unilaterale della Amministrazione.

> Legge n° 111 del 15 luglio 2011 art. 18 (interventi in materia previdenziale): in relazione agli incrementi della speranza di vita, per le lavoratrici dipendenti e per le lavoratrici autonome, il requisito anagrafico di sessanta anni per accedere alla pensione di vecchiaia è incrementato di un mese a decorrere dal 1° gennaio 2020 – ulteriori 2 mesi dal 1° gennaio 2021 – ulteriori 3 mesi del 1° gennaio 2022 – ulteriori 4 mesi dal 1° gennaio 2023 – ulteriori 5 mesi dal 1° gennaio 2024 – ulteriori 6 mesi dal 1° gennaio 2025 e così fino al 2031; dal 1° gennaio 2032 sono aggiunti altri 3 mesi.
Con l’attuale manovra  tale norma legislativa rimane invariata, nella sostanza, ma è anticipata la sua applicazione, di 4 anni, al 2016 fino al 2021 e al 2027 e 2028, (dal 1° gennaio 2013 primo adeguamento alle speranze di vita: settore privato donne 60 anni e 3 mesi; settore pubblico donne 65 anni e 3 mesi).
Il ministro Brunetta “sostiene che l’innalzamento dell’età pensionabile obbligatorio sia per tutti a 70 anni, accorciando, con ciò, il percorso che, con l’ultima manovra, farebbe raggiungere tale soglia nel 2050, per arrivarvi entro il 2020. Si potrebbero così pagare pensioni più elevate e ridurre gradualmente il carico dei contributi sociali molto elevati”.

> Il settore della scuola è equiparato agli altri settori produttivi (tra l’altro uscita almeno 12 mesi dopo la maturazione dei requisiti; a coloro che maturano i requisiti per il pensionamento entro il 31 dicembre 2011 resta ferma l’applicazione della disciplina vigente prima dell’entrata in vigore del presente decreto.

> Sono messe in discussione le festività laiche del 25 aprile – 1° maggio – 2 giugno; questa ipotesi, sotto la pressione della Cgil, di altre organizzazioni e di alcune forze politiche, potrebbe essere superata.
> Per l’anno 2012, il fondo per interventi strutturali di politica economica, è incrementato di 2.000 milioni di euro.

> I debiti fuori bilancio del Comune di Roma (capitale) al 28 aprile 2008 possono essere riconosciuti senza la deliberazione consiliare, il Commissario del Governo può estinguerli verificato l’equilibrio finanziario ordinario.
> Sono previsti ulteriori soppressioni di enti di piccole dimensioni, in aggiunta a quanto previsto dall’art. 14 della manovra di luglio 2011, comprende anche enti con dotazione organica fino a 70 unità coinvolgendo questa volta anche gli enti di ricerca (legge 112/2008 art. 26 già  prevedeva abrogazione enti con dotazione organica fino alle 50 unità); il CNEL passa da 121 a 70 membri e la stessa Accademia della Crusca di Firenze è a rischio soppressione.
> Si modifica l’art. 1, comma 2, della legge 111/2011, estendendo quanto previsto in materia di “livellamento remunerativo Italia – Europa” anche ad altre figure dirigenziali di vertice delle amministrazioni centrali dello Stato.

Art. 2
Disposizioni in materia di entrate
> Viene istituito il “contributo di solidarietà”, applicandolo sul reddito complessivo, soggetto all’imposta sui redditi, del 5% sulla quota eccedente i 90.000 euro e del 10% sulla quota eccedente i 150.000 euro; è data la possibilità di optare per un prelievo alternativo del 48%; le eventuali cifre versate potranno essere portate in detrazione.
Tale ipotesi è fortemente contrastata anche all’interno delle forze di maggioranza del Governo oltre che da una vasta platea di oppositori, Sindacati e Partito Democratico compresi, adducendo che a “pagare sono sempre i soliti noti” in quanto, dice Susanna Camusso, si va a pescare sempre tra i non evasori e su chi le tasse le paga.

> Tabacco – giochi: i monopoli potranno recuperare gettito con nuove lotterie, ma anche modificando le % dei monti premi o la misura del prelievo erariale unico; potranno essere aumentate le aliquote delle imposte di consumo sulle sigarette (si prevede un sostanzioso innalzamento).

> Il pagamento con moneta contante non può superare i 2.500 euro (cifra molto inferiore all’epoca dell’ultimo Governo Prodi), oltre tale limite andranno utilizzati sistemi di pagamento rintracciabili.
Qualora professionisti, iscritti agli ordini professionali, nel periodo di 5 anni omettano di rilasciare il documento certificante la prestazione effettuata sono soggetti a sanzioni che vanno da un minimo di sospensione dall’albo di tre giorni fino ad un massimo di sei mesi.

> Le ritenute, le imposte sostitutive sugli interessi, premi e ogni altro provento di cui all’art. 44 del DPR n° 917 del 22 dicembre 1986 (approvazione del testo unico delle imposte sui redditi) e sui redditi diversi di cui all’art. 67 comma 1, della legge sopra richiamata, sono stabilite nella misura massima del 20%.
Il prelievo del 20% non si applica in alcuni casi come i Titoli di Stato ed equiparati, i buoni fruttiferi postali, titoli di Stati esteri, titoli a risparmio per l’economia meridionale nonché le forme di previdenza complementare.
Il riferimento al prelievo del 12,5% viene soppresso ovunque esso appaia.
> Per i soggetti che si applicano gli studi di settore qualora si pretenda di bloccare l’accertamento occorrerà che il contribuente sia stato congruo anche l’anno precedente a quello accertato; inoltre è data alla amministrazione finanziaria di procedere alla revisione degli studi di settore anche entro il 31 marzo dell’anno successivo a cui gli studi stessi si riferiscono.

Titolo II
Liberalizzazioni, privatizzazioni ed altre misure per favorire lo sviluppo

Art. 3
Abrogazione delle indebite restrizioni all’accesso e nell’esercizio delle
professioni e delle attività economiche

> In attesa della revisione dell’art. 41 della Costituzione, lo Stato e gli Enti locali devono adeguare gli ordinamenti al principio di libertà di iniziativa economica e a quello secondo cui è consentito tutto ciò che non è vietato dalla legge…………………. Strano modo di programmare lo sviluppo economico, la libera e corretta concorrenza tra le imprese, l’uso del territorio, il controllo dell’infiltrazione di capitali appartenenti a soggetti malavitosi ecc., rischia di essere una vera deregulation.
Vengono anche soppresse tutte le norme che sono in contrasto con la libertà di iniziativa; per gli Enti deputati alla relativa legislazione sarà anche elemento di valutazione di virtuosità o meno.

> Entro 12 mesi, dalla entrata in vigore del presente decreto, gli ordinamenti professionali dovranno essere riformati per recepire quanto previsto nel comma 4, del sopra richiamato art. 3 in materia di liberalizzazione e apertura alla concorrenza con riferimento all’accesso, alla formazione e ai tirocini (tirocinio con diritto all’equo compenso e non più lungo di 3 anni………………….è consentita e libera la pubblicità professionale trasparente – veritiera e corretta…………..
Devono essere garantite le libertà di impresa e, le restrizioni vigenti, devono essere abolite entro 4 mesi.
Cancellate le licenze, le autorizzazioni e anche le limitazioni territoriali all’esercizio dell’attività di impresa; abolite le distanze minime tra concorrenti e i divieti di commercializzazione di prodotti per molte categorie………………spariscono l’imposizione di prezzi minimi…… le esclusioni dalle liberalizzazioni possono essere previste da un DPCM, entro 4 mesi dall’entrata in vigore del presente decreto, solamente se sono funzionali all’interesse pubblico e non introducono discriminazione etnica.

> L’alienazione, la valorizzazione e la gestione dei beni immobili della difesa può essere effettuata direttamente dal Ministero della difesa, sentito il Ministero della economia………………..
I proventi, visti gli equilibri di finanza pubblica, possono essere utilizzati per diversi obbiettivi, una quota minima compresa tra il 5 e il 10% può essere destinata agli enti locali territoriali interessati oppure riassegnati completamente al fondo ammortamento dei titoli di Stato.

