Polo chimico: in 500 bloccano la Terni-Orte

di Iv. Por.

Umbria24.it

TERNI – Circa 500 manifestanti lungo la Terni-Orte per protestare contro la situazione di stallo che sta riguardando il Polo chimico ternano. Hanno bloccato con un sit-it la superstrada, consci di creare un disagio, giudicato però, «inevitabile» di fronte al rischio di centinaia di posti di lavoro in uno dei poli produttivi più importati dell’intera regione.

La rabbia Meraklon, il paradosso Basell In prima linea i lavoratori della Meraklon, che sono invischiati in una vertenza di cui non si vede via di uscita, dopo il blocco per sette giorni della produzione del fiocco. Accanto a loro quelli della Basell. Dal loro versante, gli accadimenti degli ultimi mesi sono addirittura paradossali: c’è un acquirente, c’è la volontà di insediare a Terni uno dei poli più importanti in Italia della chimica verde, ma c’è anche un improvviso e inspiegabile retromarcia da parte dei vertici della Basell sulla cessione dello stabilimento.

La manifestazione I manifestanti si sono radunati alle 9 vicino al centro Inox della ThyssenKrupp di Vocabolo Sabbione. Da lì si sono mossi alla volta della Terni-Orte attraverso la bretella che collega la zona industriale con il raccordo. Raggiunta la Terni-Orte hanno improvvisato un sit-in lungo la carreggiata. L’appello partito dai manifestanti è che si concretizzi al più presto una soluzione della vertenza del Polo chimico, aperta ormai da un anno, anche attraverso l’apertura di un tavolo nazionale sulla chimica. Come preannunciato dall’Anas, è rimasta bloccata per alcune ore la circolazione nello svincolo con la zona industriale di Maratta e il tratto del raccordo tra le uscite San Gemini-Narni e Terni Ovest.

GUARDA IL VIDEO DELLA PROTESTA

Polli: serve una svolta subito Oltre ai rappresentanti sindacali, alla manifestazione hanno preso parte tra gli altri anche l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Gianluca Rossi, e il presidente della Provincia di Terni, Feliciano Polli. «L’iniziativa – secondo Polli – segna in modo significativo un momento di passaggio di un percorso, troppo lungo, che ha l’obiettivo di determinare una svolta decisiva per il polo chimico ternano. La manifestazione segnala infatti da una parte la crescente drammaticità della situazione del polo stesso e dell’altra la presenza di una soluzione legata a un progetto industriale fortemente innovativo e in grado di delineare un futuro industriale di grande valore per il polo chimico ternano a livello nazionale». «In un contesto così complicato – prosegue Polli – ma anche ricco di opportunità e prospettive, appare paradossale l’atteggiamento di Meraklon che invece di agevolare la soluzione del problema, in presenza tra l’altro di condizioni industriali e di mercato favorevoli, finisce per aggravare ulteriormente le difficoltà».

Il governo prenda l’iniziativa Per Polli «siamo giunti a un punto in cui tutti gli attori, e in primo luogo il governo nazionale, sono chiamati a un grande sforzo e ad un’azione fortemente incisiva affinché la trattativa tra Novamont e Basell, da cui può derivare una soluzione complessiva del problema, prenda finalmente corpo e garantisca una positiva conclusione della vicenda. A questo punto – conclude il presidente della Provincia – ci aspettiamo quindi che Basell, la cui condotta ha determinato questa situazione, consapevole delle proprie gravi responsabilità, si impegni nella ricerca di una soluzione positiva in grado di salvaguardare i livelli produttivi ed occupazionali».

tratto da www.umbria24.it
News cgil Terni, Notizie Filctem