Le proposte della Filt Cgil per la vertenza trasporti

DIPARTIMENTO TRASPORTO PERSONE TERRA – OdG conclusivo Comitato di Settore Nazionale (Pescasseroli 21-22 luglio 08)

Il Comitato di Settore Nazionale “Trasporto Pubblico Locale e Attività Ferroviarie” della Filt-Cgil, riunito a Pescasseroli il 21 e 22 luglio 2008, ha discusso della situazione sindacale del settore e dello stato della vertenza per il nuovo CCNL unico della Mobilità.

Il Comitato di Settore condivide la relazione introduttiva tenuta dal Segretario Nazionale Alessandro Rocchi, assume i contenuti proposti dai numerosi interventi nel dibattito e conviene sulle considerazioni conclusive svolte da Franco Nasso, Segretario Generale della Filt-Cgil.

A conclusione dei lavori, il Comitato di Settore esprime le seguenti valutazioni e propone le seguenti indicazioni sui temi discussi e per lo sviluppo dell’iniziativa sindacale.

Quadro generale. Il Comitato di Settore valuta negativamente le prime iniziative del Governo assunte e proposte in questa prima fase della nuova Legislatura.

Tali iniziative, infatti, trascurano i necessari ed urgenti interventi a favore delle fasce sociali più deboli, a partire da azioni redistributive per il sostegno del reddito da lavoro dipendente, ignorando una priorità sociale ed economica da tempo evidente, ulteriormente aggravatasi nel corso degli ultimi mesi e destinata ad inasprirsi ancora di più prossimamente sotto l’incalzare delle difficoltà produttive e finanziarie del Paese, della ripresa del fenomeno inflazionistico, dell’aumento dei prezzi di molti prodotti di prima necessità.

Pur in presenza delle grandi difficoltà recentemente determinatesi nella nuova fase politica, il Comitato di Settore sostiene la necessità che nelle prossime settimane si rafforzino gli elementi di analisi e di proposta di Cgil, Cisl, Uil affinché possa crescere e consolidarsi – sulla base delle piattaforme unitarie del novembre scorso su fisco, redditi e occupazione e, più recente, sul modello contrattuale e rappresentanza – una iniziativa sindacale unitaria di carattere confederale utile a contrastare le scelte sbagliate ed inadeguate del Governo e a costruire soluzioni idonee a dare risposte alla crescente emergenza sociale.

Quadro generale e lavoro. Il Comitato di Settore denuncia i contenuti evidentemente peggiorativi e regressivi in tema di lavoro dei provvedimenti legislativi già assunti e degli orientamenti espressi da autorevoli esponenti del Governo e, più in generale, dal mondo imprenditoriale, in questi primi mesi di Legislatura.

In particolare, il Comitato di Settore condivide le ragioni di merito con le quali la Cgil ha criticato le modalità adottate per l’estensione dell’esenzione ICI sulla prima casa, i contenuti del provvedimento di riduzione della tassazione su straordinari e premi aziendali, gli interventi di legge in corso di adozione su appalti, mercato del lavoro, sicurezza nei luoghi di lavoro e orario di lavoro.

Per questi ultimi, in particolare, il Comitato di Settore auspica che maturino rapidamente elementi di proposta confederale unitaria idonei ad evitare che vengano completamente ed irrimediabilmente dispersi i primi avanzamenti, seppure parziali, che su questi temi si erano faticosamente prodotti nel corso dell’ultimo biennio.

Politiche di settore. A poco più di tre mesi dall’insediamento del nuovo Governo, il Comitato di Settore osserva la totale assenza, finora, di benché minimi orientamenti di programmazione pubblica e di politiche di settore per la mobilità locale, il trasporto ferroviario e, più in generale, per l’insieme dei trasporti.

I provvedimenti adottati in questo periodo sono assolutamente privi di qualsiasi visione di sistema, tamponano solo parzialmente le più acute crisi aziendali e di settore, non delineano alcuna scelta fondamentale di prospettiva.

Inoltre, in evidente contraddizione con alcuni dei contenuti metodologici del cosiddetto “allegato Infrastrutture” al DPEF, anche su questi temi l’azione del Governo ignora il confronto con il Sindacato, oppure lo promuove in modo infruttuoso ed occasionale, come dimostra, per esempio, il tentativo di intervento del Ministro di Infrastrutture e Trasporti nella vertenza sul CCNL unico della Mobilità alla vigilia dello sciopero dello scorso 7 luglio.

