Perugina, la risposta dei lavoratori: lo sciopero blocca la fabbrica

Adesione totale allo sciopero proclamato da Rsu e sindacati alla Perugina. Le lavoratrici e i lavoratori della fabbrica di proprietà della multinazionale Nestlè hanno incrociato oggi le braccia per due ore, prima nel turno di notte, poi in quello mattutino, dalle 10.00 alle 12.00. Nel pomeriggio sono previste le ultime due ore di sciopero.
Durante la protesta di questa mattina, lavoratrici e lavoratori hanno anche dato vita ad un corteo lungo le strade di San Sisto e poi ad un presidio ai cancelli della fabbrica, nel quale Rsu e sindacati hanno spiegato le ragioni della protesta dei lavoratori.
“La straordinaria partecipazione allo sciopero e alla manifestazione di oggi – ha detto Michele Greco, coordinatore della Rsu – ci dà la forza per andare a discutere con Nestlè delle questioni che stanno veramente a cuore alle lavoratrici e ai lavoratori. Questioni come quella del rafforzamento del centro decisionale su Perugia, che deve diventare il vero riferimento della divisione dolciaria in Italia. E poi – ha aggiunto Greco – di crescita, investimenti e volumi, gli unici fattori realmente in grado di offrire prospettive di stabilizzazione e buona occupazione”.

“Siamo qui per ribadire a Nestlè che le lavoratrici e i lavoratori della Perugina sono compatti nel respingere provocazioni e attacchi ai diritti da parte della multinazionale – hanno aggiunto i rappresentanti di Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil, Sara Palazzoli, Angelo Manzotti e Daniele Marcaccioli – vogliamo che la multinazionale torni al tavolo con proposte serie e di prospettiva, mettendo da parte le provocazioni mediatiche. La vera questione che ci sta a cuore è il rilancio di San Sisto, che si fa portando a Perugia volumi e produzioni contro-stagionali, che permettano di lavorare tutto l’anno e dare così prospettive occupazionali serie alle lavoratrici e ai lavoratori e soprattutto alla nuove generazioni”.

Cgil Umbria: soddisfazione per la riuscita dello sciopero in Perugina

La CGIL Regionale dell’Umbria esprime piena soddisfazione per la grande riuscita della manifestazione e dello sciopero indetto dai lavoratori della Perugina e da Fai, Flai e Uila.

La risposta delle lavoratrici e dei lavoratori è stata netta e chiara: no allo scambio tra diritti e condizioni di lavoro e a un fantomatico quanto inesistente patto tra padri e figli.

La multinazionale Nestlè non può pensare di passare dalla flessibilità contrattata alla flessibilità selvaggia.

Le condizioni della nostra regione costituiscono una ragione in più per indurre la multinazionale a discutere di investimenti, espansione dei volumi produttivi e innovazione di prodotto.

Tutto il resto è inaccettabile. Per questo la manifestazione di oggi ha parlato alla città di Perugia ma anche a tutta la regione dell’Umbria.

Mario Bravi
Segretario Generale Regionale
CGIL Umbria
Comunicati stampa, News cgil Perugia, News CGIL Umbria, Notizie Flai, slide