Art. 4
Adeguamento della disciplina dei servizi pubblici locali al referendum popolare
e alla normativa dell’unione europea

E’ previsto che gli Enti Locali liberalizzano i “servizi pubblici locali”, di rilevanza economica, secondo principi di concorrenza e di libera professione.
Il diritto di esclusiva non può essere attribuito quando il privato non può garantire un servizio rispondente ai bisogni della comunità.
Il soggetto gestore del servizio pubblico locale quando intende svolgere attività in mercati diversi può farlo mediante società distinte………….
Per l’attribuzione del servizio i soggetti devono procedere attraverso gare a evidenza pubblica……..
Se il valore commerciale del servizio pubblico locale è pari o inferiore a 900.000 euro l’affidamento può avvenire a favore di società a capitale interamente pubblico.
Non è consentito agli amministratori e ad altre figure dell’amministrazione assumere incarichi relativi alla gestione del servizio, tale divieto si applica anche per i 3 anni successivi alla cessazione del rapporto con l’ente e la regola si applica anche ai congiunti.
Fermo restando la proprietà pubblica delle reti, la loro gestione può essere affidata a soggetti privati.
Sono esclusi dall’applicazione del presente art. 4 il servizio idrico integrato, la distribuzione di gas naturale, la distribuzione dell’energia elettrica, il trasporto ferroviario regionale, la gestione delle farmacia comunali.
Restano salve le procedure di affidamento già avviate prima dell’entrata in vigore del presente decreto.

Art. 5
Norme in materia di società municipalizzate
> Una quota del fondo infrastrutture, 250 milioni di euro per il 2013 e pari quota per il 2014, è destinata ad investimenti infrastrutturali effettuati dagli enti territoriali che procedano, entro il 31/12/2012 ed entro il 31/12/2013, alla dismissione di partecipazioni azionarie in società esercenti servizi pubblici locali di rilevanza economica, diversi dal servizio idrico.
La quota assegnata ai singoli enti territoriali non può essere superiore ai proventi della dismissione effettuata.

Art. 6
Liberalizzazione in materia di segnalazione certificata di inizio attività, denuncia e
dichiarazione di inizio attività. Ulteriori semplificazioni
E’ modificata l’applicazione della SCIA (segnalazione certificata inizio attività); tale modifica è parte delle ulteriori liberalizzazioni e semplificazioni previste dall’attuale decreto n°138/2011.
Sempre in relazione a quanto sopra è abrogato il SISTRI (sistema controllo sulla tracciabilità dei rifiuti).
Il dipartimento ambiente e territorio della Cgil nazionale, in una nota del 18/8/2011, afferma che sono stati vanificati gli atti di iscrizione da parte delle imprese per i quali era previsto il versamento di contributi………………. i cui obbiettivi erano stati in larga parte condivisi e perseguiti dal 2006 in poi……………….si rinuncia a contrastare, con il massimo degli sforzi e dei sistemi oggi possibili, i traffici illeciti e le ecomafie (legambiente: 80% dei rifiuti sparisce nel nulla)……… l’abrogazione assume carattere di beffa, oltremodo dannosa, proprio per quegli operatori che hanno adottato comportamenti corretti, rigorosi e rispettosi delle norme……………….è l’ennesima mortificazione di comportamenti virtuosi e rispettosi nei confronti dell’ambiente.

Art. 7
Attuazione della disciplina di riduzione delle tariffe elettriche e misure di perequazione
nei settori petrolifero, dell’energia elettrica e del gas
Le aziende energetiche dovranno continuare a pagare la Robin Tax maggiorata; l’addizionale Ires sale infatti dal 6,5% al 10,5% e pagheranno anche tutti i produttori di energie rinnovabili comprese le società di trasporto dell’energia elettrica e del gas; l’addizionale così determinata si applica per i tre periodi di imposta successivi a quello in corso al 31 dicembre 2010 dopo di ché l’addizionale dovrebbe tornare al 6,5%..  Inoltre si abbassa a 10 milioni di euro (prima 25) di ricavi e un reddito imponibile superiore a 1 milione di euro la soglia per l’applicazione della suddetta addizionale.

Titolo III
Misure a sostegno della occupazione

Art. 8
Sostegno alla contrattazione collettiva di prossimità
La norma contiene un lungo elenco di materie che possono essere disciplinate mediante accordi siglati dalle rappresentanze sindacali aziendali……………..la norma assicura ai contratti aziendali la natura vincolante per tutti i dipendenti…………nel caso in cui siano stati approvati dai lavoratori con referendum…….la norma è retroattiva e, quindi, si applica anche agli accordi di Pomigliano e Mirafiori; sembra essere arrivata la sanatoria per il modello Marchionne.
L’art. 8 della attuale manovra, secondo la Segreteria Nazionale della Cgil, è un attacco alla autonomia delle parti sociali, è un tentativo di cancellare l’intesa del 28 giugno u.s. con Confindustria, modifica l’art. 18 dello statuto dei lavoratori, incentiva la proliferazione (volutamente) di forme di sindacalismo, attacca esplicitamente il Sindacato Confederale (Cisl e Uil parlano di ininfluenza) e ipotizza la retroattività nella applicazione di accordi sindacali tra l’altro non firmati dalla più grande Sindacato Confederale (vedi Fiat).
Alle domande pubblicamente poste a Cisl e Uil, da parte della Segreteria Nazionale della Cgil, le prime risposte sono stizzite, tentano di rimandare al mittente le poche critiche contenute nella lettera e, alla “incrollabile volontà della Cgil di costruire una proposta e una iniziativa comune” rispondono accusando la medesima di essere responsabile della recente rottura dei rapporti unitari.

Art. 9
Collocamento obbligatorio e regime delle compensazioni
Le imprese che, pur avendo una distinta soggettività giuridica, appartengono allo stesso gruppo, possono avvalersi del meccanismo della compensazione delle eventuali eccedenze ai fini del collocamento obbligatorio dei disabili.
Se una azienda del gruppo assume disabili in numero superiore a quello dovuto, l’eccedenza può essere fatta valere dalle altre imprese del gruppo……………si potrebbe leggere come una incentivazione alla ghettizzazione……

Art. 10
Fondi interprofessionali per la formazione continua
Si chiarisce che le risorse accumulate dai fondi interprofessionali possono essere spese anche per realizzare misure di formazione a favore di apprendisti e collaboratori a progetto………….

Art. 11
Livelli di tutela essenziali per l’attivazione dei tirocini
Norme più restrittive per l’attivazione di tirocini; si introduce un limite di durata massima di sei mesi, proroghe comprese, si limita il loro utilizzo unicamente a favore di neo-diplomatico o neo-laureato…..

Art. 12
Intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro
Viene introdotta una specifica ipotesi di reato per i soggetti che svolgono attività di intermediazione e reclutamento di manodopera mediante sfruttamento, violenza, minaccia o intimidazione dei lavoratori…… è indice di sfruttamento ecc. ecc. la violazione dei contratti collettivi – dell’orario di lavoro – delle ferie – della sicurezza sul lavoro……….la sanzione prevista di reclusione proposta va da 5 a 8 anni aggravata se coinvolti minori.

Titolo IV
Riduzione dei costi degli apparati istituzionali

Art. 13
Trattamento economico dei parlamentari e dei membri degli altri organi
costituzionali. Incompatibilità. Riduzione delle spese per i referendum
Si evidenziano soprattutto tre questioni:
a – il fondo di solidarietà coinvolge anche i politici; ai membri delle 2 camere e degli organi costituzionali si applica una riduzione delle indennità di carica e delle retribuzioni, superiori a 90.000 euro lordi, in misura del 10% sulla parte eccedente i 90.000 euro nonché del 20% sulla parte eccedente i 150.000 euro; le riduzioni non hanno effetto ai fini previdenziali…………..
b – la carica di parlamentare è incompatibile con qualsiasi altra carica pubblica elettiva (norma che entra in vigore con la legislatura successiva alla approvazione del presente decreto)……………
c – più referendum abrogativi da tenersi nello stesso anno sono convocati alla stessa data……….
Poca cosa rispetto ai enormi sacrifici che si chiedono ai lavoratori, ai pensionati, ai giovani, ai disoccupati.

Art. 14
Riduzione del numero dei consiglieri e assessori regionali
e relative indennità. Misure premiali
La norma, se diventa legge, prevede una riduzione dei consiglieri regionali che dovrà essere attuata da ciascuna Regione……………per le Regioni fino a 1 milione di abitanti i consiglieri devono essere un massimo di 20…………….per ogni milione di abitanti in più della Regione si aggiungono 10 consiglieri fino al numero di 80…………….per i consiglieri regionali gli emolumenti e le utilità………devono rientrare nel tetto massimo dell’indennità prevista per i membri del Parlamento…………….inoltre si terrà conto della partecipazione alle attività di commissione e della Assemblea Regionale per definire gli emolumenti.
E’ prevista la riduzione degli assessori con efficacia con la prima legislatura regionale successiva a quella in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto.

Art. 15
Soppressione di Province e dimezzamento dei consiglieri e assessori
Questo articolo prevede la soppressione delle Province con popolazione inferiore ai 300.000 abitanti oppure che il territorio di competenza non superi i 3.000 chilometri quadrati; non sono previste Province per le Regioni con popolazione inferiore a 500.000 abitanti.
I Comuni che insistono su territori dove le Province sono state eliminate si dovranno attivare per essere presenti in altre Province.
Per quanto riguarda le Province soppresse è prevista inoltre la contestuale chiusura degli uffici territoriali del Governo che in quel territorio operavano……………..la norma inoltre prevede che con decorrenza dalla prossima elezione dei Consigli Provinciali il numero dei consiglieri da eleggere siano la meta di quelli attualmente eletti.

