Merloni: restituita caparra Mmd? Servono risposte certe

Si rincorrono notizie di stampa secondo cui i Commissari Straordinari dell’Antonio Merloni avrebbero restituito la caparra di due milioni all’iraniana Mmd.
Può sembrare l’esito scontato di una fase di trattativa riservata che avesse già al suo avvio margini ristretti e criticità rilevanti.
Ciò che risulta inaccettabile è che, ancora una volta, un ennesimo, delicato passaggio di questa vertenza debba apprendersi tramite stampa, circondato e rincorso dalle versioni più contrastanti.
Non si tratta, infatti, del venir meno di una delle diverse offerte, ma dell’unica avente a riferimento l’intero perimetro industriale dell’ A. Merloni.

Che cosa significa questo?
Che i Commissari hanno avviato una procedura che spezza l’unitarietà dell’offerta?
Che si lavora per rendere compatibili più offerte?
In continuità o in discontinuità produttiva?
Con quali prospettive industriali?
Con quali livelli occupazionali?

Dietro queste domande non c’è una qualche banale curiosità su ciò che sta accadendo, ma c’è il dovere di dare risposte a 2.350 dipendenti direttamente interessati ed a qualche centinaio di piccole e piccolissime imprese dell’indotto.
La CGIL chiede un’immediata convocazione da parte del Governo e dei Commissari per evitare di apprendere dalle afose cronache estive il destino di una delle più importanti vertenze industriali del Paese.

Ancona, 21 luglio 2011

V. Scudiere, Segretario nazionale Cgil
G. Venturi, Segretario Generale Cgil Marche
M. Bravi, Segretario Generale Cgil Umbria

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