Pensionati indignati in piazza a Perugia

I “pensionati indignati” sono scesi in piazza a Perugia lunedì 30 ottobre per protestare contro la “nuova stangata” del Governo che arriva con la legge di stabilità. I sindacati provinciali Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil hanno indetto una manifestazione unitaria in piazza Italia, sotto la sede della prefettura.
“Questo governo è sempre più debole con i forti e forte con i deboli – si legge nel documento che lancia la mobilitazione – ancora tagli al sociale, alla sanità e all’assistenza, mentre non c’è nulla per i giovani e la ripresa del lavoro in un momento di profonda recessione, in cui il welfare potrebbe essere volano di sviluppo oltre che fattore di equità”.

 


In particolare, i sindacati dei pensionati stigmatizzano l’annunciata rimodulazione delle tasse, dalla quale “i pensionati al minimo non avranno alcun beneficio”, ma anzi “saranno penalizzati a causa dell’aumento dell’Iva”. Al contrario, osservano Spi, Fnp e Uilp, dal taglio di un punto dell’Irpef trarranno beneficio soprattutto i redditi sopra i 100mila euro annui, mentre gli incapienti e le persone nella no tax area, con redditi da 7-8000 euro annui saranno ulteriormente colpiti.
Ci sono poi gli altri elementi critici: nulla per la non autosufficienza, mentre pensioni di guerra, di invalidità, indennità di accompagnamento e via dicendo saranno assoggettate all’Irpef se il reddito complessivo supera i 15mila euro. Oltre a questo ci sono gli aumenti sui servizi erogati dalle cooperative sociali e i nuovi limiti per le detrazioni sulle spese mediche.
Insomma, il giudizio su quest’ultimo provvedimento del governo è durissimo e per questo i sindacati dei pensionati hanno deciso di passare alla mobilitazione che, avvertono, continuerà anche nelle prossime settimane se non ci sarà un sostanziale cambio di direzione.

 

 

 

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