Art. 16
Riduzione dei costi relativi alla rappresentanza politica nei Comuni
Al fine di assicurare il conseguimento degli obbiettivi di finanza pubblica ecc. ecc…………….. a decorrere dal primo rinnovo successivo alla data di entrata in vigore del presente decreto, nei Comuni con popolazione pari o inferiore a 1.000 abitanti il Sindaco è il solo organo di governo………….sono soppressi pertanto la Giunta e il Consiglio comunale………………..il Sindaco viene eletto direttamente………e le funzioni amministrative comunali sono svolte in forma associata con altri Comuni.
Sono indicate anche le modalità di formazione dell’unione di comuni e degli organismi di rappresentanza……….il funzionamento degli organi delle unioni Municipali sono affidati ai rispettivi statuti e entro 90 giorni dall’entrata in vigore del presente decreto dovrà essere varato un regolamento su proposta del Ministero degli Interni…………….
Anche per i Consigli Comunali si ipotizza una riduzione dei componenti………..per i Comuni da 3 mila  a 5 mila abitanti sono previsti 7 consiglieri e 3 assessori, più il Sindaco, con popolazione da 5001 e fino a  10.000 abitanti i consiglieri potranno essere 9 e gli assessori 4…………….
Inoltre è anticipata al 31 dicembre 2012 la data entro la quale i Comuni con meno di 30.000 abitanti mettono in liquidazione le loro società.
I contenuti di questo articolo hanno stimolato ulteriormente un  dibattito politico in Umbria in quanto, in questa Regione, è aperto da qualche tempo un confronto tra la Giunta Regionale e le parti sociali su una proposta importante di riforma endoregionale.

Art. 17
Disposizioni relative al Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro (CNEL)
I componenti il consiglio del CNEL passano da 121 a 70 e inoltre viene modificata la composizione dell’organismo che rappresenteranno: esperti di chiara fama – la cultura economica, sociale e giuridica – le categorie produttive – lavoratori attivi dipendenti – lavoratori autonomi – le impresse – le associazioni di promozione sociale e delle associazioni di volontariato.

Art. 18
Voli in classe economica
I parlamentari, gli amministratori pubblici e dipendenti di amministrazioni pubbliche per missioni, dovute a ragioni di servizio all’interno dell’Unione Europea, nel caso utilizzino il mezzo di trasporto aereo i viaggi dovranno essere effettuati in classe economica…………..

Art. 19
Disposizioni finali
Sono indicate le coperture per le maggiori spese stabilite dal decreto alle quali si provvede con quota parte delle maggiori entrate derivanti dal decreto stesso………….segue un allegato che riporta in cifre tutti gli effetti finanziari della manovra che sarà opportuno indicare alla fine dell’iter parlamentare del decreto legge…………….

Art.20
Entrata in vigore
Il presente decreto entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione nella “Gazzetta Ufficiale delle Repubblica Italiana” e successivamente sarà presentato alle Camere per la conversione in legge.

Queste manovra, ultima in ordine di tempo nel periodo di circa tre mesi, presentata dal Governo e attualmente sottoposta alla approvazione del Parlamento,  è considerata dalla CGIL “depressiva” “socialmente iniqua” “inefficace”,  possiede tutti i “caratteri antisindacali”.
La Segreteria nazionale delle Cgil, pertanto,  ha posto alla attenzione di Cisl e Uil la necessità di dare una risposta di lotta unitaria a tutela degli interessi dei lavoratori, dei giovani, dei disoccupati, dei pensionati, delle famiglie, ricevendo un netto rifiuto accompagnato da aspre critiche che testimonia la loro totale passività rispetto alle politiche di questo Governo di centro destra.
A fronte di ciò la Segreteria Nazionale della CGIL ha proclamato per il giorno 6 settembre 2011 lo sciopero generale di 8 ore.

Bozza non corretta e soggetta a modifiche causa approvazione in legge del decreto.
A cura del Dipartimento Spi/Cgil Regionale Umbria
Perugia 24 agosto 2011

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Bozza di sintesi, non corretta, del Decreto-Legge 6 luglio 2011, n° 98

“Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria”.

(G.U. n°155 del 6/7/2011)

Titolo I
Disposizioni per il controllo e la riduzione della spesa pubblica,
nonché in materia di entrate.

Capo I
Riduzione dei costi della politica e degli apparati

Art. 1
Livellamento remunerativo Italia-Europa

Il trattamento economico omnicomprensivo annualmente corrisposto, in funzione della carica ricoperta o dell’incarico svolto, ai titolari di cariche elettive ed incarichi di vertice o quali componenti, comunque denominati, degli organismi , enti e istituzioni, anche collegiali, non può superare la media degli analoghi trattamenti economici percepiti annualmente dai titolari di omologhe cariche e incarichi negli Stati dell’Area Euro (media ponderata rispetto al PIL dei singoli Paesi)………………………………………………………………………………le norme si applicano a decorrere dalle prossime elezioni, nomine o rinnovi e, comunque, per i compensi, le retribuzioni e le indennità che non siano stati ancora determinati alla data di entrata in vigore del presente decreto……….
Nella notte tra il 12 e il 13 luglio u.s. un emendamento presentato dal PDL ha azzerato la proposta di adeguare gli stipendi dei Parlamentari alla media europea che avrebbe comportato un risparmio di circa 80 milioni di euro all’anno; scomparsa la norma che cancellava i vitalizzi ai parlamentari; rimborsi ai partiti ridotti del 10% dalla prossima legislatura (es. in Germania rimborso 38 centesimi a voto – in Italia rimborso 3,5 euro a voto).
Nel 2010, per interventi più precisamente non “salva vita”, la Camera dei Deputati per i 630 parlamentari a speso circa 30 mila euro al giorno per un totale di 10 milioni 117 mila euro all’anno.
Questa assistenza vale anche per i Senatori e le proprie famiglie; si chiama ASI (assistenza sanitaria integrata); coinvolge una platea di circa 5574 privilegiati che possono usufruire di dentisti – fisioterapisti – ricoveri cliniche private – occhiali ed altro ancora.

Art.2
Auto blu

Fatta eccezione per le auto in dotazione al Capo dello Stato, ai Presidenti del Senato e della Camera, del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Presidente della Corte Costituzionale e le auto blindate adibite ai servizi istituzionali, le auto di servizio non possono superare i 1600 cc., le auto in servizio dismesse o rottamate non possono essere sostituite………

Art.3
Aerei blu

I voli di Stato devono essere limitati al Presidente della Repubblica, ai Presidenti di Camera e Senato, al presidente del Consiglio dei Ministri, al Presidente della Corte Costituzionale eccetto autorizzazioni particolari per impegni internazionali……………

Art.4
Benefits

Fatta eccezione per il Presidente della Repubblica, dopo la cessazione dall’ufficio, non possono essere utilizzati immobili pubblici, anche ad uso abitativo, né personale pubblico, né mezzi di trasporto o apparati di comunicazione.
Saranno assunte opportune deliberazioni per limitare nel tempo i benefici oggi esistenti…………
Art.5

Riduzione dotazione Organismi politico-amministrativi e organi collegiali
Le riduzioni di spesa deliberate autonomamente, entro il 31/12/2013, dal Senato della Repubblica, dalla Camera dei deputati e dalla Corte costituzionale sono versati nel bilancio dello Stato e sono utilizzati per interventi straordinari come la fame nel mondo ecc.
Con decorrenza 2012 gli stanziamenti, del consiglio nazionale dell’economia e del lavoro (CNEL), della magistratura ordinaria-amministrativa-contabile-tributaria-militare, delle autorità indipendenti, compresa la Consob, sono ridotti del 20% rispetto all’anno 2011…………………………(costi a carico soggetti committenti))…………

Art.6

Finanziamento dei partiti politici

Fermo restando le riduzioni di spesa già previste dalla legislazione vigente (vengono richiamate le leggi) e il conseguente importo, questo è ridotto di un ulteriore 10% cumulando così una riduzione del 30%; tale norma si applica a decorrere del primo rinnovo del Senato, della Camera, del Parlamento Europeo e dei Consigli Regionali successivi alla entrata in vigore del decreto legge…………

Art.7
Election day

A decorrere dal 2012 le consultazioni elettorali si svolgono in un’unica data nell’arco dell’anno; fatto salvo il rinnovo del Parlamento Europeo al quale, se nell’anno sono state decise elezioni nazionali di qualunque genere queste si rapportano…………..
Art.8

Obblighi di trasparenza per le società a partecipazione pubblica
Tutti gli enti e gli organismi pubblici inseriscono nel proprio sito istituzionale: società – quote partecipazione – collegamento tra ente e società – condizione di bilancio e se raggiunto il pareggio di bilancio ………………………

Capo II
Razionalizzazione e monitoraggio della spesa delle amministrazioni pubbliche

Art. 9

Fabbisogni standard, spending review e superamento della spesa storica delle Amministrazioni dello Stato

Dato l’obbiettivo di razionalizzazione della spesa e di superamento del criterio della spesa storica, il Ministero dell’economia e delle finanze – Dipartimento della ragioneria generale dello Stato, sulla base di un atto di indirizzo del Ministro dell’economia e delle finanze, a partire dall’anno 2012, d’intesa con i Ministeri interessati, da inizio ad un ciclo di “spending review” mirata alla definizione dei fabbisogni standard propri dei programmi di spesa delle amministrazioni centrali dello Stato, le analisi dovranno individuare, tra l’altro eventuali criticità nella produzione ed erogazione dei servizi pubblici, anche inerenti le possibili duplicazioni di strutture e le possibili strategie di miglioramento……………..

