Ok il provvedimento sulla povertà, ma non basta

Il fatto che l’Umbria dia seguito al provvedimento del governo nazionale in materia di povertà, prevedendo anche l’utilizzo di fondi europei per sostenerlo, è positivo. Si tratta di un intervento da noi più volte sollecitato, sia a livello nazionale che regionale, destinato, tuttavia, a rispondere solo ad una fetta ristretta del disagio sociale presente in Umbria e non in grado di incidere realmente sulla situazione economica ed occupazionale della regione.

Come Cgil, Cisl e Uil dell’Umbria siamo convinti, e lo abbiamo ribadito alla giunta regionale e alle forze politiche, che, in una situazione difficile come quella attuale, non basti “svolgere il compitino”, ma servano misure straordinarie, anche a livello locale. Per questo, nella nostra piattaforma unitaria, proponiamo un intervento di “sterilizzazione” della riforma Fornero in Umbria, che consenta ad un numero consistente di lavoratrici e lavoratori di anticipare il pensionamento, favorendo così nuove e vere assunzioni, oggettivamente quantificabili e verificabili.

Anche per questo migliaia di persone manifesteranno sabato 2 aprile in tutta Italia con Cgil, Cisl e Uil per chiedere di cambiare le pensioni e dare lavoro ai giovani. In Umbria l’appuntamento regionale è a Terni, sotto la prefettura, alle ore 9.30.

Perugia, 30 marzo 2016

Cgil, Cisl e Uil Umbria

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