Polo chimico ternano: sciopero e blocco stradale

Il polo chimico ternano scende in strada. Le segreterie di Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uilcem-Uil, Orsa chimica e Ugl infatti hanno programmato per venerdì 25 febbraio uno sciopero di tutto il polo chimico ternano e un corteo lungo una delle bretelle del raccordo Terni-Orte per protestare contro la mancata soluzione della vertenza Basell e gli effetti negativi sulle altre aziende del sito. La manifestazione, che sarà seguita da un sit in, inizierà alle 10 in strada dei Confini, nella zona industriale di Sabbione.

“E’ partita l’onda, la maratona di iniziative che è destinata a crescere in intensità ed allargarsi geograficamente puntando sempre ad obbiettivi più alti, destinata a gfermarsi solo di fronte a certezze e futuro sviluppo, per i lavoratori e per l’industria della città di Terni”, dichiarano i sindacati.

Lunedì summit con sindacati e parlamentari «E’ partita – spiega una nota unitaria dei sindacati – la maratona di iniziative che è destinata a crescere in intensità ed allargarsi geograficamente puntando sempre ad obiettivi più alti, destinata a fermarsi solo di fronte a certezze e futuro sviluppo, per i lavoratori e per l’industria della città di Terni». Lunedì prossimo, alle 9,30 si svolgerà inoltre, all’interno del polo chimico, l’incontro tra i sindacati confederali e di categoria, i parlamentari umbri e le istituzioni locali «con l’obbiettivo di andare velocemente alla convocazione del tavolo nazionale, per avere finalmente certezza di risorse e progetti per il polo chimico ternano». A preoccupare i sindacati infatti non è solo la situazione per i lavoratori della Basell, i cui impianti sono fermi ormai dall’agosto scorso, ma anche di Meraklon, Treofan e Novamont.

Parti dell’articolo tratte da www.umbria24.it

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