Nuovo anno giudiziario: i dubbi della Fp-Cgil

In occasione del giorno dell’inaugurazione del nuovo anno giudiziario la FP CGIL regionale dell’Umbria crede opportuno ribadire, come già sta facendo da mesi, che la riforma della geografia giudiziaria, così come predisposta dalla Ministra Paola Severino, sarebbe una sciagura.

Non produrrebbe i risparmi sperati e rappresenterebbe un ritiro dello Stato dal territorio. L’approccio ragionieristico, basato su dati obsoleti, produrrebbe una giustizia a macchia di leopardo, con territori privati del presidio di legalità. Inoltre, la riforma non tiene conto di importanti questioni legate alla specificità territoriale.

In particolare, in Umbria la riorganizzazione della mappa della giustizia regionale rischia di produrre inevitabilmente un sovraccarico di lavoro per le sedi rimanenti, creando ripercussioni pesanti sui lavoratori, creando certamente disagio ai cittadini che avranno meno servizi, meno efficienza e maggiori costi.

Insomma, questa è una riforma che si tradurrà solo in un peggioramento della macchina della giustizia.

Serve una seria revisione delle circoscrizioni giudiziarie che tenga conto dei problemi infrastutturali, dell’edilizia giudiziaria e delle specificità del territorio, che riesca a reinvestire nell’efficienza, che preveda una seria revisione delle circoscrizioni giudiziarie, un moderno progetto di riorganizzazione inspirato ai modelli europei e tagli alle spese inutili.

Per farlo serve meno approssimazione, più dialogo e, soprattutto, più tempo.

 

 

 25 gennaio 2013
Manuela Pasquino
Segretaria FP CGIL Umbria

 

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