Art.10

Riduzione delle spese dei Ministeri e monitoraggio della spesa pubblica

Ai fini del concorso al raggiungimento degli obbiettivi programmati di finanza pubblica, le amministrazioni centrali dello Stato assicurano, a decorrere dall’anno 2012, una riduzione della spesa dei Ministeri in termini di saldo netto da finanziare ed indebitamento netto corrispondente agli importi: saldo netto da finanziare 1500 milioni di euro anno 2012 – 3500 milioni di euro anno 2013 – 5000 milioni di euro anno 2014; indebitamento netto 1000 milioni di euro anno 2012 – 3500 milioni di euro anno 2013 – 5000 milioni di euro anno 2014.
Sono esclusi dall’applicazione delle disposizioni di cui sopra il Fondo per il finanziamento ordinario delle Università (si fa riferimento al solo finanziamento ordinario, non sono previsti finanziamenti straordinari con conseguente ulteriore arretramento della conoscenza), nonché le risorse destinate alla ricerca – all’istruzione scolastica – al finanziamento del 5%° – al fondo unico per lo spettacolo – alla manutenzione e conservazione dei beni culturali e solo per l’anno 2012, il fondo per le aree sottoutilizzate…………………

Art.11

Interventi per la razionalizzazione dei processi di approvvigionamento
di beni e servizi della Pubblica amministrazione

Ai fini del perseguimento degli obbiettivi di finanza pubblica anche attraverso la razionalizzazione della spesa per l’acquisto di beni e servizi (vigente legislatura) sono individuate misure dirette ad incrementare i processi di centralizzazione degli acquisti riguardanti beni e servizi avvalendosi soprattutto  di Consip S.p.A.
Per il raggiungimento di tali obbiettivi si fa riferimento a tutta la legislazione vigente in materia ed inoltre si individuano gli ulteriori strumenti – indicatori – razionalizzazioni necessari allo scopo………………

Art.12

Acquisto, vendita, manutenzione e censimento di immobili pubblici

A decorrere dal 1° gennaio 2012 le operazioni di acquisto e vendita di immobili, effettuate sia in forma diretta sia indiretta, da parte delle amministrazioni inserite nel conto economico consolidato della pubblica amministrazione, come individuate dall’ISTAT (esclusi enti territoriali – enti previdenziali – enti servizio sanitario nazionale – immobili ubicati all’estero facenti riferimento al Ministero degli esteri ecc.) sono subordinate alla verifica del rispetto dei saldi strutturali di finanza pubblica.
A decorrere dal 1° gennaio 2012 sono attribuiti, tra le altre cose, all’Agenzia del demanio una serie di compiti, sentiti i vari Ministeri, che riguardano: le spese di manutenzione  ordinarie e straordinarie – stipula convenzioni quadro con le strutture del Ministero dei Trasporti – verificare e monitorare gli interventi necessari avvalendosi delle strutture del Ministero del Trasporti – manutenzione ordinaria e straordinaria degli immobili con apposito fondo corrispondente alla riduzione degli stanziamenti a disposizione delle amministrazioni interessate  ecc………………..
Sono enunciate tutte le leggi in materia alcune delle quali hanno subito delle modificazioni per rendere possibile l’attuazione di questo articolo………………………
La norma completa il percorso iniziato nel 2009 con l’individuazione dell’agenzia del demanio come conduttore unico per la P.A.; restano i limiti della legge 244/2007 art. 2 comma 618, quanto previsto dal DL 78/2010 art. 8 e della legge 191/2009 art. 2 e art. 222
Pericolosa la volontà di privatizzare i beni ed il patrimonio pubblico a testimonianza che per non colpire le grandi ricchezze private si liquida la ricchezza dello Stato e delle Amministrazioni che in effetti riguarda la ricchezza cumulata con l’intervento di tutti i cittadini.

Art.13

Rimodulazione di fondi

La dotazione del fondo strategico per il Paese a sostegno dell’economia reale, istituito presso la Presidenza del Consiglio dei ministri (definito e modificato da alcune leggi e decreti quali ad esempio: il decreto legge n° 185 del 29/11/2008 “Misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e per ridisegnare in funzione anti-crisi il quadro strategico nazionale) è ridotta di: euro 252 milioni anno 2012 – euro 392 milioni anno 2013 – euro 492 milioni anno 2014 – euro 592 milioni anno 2015 – euro 542 milioni anno 2016 – euro 442 milioni anno 2017 – euro 342 milioni anno 2018 – euro 292 milioni anno 2019 – euro 242 milioni anno 2020 e successivi per un totale di primo importo pari a 3588 milioni di euro………………

Art. 14

Soppressione, incorporazione e riordino di enti ed organismi pubblici

Con questo articolo, nel rispetto di norme precedenti, alla Commissione di vigilanza sui fondi pensione (COVIP) viene attribuito il controllo sugli investimenti delle risorse finanziarie e sulla composizione del patrimonio degli enti di diritto privato che viene esercitato anche mediante ispezione presso gli stessi, richiedendo la produzione degli atti e documenti che ritenga necessari………………la COVIP a sua volta riferisce al Ministero della Economia e delle Finanze che detta le disposizioni in materia di investimenti delle risorse finanziarie degli enti previdenziali, dei conflitti di interesse e di banca depositaria…………………………………, è costituita la società a responsabilità limitata “Istituto Luce – Cinecittà” con sede in Roma……………………(provvedimento fortemente contestato da tutti i lavoratori di “Cinecittà” attori e registi compresi nonché dalla stragrande maggioranza del mondo della cultura)……………….., il capitale sociale di questa nuova società e di euro 15.000…………………………….; l’Istituto nazionale per il commercio estero (ICE) è soppresso e contemporaneamente vengono riorganizzati alcuni uffici del Ministero degli affari esteri che, insieme al Ministero dello sviluppo economico, ha poteri di indirizzo e vigilanza in materia di promozione e internazionalizzazione delle imprese, quindi funzioni soppresse e poi divise fra due ministeri, (anche se sono previste tutele per i dipendenti sarà opportuno approfondire i richiami che vengono fatti a leggi esistenti in quanto si fa riferimento a “invarianza di spesa)……….; l’UNIRE è trasformato in Agenzia per lo sviluppo del settore ippico (ASSI) con il compito di promuovere, sviluppare  e migliorare, qualitativamente e quantitativamente, le razze equine nazionali…………

Art. 15

Liquidazione degli enti dissestati e misure di razionalizzazione dell’attività dei commissari straordinari

………………….quando un ente, sottoposto a vigilanza dello Stato, ha raggiunto una situazione economica – finanziaria – e patrimoniale da non poter assicurare la sostenibilità e l’assolvimento delle funzioni indispensabili ……………… lo stesso è posto in liquidazione coatta amministrativa……………………….viene riconsiderato il compenso dei Commissari attraverso una quota fissa, non superiore a 50.000 euro anno, una quota variabile, correlata strettamente al raggiungimento degli obbiettivi e dei tempi, non superiore a 50.000 euro anno………………………

Capo III
Contenimento e razionalizzazione delle spese in materia di impiego pubblico, sanità, assistenza, previdenza, organizzazione scolastica.
Concorso degli enti territoriali alla stabilizzazione finanziaria

Art. 16
Contenimento delle spese in materia di impiego pubblico

Sono state definite tutta una serie di azioni riguardanti il personale dipendente e/o fondi economici (fatto salvo alcune accezioni come per esempio l’emendamento che conferma il carattere continuativo degli emolumenti per il comparto sicurezza e difesa………….. il finanziamento ordinario delle Università ecc.), al fine di ottenere ulteriori risparmi che fino all’anno 2016 sono pari a 1480 milioni di euro.
Prosecuzione del blocco del tourn over e ulteriore blocco delle retribuzioni dei dipendenti pubblici, congelamento della contrattazione, razionalizzazione e semplificazione delle procedure; tale regola valida per il triennio 2011/2013  viene prorogata fino al 31/12/2014. E’ previsto inoltre l’obbligo di procedure di mobilità del personale tra le pubbliche amministrazioni.
Ciò comporta un aggravio del funzionamento della attività pubblica a partire dalla sanità………………………….
Art. 17
Razionalizzazione della spesa sanitaria

