Partecipate: basta tagli, serve un progetto

Si è svolta il 1 marzo presso la la sala Conti della Cgil regionale dell’Umbria un’iniziativa promossa dalla Cgil Regionale insieme alle categorie della Filcams e della Funzione Pubblica, contro i tagli indiscrimanati alle cosiddette società partecipate, ingiustificati, senza un progetto complessivo di riordino che definisca un percorso sostenbile.

Le comunicazioni introduttive del segretario Filcams Cgil Enrico Bruschi e del segretario Generale della Funzione Pubblica dell’Umbria, Fabrizio Fratini, hanno posto in evidenza la frammentazione del sistema umbro (come emerge dalla recente analisi della Corte dei conti), le crisi aperte, le contraddizioni contenute nei recenti provvedimenti legislativi nazionali (alcuni ritenuti incostituzionali) o pasticciati, come nel caso delle Camere di commercio, gli inutili localismi e campanilismi, spesso avallati e sostenuti dalla politica.

Il tentativo in atto è quello di fare apparire il sistema dei servizi pubblici locali come “dei carrozoni” da abbattere, senza alcuna distinzione tra le esperienze positive e di valore, che hanno garantito servizi ai cittadini, e quelle di cui non si comprende l’utilità, sottacendo sulle norme che hanno costretto gli enti locali a fare tagli, spetto scaricati sulle condizioni delle lavoratrici e dei lavoratori, come hanno sottolineato i segretari nazionali Elisa Camellini (Filcams) e Federico Bozzanca (Fp-Cgil).

Per la Cgil, come riaffermato nelle conclusioni dal Segretario Generale Cgil Umbria Vincenzo Sgalla, occorre continuare l’azione di contrasto ai provvedimenti nazionali e regionali, chiedendo un tavolo specifico (task force) alla Regione dell’Umbria.

L’assessore Regionale Antonio Bartolini, presente ai lavori, ha affermato la sua disponibilità ad avviare il confronto.

I lavori sono stati presieduti dal segretario generale della Cgil di Perugia Filippo Ciavaglia.

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