Anche sui temi delle politiche di settore, il Comitato di Settore sostiene la necessità di un rafforzamento dell’iniziativa sindacale unitaria, i cui contenuti di proposta, peraltro da tempo elaborati, sono stati alla base dello sciopero generale nazionale dell’intero settore dei trasporti del 30 novembre scorso. Questi contenuti, che hanno caratterizzato il successivo accordo con il Governo del 23 gennaio 2008, devono rappresentare ancora, in continuità con quell’accordo e pur nel nuovo contesto politico, la piattaforma strategica del Sindacato nel settore.

È in base a tale impostazione di merito che il Comitato di Settore:

valuta con grande preoccupazione le nuove disposizioni legislative sulla riforma dei servizi pubblici locali, i cui contenuti fondamentali, combinati con le crescenti difficoltà finanziarie degli Enti Locali, rischiano di depauperare irreversibilmente le aziende pubbliche del settore, senza determinare alcuna reale prospettiva di sviluppo quantitativo e qualitativo del servizio offerto ai cittadini;
ripropone l’utilità per il trasporto locale tutto di un intervento specifico di riforma del D.Lgs 422/1997, sulla base dello schema di D.d.l. approvato dal precedente Governo il 23 novembre 2007 e rispetto al quale si conferma la necessità prioritaria di rafforzare la clausola sociale nei casi di subentro di azienda;
evidenzia l’esigenza per il trasporto ferroviario di proporre al confronto con il nuovo Governo i punti di attestazione definiti dal Sindacato con il precedente Esecutivo, a partire dall’adozione da parte delle imprese ferroviarie di un unico CCNL di riferimento, tenendo conto della novità prodotta nel frattempo dalla proposta sindacale di un nuovo CCNL unico della mobilità, e dalla regolazione e dal sostegno strutturale al cosiddetto “servizio universale”.

Vertenza contrattuale. Il Comitato di Settore esprime soddisfazione per i dati di adesione di lavoratrici e lavoratori al secondo sciopero nazionale, svoltosi il 6-7 luglio, a sostegno della vertenza per il nuovo CCNL della Mobilità per gli addetti al trasporto locale, ferroviario e servizi.

Il Comitato di Settore conferma il proprio impegno – e sollecita in tal senso tutte le strutture della Filt-Cgil – per radicare ulteriormente tra le lavoratrici e i lavoratori della nuova categoria contrattuale la consapevolezza dell’importanza della vertenza e sulle ragioni della proposta contrattuale avanzata unitariamente da tutte le Organizzazioni Sindacali di settore.

Importanza della vertenza e ragioni della proposta che:

trovano motivo nell’esperienza maturata in questi anni nel vivo dei processi concreti che riguardano il lavoro e la sua condizione nel trasporto locale, in quello ferroviario e nelle connesse attività di servizi e che dimostrano la centralità del contratto di tutela collettiva;
si rafforzano, ad ormai sette mesi dalla scadenza dei CCNL precedenti, dalla necessità di rispondere al diritto alla tutela del reddito;
si devono intrecciare con l’iniziativa sindacale per l’adeguamento del quadro normativo di regolazione dei processi di riforma e liberalizzazione, per la soluzione delle crisi aziendali, per l’adozione di idonee ed efficaci politiche di sostegno e di sviluppo del settore;
acquisiscono ulteriore motivo nell’esigenza di maggiore tutela contrattuale di cui il lavoro del settore avrà bisogno a seguito delle modifiche legislative apportate e che saranno prossimamente adottate dal Parlamento su appalti, mercato del lavoro, sicurezza sul lavoro e orario di lavoro.

Il Comitato di Settore, nell’evidenziare le pesanti responsabilità assuntesi dalle controparti nel negare finora, nonostante l’intesa sottoscritta in sede ministeriale fin dal 21 novembre scorso, l’avvio del negoziato contrattuale con un atteggiamento colpevolmente dilatorio e, per una parte di esse – con argomentazioni strumentali, infondate e pretestuose – addirittura dichiaratamente ostile, sollecita la Filt-Cgil a promuovere, d’intesa con le altre Organizzazioni Sindacali, e con il sostegno delle Confederazioni, tutte le iniziative utili a rafforzare le ragioni della vertenza contrattuale e di settore, a determinare lo sblocco del negoziato e ad evitare, così, l’inasprimento sul terreno conflittuale, coinvolgendo i diversi livelli politico-istituzionali interessati e sviluppando sempre il rapporto con i cittadini e con gli utenti dei servizi.

A questo punto il Comitato di Settore ritiene che la trattativa sul nuovo CCNL deve finalmente partire sulla base della piattaforma sindacale, nella sua naturale ed autonoma sede di confronto e contrattazione tra le parti sociali, ognuna delle quali, per la propria parte, deve svolgere il proprio ruolo nella pienezza delle rispettive responsabilità e delle reciproche prerogative.

Approvato all’unanimità

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