Il livello del finanziamento del S.S.N. a cui concorre lo Stato per il 2013 è incrementato dello 0,5% rispetto al livello vigente per il 2012 ed è ulteriormente incrementato dell’1,4% per il 2014: il risultato finale sarà meno 2,5 miliardi per il 2013 e meno 5 miliardi per il 2014.
Per giustificare i tagli come “risparmi virtuosi”, il Governo ha annunciato l’entrata in vigore, al posto della spesa storica, dei “costi standard” introdotti grazie al decreto sul federalismo fiscale.
Il richiamo ai “costi standard” è solo un trucco, perché con la manovra viene ridotto il finanziamento: punto e basta.
Anno 2013 manovra euro 109.294,00 milioni – patto per la salute euro 114.833,2
Meno 5.539,2 milioni di euro.
Anno 2014 manovra euro 110.786,00 milioni – patto per la salute euro 118.737,5
Meno euro 7.951,5 milioni di euro. Totale tagli euro 13.490,7 milioni.
Per sostenere la riduzione pesantissima del livello di finanziamento, sono previsti tagli lineari in misura percentuale a carico di diversi ambiti: taglio del personale, farmaceutica, dispositivi medici, compresa l’assistenza protesica e nuovi Ticket (dal 2014 su tutte le prestazioni sanitarie, iniziando dal 2011 su visite specialistiche SSN e sul codice bianco al pronto soccorso).
Inoltre occorre tenere sempre presente che erano già intervenute, sulla spesa sanitaria, la legge 30 luglio 2010 n° 122 (misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica) art. 11 e la legge 13 dicembre 2010 n° 220 (disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale delle Stato).

Ipotesi di proiezione per la sanità in Umbria
Se il fondo del SSR umbro, per l’anno 2011, è pari a 1.600.042.689,00 di euro e consideriamo un incremento per l’anno 2012 del 2,8%, come stabilito nel patto per la salute dalla conferenza Stato/Regioni del 3 dicembre 2009, si ottiene la cifra di 1.644.843.884,29 euro.
Con la manovra finanziarie gli incrementi sono definiti del 0,5% per l’anno 2013 e del 1,4% per l’anno 2014; a fronte di percentuali di aumento di questa natura si possono avanzare le seguenti ipotesi per il SS Regionale dell’Umbria:
anno 2013: euro 1.644.843.884,29 x 0,5% = euro 8.224.219,43 = totale 1.653.068.103,71 euro;
anno 2014: euro 1.653.068.103,71 x 1,4% = euro 23.142.953,45 = totale 1.676.211.057,16 euro.
Se si considera che la spesa per il S.S.N. dovrebbe subire un incremento del finanziamento per i costi del 3,3% per l’anno 2013  e del 3,4% per l’anno 2014, come concordato con il “patto per la salute”,  si potrebbero trarre queste conclusioni:

Ipotesi incremento
anno 2012: disponibilità euro 1.600.042.689,00 – necessità più 2,8% uguale   euro 1.644.843.884,29: meno euro 44.801.195,29;
anno 2013: disponibilità euro 1.644.843.884,29 – necessità più 3,3% uguale euro 1.699.123.732,47;  meno euro 54.279.848,18;
anno 2014: disponibilità euro 1.699.123.732,47 – necessità più 3,4% uguale euro 1.756.893.939,37  meno euro 57.770.206,90.
Totale euro non disponibili 156.851.250,37 = 303.706.370.553,92 delle vecchie lire (salvo errori e omissioni).
Con una inflazione che attualmente è stabilmente al di sopra del 2,5% si rischia un pezzo importante della nostra sanità pubblica.
La legge n° 191 del 23 dicembre 2009, art. 1 comma 4, lettera c (intesa Stato – Regioni 2010/2012; la riunione della conferenza Stato/Regioni del 3 dicembre 2009; il decreto legge n° 78 del 31 maggio 2010, art. 11, convertito in legge n° 122 del 2010 art. 1 comma 49 recita….. il livello del finanziamento del S.S.N., a cui concorre lo Stato, è incrementato di 486,5 milioni di euro con riferimento al periodo 1° giugno – 31 dicembre 2011.
La legge n° 111 del 15 luglio 2011 riduce il previsto incremento a 105 milioni di euro, meno 381,5 milioni di euro la cui quota, di riduzione per l’Umbria, non è stata tenuta in considerazione nella ipotesi di proiezione,sopra descritta, per la sanità in Umbria.
Occorre poi considerare: da lunedì 18 luglio 2011 è ripristinato il ticket sulle visite specialistiche, euro 10, e sul codice bianco al pronto soccorso, euro 25, a carico dei cittadini oggi non esenti ai quali si aggiungono i minori di 14 anni; il blocco degli stipendi per i dipendenti pubblici oltre al blocco del turnover fino al 2014; razionalizzazione nazionale per acquisto di dispositivi medici compresa la spesa relativa all’assistenza protesica; intervento in materia di assistenza farmaceutica ospedaliera ed altro ancora………………….sono scelte sbagliate, sciagurate e dannose, finalizzate ad un drastico ridimensionamento della sanità pubblica.
La Giunta Regionale dell’Umbria aveva deciso di non applicare questo odioso balzello ipotizzando di coprire i mancati trasferimenti da parte del Governo con altre poste economiche che potevano essere messe in campo, e ancora lo sono, come sostiene l’Ass. Reg. alla sanità Franco Tomassoni, ma la legge e il Governo ne impongono l’applicabilità.
Pertanto la Giunta Reg. dell’Umbria, alla unanimità, ha deciso di continuare la battaglia contro l’applicabilità del ticket e nel frattempo, onde evitare danni erariali, unitamente alla Toscana e all’Emilia Romagna, ha inteso di rendere meno ingiusto l’introduzione del balzello rimodulandone la sua applicabilità salvaguardando le fasce più deboli, attraverso l’uso dell’ISEE, riducendo al massimo l’importo del ticket e non applicando le misure nei confronti delle categorie di esenti, previste dalla normativa nazionale, per la specialistica ambulatoriale e delle categorie di esenti, specificamente individuate, per la farmaceutica non escludendo, infine, anche il ricorso alla Corte Costituzionale.

