Le tute blu rispondono presente

“Lo sciopero di 4 ore a fine turno, proclamato dalla Fiom Cgil di Perugia per la giornata di mercoledì 29 settembre, ha avuto un’alta percentuale di adesioni con punte dell’80-90% in molte aziende della provincia, partecipazione che è stata significativa anche tra i lavoratori di altre organizzazioni sindacali e tra i non iscritti”. E’ quanto afferma in una nota la Fiom Cgil di Perugia
“Lo sciopero è stato effettuato per protestare contro la disdetta unilaterale del Ccnl da parte di Federmeccanica e per rivendicare la difesa dei diritti, del lavoro e del salario – spiega Maurizio Maurizi, segretario generale della Fiom Cgil di Perugia – ma proprio nelle stesse ore in cui metalmeccanici umbri scioperavano e in Europa si svolgevano le manifestazioni contro le politiche di austerità dei Governi, indette da tutti i sindacati europei, tranne Cisl e Uil, Federmeccanica sottoscriveva proprio con queste ultime organizzazioni sindacali l’accordo sulle deroghe al  Ccnl”.
Per la Fiom si tratta di un “atto grave” e “antidemocratico”, “consumato sulla testa dei lavoratori senza la loro minima partecipazione”,  che “peggiora ulteriormente la già precaria situazione dei metalmeccanici”, perché “dà uno strumento in più alle imprese per far ricadere su di loro i costi e le conseguenze della crisi”.
“Un atto che aggiunge una ragione in più alla manifestazione della Fiom del 16 ottobre in difesa dei diritti della democrazia, della legalità del lavoro e del contratto – conclude Maurizi – Un motivo in più per i lavoratori metalmeccanici e di tutti gli altri settori per mobilitarsi e chiedere di contare di più nelle scelte sindacali”.

Ufficio stampa Cgil Umbria

Comunicati stampa, News cgil Perugia, Notizie Fiom