Merloni: gli operai scrivono al ministro

“Egregio Ministro, le inviamo questa missiva con la speranza che capisca tutto il nostro dramma per il lavoro che stiamo perdendo. Non vorremmo essere lasciati ad un nefasto destino”. Inizia così la lettera che i componenti della Rsu dell’Antonio Merloni di Nocera Umbra, azienda con circa 1000 dipendenti in amministrazione controllata da anni, indirizzano al neo ministro alle Attività Produttive, Paolo Romani.

“Il 15 novembre 2010
– scrivono gli operai – scadono i bandi di interesse per l’acquisizione della A. Merloni e, dopo 2 anni di commissariamento e 5 di cassa integrazioni, non sembra apparire all’orizzonte nessun acquirente capace di ‘rimettere in moto’ questa azienda di fondamentale importanza per un territorio già fortemente depresso come la fascia appeninica Umbra”.

“Ci rivolgiamo quindi in maniera diretta a Lei
– scrivono ancora gli operai – invitandola nel nostro territorio a visitare il sito di Colle, per constatare di persona in quale situazione ci troviamo e, magari per portarci qualche speranza. Sappiamo benissimo che di “Merloni” oggi in Italia – come nel mondo – ce ne sono tantissime, ma, per quello che rappresenta questa azienda per il territorio e per i dipendenti che occupa (oltre 1000 più l’indotto) e considerate le scarse se non nulle alternative, pensiamo sia doveroso riflettere ed unire le forze per trovare una soluzione certa e rapida”.

“Attendiamo con ansia una sua risposta
– concludono i componenti della Rsu – e La invitiamo dunque a venire nel nostro territorio entro il 15 novembre 2010. Nel frattempo porgiamo i nostri più cordiali saluti”.

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