Art. 18
Interventi in materia previdenziale

A decorrere dal 1° gennaio 2020, ferma restando la disciplina in materia di decorrenza del trattamento pensionistico e di adeguamento dei requisiti di accesso al sistema pensionistico agli incrementi della speranza di vita……………….., per le lavoratrici dipendenti e per le lavoratrici autonome……………………, il requisito anagrafico di 60 anni per l’accesso alla pensione di vecchiaia………………….., è incrementato di 1 mese;  ulteriori 2 mesi dal 1° gennaio 2021; ulteriori 3 mesi dal 1° gennaio 2022; ulteriori 4 mesi dal 1° gennaio 2023; ulteriori 5 mesi dal 1° gennaio 2024; ulteriori 6 mesi dal 1° gennaio 2025 e per ogni anno successivo fino al 2031 e di ulteriori 3 mesi a decorrere dal 1° gennaio 2032.
La rivalutazione della pensione non subisce variazioni fino a 1402 euro lordi/mese; la quota tra 1403 euro e 2337 euro lordi/mese la rivalutazione è pari al 90%; pensione oltre 2337 euro lordi/mese: l’importo corrispondente a tre volte il minimo, circa 1402 euro, sarà rivalutata del 70% mentre la cifra rimanente non subirà adeguamenti; questo meccanismo sarà applicato per gli anni 2012/2013.
La riduzione dell’importo rimarrà nel tempo, indipendentemente dall’andamento della economia,  i tagli effettuati potrebbero essere più evidenti se con la ripresa economica riprenderà a crescere anche l’inflazione.
Da agosto di questo anno, fino al 31 dicembre 2014, la quota di pensione eccedente i 90 mila euro sconterà un contributo di solidarietà del 5%; oltre i 150 mila euro la percentuale del taglio sarà del 10%; la pensione comunque non potrà scendere al disotto di 90 mila euro. Sono citate una serie di norme relative ai più diversi trattamenti; tra questi non sono compresi i vitalizzi di cui beneficiano parlamentari e consiglieri regionali.
Il ministero del lavoro, l’Inps, l’Inail, l’Agenzia delle entrate ed altri enti previdenziali previsti dalla normativa vigente possono stipulare apposite convenzioni per il contrasto al fenomeno dell’omissione contributiva mediante l’incrocio dei dati e delle informazioni in loro possesso.
Con effetto sulle pensioni decorrenti dal 1° gennaio 2012 l’aliquota percentuale della pensione a favore dei supersiti di assicurato e pensionato è ridotta, nei casi in cui il matrimonio sia stato contratto ad età superiore a 70 anni e la differenza di età tra i coniugi sia superiore a 20 anni, del 10% e cresce con un calcolo matematico. La norma può essere non costituzionale.
Fanno seguito inoltre altre disposizioni che riguardano in modo particolare i datori di lavoro………………………ecc..
Si pone di nuovo la questione del superamento della indennità di accompagnamento che dovrebbe essere incorporata sul nuovo fondo per la non autosufficienza (fondo di 400 milioni di euro azzerato con la legge di stabilità 2011), chiamato “fondo per l’indennità sussidiaria alla non autosufficienza”.
Le competenze in materia, come afferma la Costituzione, sono state trasferite alle regioni ma occorre che tramite il federalismo fiscale (la manovra attuale ne ha compromesso gran parte del suo significato) le Regioni abbiano a disposizione una “LEGGE QUADRO NAZIONALE PER LA NON AUTOSUFFICIENZA”, LA DEFINIZIONE DEI LIVEAS E DEI LEA, la somma equivalente al fondo soppresso aggiornata ai cresciuti bisogni.
Trasferimento ai Comuni singoli o associati del sistema relativo alla carta acquisti: affido alle organizzazioni non profit della gestione della carta acquisti; i Comuni sono chiamati in causa per le politiche socio assistenziali con una visione restrittiva; non si nominano mai i servizi sociali, si parla esplicitamente e genericamente di interventi socio-assistenziali in una logica caritatevole in favore delle persone in stato di povertà e/o al limite della povertà.
Un provvedimento pericoloso che continua sulla strada del drastico ridimensionamento del sistema di welfare avviato dai governi di centro-destra teorizzato nel “libro bianco” del Ministro del Lavoro.
La recente pubblicazione dei dati ISTAT ci dice che la povertà in Italia, anno 2010, sostanzialmente è stabile rispetto al 2009: l’11% delle famiglie è relativamente povero e il 4,55 lo è in termini assoluti.
La povertà relativa aumenta tra le famiglie di 5 o più componenti e nel caso di famiglie con membri aggregati le condizioni di povertà peggiorano anche rispetto alla povertà assoluta.
Peggiora inoltre la condizione delle famiglie in cui almeno un componente non ha mai lavorato e non cerca lavoro (si tratta essenzialmente di coppie di anziani con un solo reddito da pensione).
Ancora una volta è giusto rivendicare la piena attuazione di quanto previsto nel protocollo sul welfare del 23 luglio 2007 sia per quanto attiene l’indicizzazione dei trattamenti pensionistici, sia per quanto attiene ad ulteriori aumenti delle pensioni rispetto alla perequazione automatica in relazione all’andamento della economia, sia per quanto riguarda all’aumento dell’età pensionabile nonché i criteri di calcolo dei coefficienti di trasformazione delle pensioni sulla base dei criteri individuati dal protocollo stesso.
Comma 20: fondo di previdenza per le persone che svolgono lavoro di cura non retribuito; la proposta tradotta in soldoni sta a significare che facendo la spesa nei supermercati convenzionati invece di accumulare punti per avere degli omaggi si può versare il contro valore al Fondo. Questo è quanto il Governo ha saputo escogitare a sostegno delle donne impegnate in attività di lavoro  non retribuito per scelta o costrette dagli eventi.

Art. 19
Razionalizzazione della spesa relativa all’organizzazione scolastica

Sono confermati gli interventi preesistenti con il giudizio negativo della CGIL a tutti noto e rispetto al quale la categoria, unitamente alla Confederazione, ha più volte promosso iniziative di lotta anche ottenendo qualche risultato (vedi la stabilizzazione di qualche migliaia di precari di personale docente e non docente)……………..

Art. 20
Nuovo patto di stabilità interno: parametri di virtuosità

Gli enti “virtuosi” vengono individuati in base a 9 parametri e quattro classi, tra cui l’equilibrio tra entrate e uscite correnti ordinarie e la capacità di riscossione delle entrate correnti.
Il meccanismo, come sostengono gli addetti ai lavori, resta molto vago e non può rappresentare con precisione la reale situazione finanziaria di un Comune.
Gli enti che risultano collocati nella classe più virtuosa, fermo restando l’obbiettivo di riparto, non concorrono alla realizzazione degli obbiettivi di finanza pubblica fissati a decorrere dal 2013.
Quanto previsto dalla legge n° 42, del 5/5/2009 art. 17 comma 1 lettera c (assicurazione degli obbiettivi sui saldi di finanza pubblica da parte delle regioni che possono adottare, previa concertazione con gli enti locali ricadenti nel proprio territorio regionale, le regole e i vincoli posti dal legislatore nazionale, differenziando le regole dei flussi finanziari dei singoli enti in relazione alla diversità delle situazioni finanziarie esistenti nelle diverse regioni) e dalla legge n° 122, del 30/7/2010 art. 14 comma 1 (ai fini della tutela dell’unità economica della Repubblica, le regioni, le province, i comuni con popolazione superiore a 5000 abitanti concorrono alla realizzazione degli obbiettivi di finanza pubblica per il triennio 2011/2013 nelle misure seguenti in termini di fabbisogno e indebitamento netto: Regioni a statuto ordinario 4 miliardi/2011 – 4,5 miliardi/2012 – 800 milioni/2013; Regioni a statuto speciale e le prov. di Trento e Bolzano 500 milioni/2011 – 1 miliardo/2012 – 2 miliardi/2013; Provincie 300 milioni/2011 – 500 milioni/2012 – 800 milioni2013; Comuni 1,5 miliardi/2011 – 2,5 miliardi/2012 – 1 miliardo 2013) si intende esteso anche agli anni 2014 e successivi.
Pertanto le Regioni, le Province e i Comuni, con popolazione superiore a 5000 abitanti, concorrono con le seguenti ulteriori misure in termini di fabbisogno e di indebitamento netto (nei confronti degli Enti Locali che risultano collocati nella classe più virtuosa non si applica la riduzione dei trasferimenti previsti dalla legge 23/2011 (disposizioni in materia di federalismo fiscale municipale)  e seguenti normative legislative) con il seguente risultato economico:

Comuni totale: dal 2014 euro 2,00 mld.
Province totale: dal 2014 euro 800 ml;
Regioni a statuto ordinario: dal 2014 euro 1,6 mld.;
Regioni a statuto speciale:  dal 2014 euro 2,00 mld.
Pubblica amministrazione: 2012 euro 1,5 mld. – 2013 euro 3,5 mld. – 2014 euro 5 mld..
Comunque per quanto attiene il “patto di stabilità” riguardante i due Comuni capoluogo di Provincia, Perugia e Terni, non si conoscono ancora i livelli di “virtuosità” con i quali si misura la partecipazione al “saldo obbiettivo” mentre si conferma, a regime, una sforbiciata di 70,5 euro per cittadino a Terni e di 59,2 euro per cittadino a Perugia.
Un capitolo infine è riservato ai piccoli Comuni che saranno costretti a esercitare le funzioni fondamentali in forma associata in modo da raggiungere la soglia di 5000 abitanti o il quadruplo dei residenti nel comune più piccolo fra gli associati, entro fine 2011 dovranno associare due funzioni fondamentali, quattro entro il 2012, per arrivare a completare il processo a fine 2013.
Comunque i tagli imposti con la manovra costringeranno i Comuni a rivedere al ribasso servizi essenziali come il trasporto pubblico, gli asili nido, l’assistenza alla famiglia e alle politiche giovanili, l’assistenza agli anziani ecc. e a farne le spese saranno soprattutto i piccoli comuni che sono la grande maggioranza nella nostra Regione.

