L’Istat conferma il dramma occupazione in Umbria

Il rapporto dell’ISTAT relativo al 3° trimestre 2013 conferma l’analisi della CGIL: è in atto un vero e proprio massacro del lavoro.

Infatti, mentre a livello nazionale il tasso di disoccupazione supera il 12%, nella nostra regione in un solo anno si passa dall’8,8% al 10,1%.

Gli occupati nello stesso arco di tempo passano da 365mila a 356mila (– 19 mila).

Le persone in cerca di occupazione passano da 35mila a 40mila (+ 5 mila).

Se a questi dati ufficiali aggiungiamo la situazione drammatica dei cassintegrati in deroga (oltre 13 mila) senza adeguata copertura e gli oltre 35mila NEET (scoraggiati), abbiamo di fronte a noi una situazione che richiede terapie adeguate e soprattutto una diversa politica economica, non più basata sull’austerità e sui tagli a senso unico.

Per questo, pensando, alle oltre 160 crisi aziendali aperte nella regione, abbiamo aperto una “Vertenza Umbria” che chiama in causa innanzitutto il Governo nazionale, le imprese e il mondo del credito, per avere risposte diverse ed immediate.

Inoltre, deve esserci la consapevolezza che se questo cambiamento non si realizza, il 2014 rischia di essere un anno ancora più drammatico.

Con questa certezza, riteniamo necessario che si metta al centro della discussione della nostra regione la proposta che abbiamo formulato all’inizio del 2013: la realizzazione di un Piano del lavoro per l’Umbria.

Solo ripartendo dalla domanda e dalla creazione di buona occupazione si può dare un futuro all’Umbria e al Paese.

 

Perugia, 29 novembre 2013 Mario Bravi
Segretario Generale CGIL Umbria

 

Comunicati stampa, News CGIL Umbria