Risponde l’Umbria del Lavoro: il 18 giugno a Terni con Susanna Camusso

Sarà una grande manifestazione regionale, accompagnata da uno sciopero generale in tutta la provincia di Terni: Cgil, Cisl e Uil dell’Umbria hanno deciso di mandare un segnale forte il prossimo 18 giugno dalla città che la scorsa settimana è salita alle cronache per le cariche della polizia sul corteo degli operai Ast. Una manifestazione per il lavoro, a Terni, per affermare che va rimessa al centro la difesa del tessuto industriale e manifatturiero, che non può mai essere derubricata a questione di ordine pubblico.

E l’importanza dell’appuntamento è sottolineata anche dalla partecipazione dei segretari nazionali dei sindacati: a concludere la manifestazione, che partirà dai cancelli dell’Ast in viale Brin alle ore 10.00 per concludersi in piazza della Repubblica, saranno infatti Guglielmo Loy per la Uil, Pietro Cerrito per la Cisl e Susanna Camusso per la Cgil.

“Vogliamo chiarire che non c’è più tempo per aspettare – hanno detto oggi in conferenza stampa i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil dell’Umbria, Mario Bravi, Ulderico Sbarra e Claudio Bendini – perché dopo 6 anni di crisi ad essere in discussione sono i fondamenti del nostro sistema economico e la stessa coesione sociale in Umbria”. Per Cgil, Cisl e Uil dunque il 18 giugno la manifestazione di Terni, cui seguirà il 22 quella nazionale unitaria a Roma, sarà un’occasione per rimettere il lavoro al centro dell’agenda del governo regionale, di quello nazionale e della commissione europea, oltre che per richiamare gli imprenditori umbri a giocare ad un ruolo all’altezza del compito imposto dalla gravità della situazione.

Inevitabile poi un richiamo ai fatti di mercoledì 5 giugno: “Crediamo che la battaglia in difesa dell’Ast meriti il sostegno e il rispetto di tutti – hanno spiegato i tre segretari dei sindacati umbri – per questo chiediamo un’assunzione di responsabilità rispetto ai fatti accaduti e alla gestione confusa dell’ordine pubblico da parte della questura, a fronte di una manifestazione come sempre pacifica. Le cariche della polizia, sulle quali è necessario interrogarsi, sono state una novità assoluta per questo territorio – hanno aggiunto Bravi, Sbarra e Bendini – che da sempre ha saputo gestire situazioni anche delicate in maniera coordinata, pacifica e corretta”. I sindacati hanno poi sottolineato l’apprezzamento per le dichiarazioni del prefetto di Terni “che ha messo in evidenza – hanno sottolineato – la necessità di una gestione più flessibile dell’ordine pubblico e di un approccio diverso”.

“La manifestazione del 18 giugno sarà anche l’occasione per ricucire lo strappo creato mercoledì scorso – hanno detto ancora Bravi, Sbarra e Bendini – ma soprattutto per illustrare le nostre proposte, contenute in una piattaforma unitaria, che con grande senso di responsabilità abbiamo costruito mettendo da parte divergenze e divisioni. Dunque – hanno concluso – la manifestazione di Terni servirà a rimettere al centro non solo la battaglia in difesa di Ast, ma dell’intero apparato manifatturiero umbro, patrimonio senza il quale non esistono prospettive per il futuro di questa regione”.

La manifestazione di martedì 18 giugno partirà dunque dai cancelli dell’Ast alle ore 10.00 per raggiungere piazza della Repubblica dove si terranno i comizi. Oltre ai segretari nazionali di Cgil, Cisl e Uil, e all’amministrazione comunale di Terni, parteciperanno al corteo delegazioni di lavoratori e sindacati della provincia di Perugia. Hanno dato la loro adesione e solidarietà anche le altre città dell’acciaio italiane, Taranto, Piombino e Trieste, insieme ai lavoratori del porto di Civitavecchia, legati a doppio filo alle sorti dell’Ast.

 

 

10 giugno 2013

Uffici stampa Cgil-Cisl-Uil Umbria

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