Capo IV
Finanziamento di spese indifferibili ed altre disposizioni di carattere finanziario

Art. 21
Finanziamento di spese indifferibili dell’anno 2011

Al fine di assicurare la prosecuzione degli interventi di cui alla legge n° 102  del 3 agosto 2009 (recante provvedimenti anticrisi, nonché proroga dei termini e partecipazione italiana a missioni internazionali) il piano di impiego, così come previsto dalla legge 24 luglio 2008 n° 125, può essere prorogato fino al 31 dicembre 2011………………….a decorrere dal 2011 è istituito presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze il fondo per il finanziamento del trasporto pubblico locale, anche ferroviario, nelle regioni a statuto ordinario…………………..dal 13 dicembre 2011 è introdotto un sovrapprezzo al canone dovuto per l’esercizio dei servizi  di trasporto passeggeri a media e lunga percorrenza…………………….ed è soggetto ad aggiornamento triennale…………………..gli introiti sono integralmente versati all’entrata del bilancio dello Stato per essere utilizzati agli oneri dei servizi universali di trasporto ferroviario di interesse nazionale………………………………ancora un incremento dei costi a carico dei pendolari soprattutto per quelli di media e lunga percorrenza.
Art. 22
Conto di disponibilità

Ai fini dell’efficiente gestione del debito pubblico le amministrazioni statali, incluse le loro articolazioni, e le amministrazioni pubbliche titolari di conti accesi presso la tesoreria dello Stato, comunicano telematicamente al Ministero delle Finanze la stima dei flussi di cassa giornalieri…………………………………con cadenze previste dallo stesso Ministero………………..in mancanza ottemperanza si prevede una pena pecuniaria del 5% sulla retribuzione del titolare del centro amministrativo……………………….
Capo V
Disposizione in materia di entrate

Art. 23
Norme in materia tributaria

Irap più elevata per banche, assicurazioni e società concessionarie, escluse quelle autostradali. Nella nuova versione IRAP si presentano quattro aliquote: 3,9% quella ordinaria – 4,20% per le società di capitali concessionarie – 4,65% per le società del settore bancario – 5,9% del settore assicurativo.
Sanzioni più salate sugli studi di settore, si prevede l’inasprimento delle sanzioni e l’accertamento induttivo nelle ipotesi di omessa o errata compilazione del modello…………………
Gli incrementi delle aliquote di accisa disposta in data 28 giugno 2011 restano confermati a decorrere dal 1° gennaio 2012; incremento della addizionale erariale di 10 euro per ogni kilowat di potenza del veicolo superiore a 225 kilowat con decorrenza 2011.
Con decorrenza 2011 per i depositi di titoli il cui valore complessivo nominale o di rimborso, presso un intermediario finanziario, inferiore a 50.000 euro è dovuta una tariffa annua di 34,20 euro.
Valore complessivo nominale o di rimborso superiore a 50.000 euro e inferiore a 150.000 euro tariffa 70 euro/anno 2011.
Valore complessivo nominale o di rimborso superiore a 150.000 euro e inferiore a 500.000 euro tariffa 240 euro/anno 2011.
Valore complessivo nominale o di rimborso superiore a 500.000 tariffa 680 euro/anno 2011.
Dall’anno 2013 relativamente ai depositi di titoli il cui complessivo valore nominale o di rimborso sia pari o superiore a 50.000 euro e inferiore a 150.000 euro tariffa 230 euro/anno (quote diverse per i valori superiori).
È opportuno notare che anche questa parte della manovra colpisce in maniera lineare tutti i risparmiatori perché se e vero che il risparmio delle famiglie italiane è tra i più alti al mondo è altrettanto vero che nella fascia, di valore nominale o di rimborso, da 50.000 euro fino a 150.000 euro ci sono un numero considerevole di “piccoli e medi risparmiatori” i quali si vedono aumentare la tariffa dal 2013 in avanti di circa il 230% …………………….

Art. 24
Norme in materia di gioco

Una nuova rivoluzione per i giochi………………….. entro il 30 ottobre p.v. saranno attribuite un numero di concessioni per la raccolta giochi su base ippica, sportiva tramite la rete fisica fino ad un numero di 7000…………………….una nuova disciplina del lotto, un superenalotto europeo…………… e entro il 30 novembre p.v. bando per attribuire mille concessioni per i tornei di poker live……………………
Una serie di norme, di modifiche legislative e di regolamenti per incrementare il gioco, fare cassa come Governo, buttare sotto i tacchi il livello culturale del Paese (basta che giochi al resto penso io)………………….
Art. 25
Misure in materia di razionalizzazione dello spettro radioelettrico

Affronta tutta la materia delle comunicazioni ………………..l’autorità per le garanzie nelle comunicazioni dispone le modalità e le condizioni economiche secondo cui i soggetti assegnatari dei diritti d’uso hanno l’obbligo di cedere una quota della capacità trasmissiva a essi assegnata, comunque non inferiore a due programmi, a favore dei soggetti legittimamente operanti in ambito locale dalla data del 1° gennaio 2011………………………..

Titolo II
Disposizioni per lo sviluppo

Art. 26
Contrattazione aziendale

Per l’anno 2012 le somme, erogate ai lavoratori dipendenti del settore privato………………….incrementi di produttività, qualità, redditività, innovazione, efficienza organizzativa collegate ai risultati riferiti all’andamento economico o agli utili di impresa………………………….compresi i contratti aziendali sottoscritti ai sensi dell’accordo interconfederale del 28 giugno 2011, tra Confindustria, Cgil – Cisl – Uil – Ugl, sono assoggettate ad una tassazione agevolata del reddito e beneficiano di uno sgravio dei contributi……………….ecc..
Art. 27
Regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità

Per favorire la costituzione di nuove imprese da parte di giovani e/o di coloro che perdono lavoro e, inoltre, per favorire la costituzione di nuove imprese, gli attuali regimi forfettari sono riformati e concentrati in funzione di questi obiettivi…………………….l’imposta sostitutiva dell’imposta sui redditi e delle addizionali regionali e comunali prevista dal comma 105 dell’art. 1 della legge n° 244 del 24 dicembre 2007 è ridotta al 5%……………..e potrà essere applicata per l’anno in cui l’attività è iniziata e per i quattro anni successivi……………………..

Art. 28
Razionalizzazione della rete distributiva carburanti

Vengono richiamata tutte le leggi che in questo campo hanno operato e continuano ad operare aggiornandone alcuni articoli e i commi relativi razionalizzare la rete distributiva, aumentare la concorrenzialità, l’efficienza del mercato, il sistema di approvvigionamento e dei punti vendita nonché i modelli contrattuali che debbono assicurare al gestore condizioni eque e non discriminatorie per competere nel mercato di riferimento………………….

Art. 29
Liberalizzazione del collocamento e dei servizi e delle attività economiche

Sono autorizzati allo svolgimento delle attività di intermediazione tra gli altri: le associazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori più rappresentativi a livello nazionale, anche con le loro rappresentanze territoriali, i patronati, gli enti bilaterali, le associazioni senza fini di lucro che hanno come fine la tutela del lavoro ecc. (per il sindacato significa perdere la sua specificità soprattutto per quanto attiene alla tutela dei diritti dei lavoratori ecc.)
………………………….il Governo formulerà alle categorie interessate proposte di riforma in materia di liberalizzazione dei servizi……………mentre si impone un ulteriore salasso alle fasce più deboli della popolazione rimangono inattuate per veti, di corporazioni e lobby degli ordini professionali, le riforme che non costano nulla e che potrebbero significare benefici al sistema, migliori servizi, maggiore competitività e lavoro soprattutto per tantissimi giovani laureati costretti alla disoccupazione o alla migrazione all’estero……………….

Art. 30
Finanziamento della banda larga

Al fine del raggiungimento degli obbiettivi dell’Agenda digitale europea, concernente il diritto di accesso a internet per tutti i cittadini, il Ministero delle sviluppo economico, con il concorso delle imprese e gli enti titolari di reti e impianti di comunicazione elettronica fissa o mobile, predispone un progetto strategico, sulla base del principio di sussidiarietà orizzontale e di partenariato pubblico-privato sono individuati gli interventi finalizzati alla realizzazione delle infrastrutture di telecomunicazioni a banda larga e ultra larga………………………

Art. 31
Interventi per favorire l’afflusso di capitale di rischio verso le nuove imprese

Il Governo intende promuovere uno strumento di incentivazione fiscale che funzioni da stimolo per la creazione di nuove imprese nei settori dell’innovazione – ricerca – sviluppo ……….lo strumento individuato dal legislatore italiano è di tipo indiretto…………..sono premiate quindi forme collettive di investimento ritenute maggiormente professionali……………….sono dunque esenti da qualsiasi imposta diretta i proventi distribuiti dai “Fondi per il Venture Capital” agli investitori a condizione che gli FVC investano almeno il 75% dei capitali raccolti……………..

Art. 32
Disposizioni in materia di finanziamento e potenziamento delle infrastrutture

Nello stato di previsione del ministro delle Infrastrutture e dei trasporti è istituito il “Fondo infrastrutture ferroviarie e stradali” con dotazione di euro 930 milioni/2012 i 1.000 milioni per gli anni dal 2013 al 2016………………………………e sono destinati prioritariamente alle opere ferroviarie da realizzare ai sensi della legge n° 191 del 23 dicembre 2009 nonché ai contratti di programma con Rfi Spa e Anas Spa…………………..

Art. 33
Disposizioni in materia di valorizzazione del patrimonio immobiliare

…………………è costituita una società di gestione del risparmio (Sgr) per l’istituzione di uno o più fondi d’investimento al fine di partecipare in fondi di investimento immobiliari chiusi promossi da Regioni – Provincie – Comuni anche in forma consorziata ……………..la valorizzazione del patrimonio degli enti territoriali punta su una forte sinergia tra settore pubblico e privato come nell’esperienza del social housing……………………valorizzazione – acquisto immobili in locazione passiva alla P.A. – partecipano a fondi titolari di diritti di concessione o d’uso su beni indisponibili e demaniali che prevedano la possibilità di locare tutto o in parte il bene oggetto della concessione…………………..

