L’Europa e i nuovi fascismi: la Cgil di Terni celebra la Liberazione guardando in avanti

Partire dalla storia e dai suoi insegnamenti per analizzare il presente, i populismi, i nuovi fascismi e le spinte xenofobe che attraversano oggi il vecchio continente ed in particolare i paesi dell’Est: è questo l’obiettivo ambizioso dell’iniziativa che la Cgil di Terni, in collaborazione con Anpi Terni, organizza per giovedì 20 aprile, presso la sala convegni dell’Hotel Michelangelo a Terni, con inizio alle ore 16.00. L’iniziativa, inserita nell’ambito delle celebrazioni per il 25 Aprile 2017, festa della Liberazione dal nazifascismo, consisterà in un dibattito di livello europeo, con ospiti nazionali ed internazionali, che si confronteranno appunto sui temi dell’Europa, delle migrazioni, della democrazia e dei rischi di derive populiste e xenofobe. La riflessione partirà dalla storia, con Valerio Strinati, dell’Anpi nazionale, che si soffermerà sulle questioni del confine italo sloveno (foibe e non solo), per poi arrivare ai giorni nostri con gli interventi di Michael Braun, consigliere scientifico in Italia della Fondazione Friederich-Ebert, di Josef Stredula, presidente del ČMKOS, il principale sindacato della Repubblica Ceca, di Károly György, responsabile internazionale per il sindacato Ungherese MSZOSZ, di Gianmarco Manfreda, segretario nazionale della Rete degli Studenti medi, di Filippo Miraglia, vice presidente dell’Arci nazionale, e di Fausto Durante, responsabile per la Cgil nazionale del dipartimento internazionale.

“Con l’iniziativa di giovedì 20 aprile vogliamo celebrare la giornata della Liberazione dal nazifascismo dando un contributo alla riflessione sull’oggi, in un’Europa che si sta misurando con i fenomeni dell’esclusione, a partire da quella economica, etnica e sociale – spiegano i promotori, Cgil Terni e Anpi Terni – Un’esclusione che impoverisce lo stesso continente, favorendo il ritorno a nazionalismi che sono stati la prima causa di pagine tragiche della nostra storia. Confrontarsi per conoscersi diventa dunque fondamentale per affermare l’idea di una comunità che fa delle diversità la propria ricchezza – continuano Anpi e Cgil – In questo senso questa iniziativa parla, e molto, anche al nostro territorio, la provincia ternana e tutta l’Umbria, aree che sono naturalmente attraversate dai fenomeni migratori che caratterizzano i nostri tempi, oltre ad essere connotate da importanti presenze economiche e industriali di tipo multinazionale. Una situazione, questa, che rende indispensabile un proficuo rapporto tra realtà locale e sistema europeo e globale, dove la ricerca di norme e regole che tutelino il lavoro e di conseguenza la persona e i suoi diritti diviene mezzo essenziale per costruire un’Europa dei popoli che non sia succube di logiche strettamente finanziarie”, concludono Cgil e Anpi.
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