Narni: stato di agitazione alla SGL Carbon

Il giorno 20 settembre la direzione aziendale della SGL Carbon ha informato la RSU sulla difficile situazione del mercato della grafite e sulla forte riduzione dei prezzi di vendita dei prodotti aziendali, comunicando alle stesse che questi eventi hanno comportato, per lo stabilimento di Narni Scalo, la necessità di una ulteriore riduzione dei volumi produttivi assegnati dal Gruppo nel 2013, passando da 1.000 a 500 ton/mese.

A fronte di queste notizie, congiuntamente alle organizzazioni sindacali, abbiamo da subito manifestato forte preoccupazione per una decisione così pesante, visto che mai si sono registrati, in passato volumi produttivi così bassi per lo stabilimento; abbiamo chiesto all’azienda che venisse definito a breve un nuovo incontro, per avere risposte chiare e concrete sulle quantità produttive del 2014, e soprattutto sul futuro dello stabilimento di Narni.

Oggi, 07 ottobre, a distanza di 17 giorni dal precedente incontro, la direzione aziendale, ignorando completamente le nostre precedenti richieste, a causa del perdurare della situazione critica del mercato della grafite, ha annunciato la imminente necessità di spegnere un forno di cottura.

Durante l’incontro l’azienda ha tentato di fornire spiegazioni e rassicurazioni, tutte incentrate sulla situazione di mercato e sulle motivazioni economiche che hanno determinato tale decisione, senza dare nessuna risposta su programmi ed impegni futuri, volti a garantire la riacquisizione di volumi produttivi adeguati all’attuale organico presente in fabbrica. Infatti, nonostante la chiusura dei volumi di produzione complessiva annua di elettrodi di grafite prevista per il gruppo sia di 180.000 tonnellate, contro le 160.000 di alcuni mesi fa, nessun recupero ha minimamente interessato lo stabilimento narnese.

Le organizzazioni sindacali e la RSU respingono con determinazione l’ipotesi di spegnimento del forno di cottura che, unita alla pesante riduzione dei volumi produttivi già avviata, assume oggi una gravità tale da non permettere ulteriori tempi di attesa per avere risposte sul futuro del sito produttivo.

In mancanza di garanzie sul futuro della nostra fabbrica, da noi pretese e ritenute doverose, lo spegnimento dl un forno cottura resta un segnale compromettente e fonte di fortissima preoccupazione per il sito produttivo di Narni.

Chiediamo, a questo punto, che tale situazione venga al più presto rimossa mettendo in campo un’azione di forte protesta che vedrà coinvolta l’intera comunità locale.

A sostegno di quanto detto le organizzazioni sindacali e la RSU dichiarano già da oggi lo stato di agitazione di tutto il personale di stabilimento, convocano per mercoledì 9 ottobre, alle ore 13,30 l’assemblea del personale per decidere le iniziative di lotta da mettere in campo nei prossimi giorni, per condannare e modificare l’atteggiamento aziendale, sino a quando non ci sarà data certezza sul mantenimento delle attività produttive nello stabilimento di Narni.

 

Terni 7 ottobre 2012
Le segreterie territoriali di
FILCTEM, FEMCA, UILTEC
Rsu SGL Carbon
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