Art. 34
Modifiche al testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilità di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n.° 327

Art. 35
Disposizioni in materia di salvaguardia delle risorse ittiche, semplificazioni in materia di impianti di telecomunicazioni e interventi di riduzione del costo dell’energia

Art. 36
Disposizioni in materia di riordino dell’ANAS S.p.A.

A decorrere dal 1° gennaio 2012 è istituita presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, con sede in Roma, l’agenzia per le infrastrutture stradali e autostradali; il potere di indirizzo, di vigilanza e di controllo è esercitato dal Ministro del relativo dicastero …………….in particolare per quanto attiene ai profili finanziari………………..l’agenzia anche avvalendosi di ANAS SpA svolge i seguenti compiti: programmazione costruzione di nuove strade e autostrade, selezione concessionari, vigilanza e controllo sui concessionari autostradali, approvazione progetti, partecipazione effettuazione di studi, ricerche e esperimenti su viabilità  – traffico – circolazione………………….

Art. 37
Disposizioni per l’efficienza del sistema giudiziario e la celere definizione delle controversie

Provare a invertire la tendenza cominciando a intaccare l’arretrato. I capi degli uffici dovranno ogni anno stilare un piano per affrontare il contenzioso pendente con la definizione delle priorità nella trattazione delle controversie e gli obbiettivi da raggiungere. Il rispetto del piano rappresenta un elemento da considerare per la conferma nell’incarico direttivo………….entro il prossimo 5 settembre i vertici degli uffici giudiziari devono predisporre un piano transitorio con obbiettivi di arretrato raggiungibile fine 2012…………………previsto un aumento compreso tra il 10%e il 20% del contributo unificato, con l’inclusione anche del processo tributario e del lavoro per costituire un “tesoretto” di 80 milioni di euro per far fronte alle spese di giustizia……………….ogni anno il ministero di Giustizia terrà in Parlamento una relazione di monitoraggio di tutta l’attività che con il presente articolo viene coinvolta……………..

Art. 38
Disposizioni in materia di contenzioso previdenziale e assistenziale

Tre novità importanti che nei prossimi giorni dovranno essere approfonditi con l’INCA, è quanto sostiene la Segreteria Nazionale dello Spi/Cgil, le novità:
accertamento tecnico preventivo obbligatorio: nelle controversie in materia di invalidità civile – cecità civile – sordità civile – handicap e disabilità – pensione di inabilità e assegno di invalidità, disciplinati dalla legge 12 giugno 1984 n° 222, istanza di accertamento tecnico per la verifica preventiva delle condizioni sanitarie legittimanti la pretesa fatta valere;
la decadenza: è modificato il decreto del Presidente della Repubblica n° 639 del 30 aprile 1970 all’art. 47: le decadenze previste si applicano……………. adempimento prestazioni riconosciute solo in parte o il pagamento di accessori del credito. In tal caso il termine di decadenza decorre dal riconoscimento parziale della prestazione ovvero dal pagamento della sorte;
la prescrizione: dopo l’art. 47 è inserito il 47 bis con la dicitura: si prescrivono in cinque anni i ratei arretrati (prima decennale)

Art. 39
Disposizioni in materia di riordino della giustizia tributaria

Professionisti incompatibili con l’attività di giudice tributario……………………rafforzate le cause di incompatibilità……………………esclusione categorica che iscritti agli albi professionali possano ricoprire la carica di componenti le commissioni…………………………celerità del processo anche attraverso l’uso di posta elettronica……………..riduzione del numero delle controversie attraverso un filtro amministrativo…………… ai contribuenti è data la possibilità di definire liti, con l’agenzia delle entrate, non superiori a 20 mila euro, pagando una quota % già fissata dalla legge 289/2002………………..
Titolo III
Disposizioni finali

Art.40
Disposizioni finanziarie

La dotazione del fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui alla legge 27/12/2004 n° 307, è incrementata di 835 milioni di euro per il 2011 e di 2850 milioni di euro per l’anno 2012.
Comunque le risorse dell’anno 2012 sono destinate all’attuazione della manovra di bilancio relativa all’anno medesimo.
Alle minori entrate e alle maggiori spese per gli anni 2011/2016 complessivamente di 13063,341 milioni di euro si interviene agendo sui regimi di esenzione, esclusione e favore fiscale riducendone la percentuale del 5% nel 2013 e del 20% nel 2014.
Tali requisiti si applicano qualora alla data del 30/9/2013 non siano stati adottati provvedimenti legislativi, in materia fiscale e assistenziale, aventi ad oggetto il riordino della spesa nel sociale, eliminazione o riduzione regimi di esenzione-esclusione-favore fiscale, che si sovrappongono alle prestazioni assistenziali, i quali dovranno determinare effetti positivi al fine dell’indebitamento netto un importo non inferiore a 4.000 milioni di euro anno 2013 e 20.000 milioni di euro anno 2014 in poi.
(Comunque il Governo con questa dicitura si è lasciato un varco aperto molto largo per mantenere, forse, l’una e l’altra decisione assunta anche se, la riforma fiscale, quella oggi pensata dal Governo di destra, non va nella direzione di tutela delle pensioni e dei redditi medio bassi)

Esempio tavola riassuntiva di alcune macro aree di diretto interesse di
lavoro e pensioni

agevolazioni fiscali – effetto finanziario – taglio del –   taglio del
5% anno 2013 -20% anno 2014
Lavoro e pensioni:         56816 ml. euro     2481 ml. euro – 11362 ml. euro
Casa:                              9197  “      “          460  “    “     –  1839  “    “
Famiglia e sanità:          21449  “      “         1072  “    “     –  4290  “      “
Totale                  87458  “   “     4373 “  “    17491  “  “
Come si può ben vedere i risparmi indicati, che il Governo ha previsto di realizzare, con la manovra  finanziaria sono tutti in carico ai pensionati e lavoratori.
Una prima valutazione, sugli effetti del ritorno dell’IRPEF sulla prima casa, ci dice che soprattutto pesanti saranno le ricadute  a partire dal 2014: si pagherà IRPEF sulla prima casa da un minimo di circa 40 euro a un massimo di circa 90 euro anno; con il taglio delle agevolazioni fiscali, l’imposta (cedolare secca) sugli affitti percepiti da immobile per uso abitativo, potrebbe salire dal 21% al 25,2%; subirà una riduzione anche la detrazione IRPEF sugli interessi passivi sull’acquisto della prima casa; il bonus del 36% sui lavori di recupero edilizio rischia di ridursi al 28,8%, mentre quello del 55% su interventi mirati al risparmio energetico rischia di calare al 44%; pesante anche il taglio alle detrazioni fiscali previste in favore degli inquilini, in particolare per i giovani inquilini 20/30 anni, a sostegno del costo dell’affitto della casa principale.
Questa decisione di agire sulle esenzione – esclusione e favori fiscali se non subirà modifiche radicali sarà responsabile di una ricaduta fortemente regressiva che colpirà duramente i redditi bassi – medio bassi – e medi (non viene esclusa inoltre una rimodulazione del sistema di calcolo dell’ISEE, per accedere a servizi pubblici in particolare per quelli sociali, previsto anche nella delega per la riforma fiscale) .
Gli effetti pratici di tale impostazione sarebbero devastanti per le famiglie di lavoratori e pensionati che, secondo una proiezione della Cgil nazionale, vedrebbero una perdita secca mediamente superiore ai 1200 euro anno.

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La situazione drammatica del Paese testimonia il fallimento del Governo e delle sue politiche e, a fronte di questa manovra, si ha la dimostrazione, come afferma Susanna Camusso, Segretaria Generale Cgil, che è stata varata senza avere una idea di dove si porta il Paese se non per mantenere i privilegi di chi si è arricchito con la finanza e il patrimonio immobiliare.
È certamente una manovra, di correzione del bilancio dello Stato, regressiva, debole, incompleta, “classista”, con effetto depressivo (non contenendo quasi nulla per lo sviluppo produttivo, lavorativo e occupazionale) e che comunque rimanda per gran parte al 2013/2014; con il ripristino del ticket, in speciale modo quello sanitario, si favorisce la scelte delle strutture private rispetto al servizio sanitario pubblico per un gran numero di accertamenti a medio-basso costo; non ci saranno maggiori entrate ma un regalo al settore privato di una parte specialistica da ambulatorio.
N.B. attualmente il compenso di un parlamentare italiano è di circa 144 mila euro/anno; se per esempio fosse commisurato al Pil pro capite risulterebbe di 51 mila euro/anno, in linea con lo stipendio medio dei colleghi europei (tratto da La Voce).

Bozza soggetta a correzione nonché ad aggiornamenti, alcuni effettuati, di alcuni articoli.
a cura di Spi/Cgil Regionale Umbria
25 luglio 2011

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